Sanremo 2019, il Festival tra ironia e gaffe: i momenti imperdibili della prima serata
Claudio Bisio e Virginia Raffaele non hanno di certo brillato per simpatia, imbrigliati in presentazioni per le quali gli autori hanno provato a scrivere delle cose originali, ma senza grandi risultati. Non sono stati né sorprendenti né entusiasmanti. Non li ha aiutati di certo il palco, che ha perso tutta la sua sacralità, certamente più ampio ma decisamente più simile a quello di un qualsiasi altro programma televisivo che vediamo nel corso dell'anno. L'orchestra ha più spazio, ma scompare nel nero profondo della scenografia e il fatto che sia tutta seduta in basso, senza "scale" laterali la rende uno sfondo e non una presenza.
E poi si arriva all'assurdo della platea semovibile, le prime file che si aprono per consentire al palco di "allungarsi" in mezzo alle poltrone, che rendono completamente diverso l'Ariston. Il festival, insomma, potrebbe essere in onda da qualsiasi altro posto del mondo, e anche questo non è un gran bene. Ma come, dirà qualcuno, per anni avete protestato perché il Festival era sempre uguale e adesso che, alla fine, è cambiato, non vi va bene lo stesso?
Sanremo 2019, si parte con 'Via': Baglioni, Bisio e Raffaele entrano in scena sul trampolino
Inizio spettacolare per la prima serata del Festival di Sanremo numero 69. Claudio Baglioni, Claudio Bisio e Virginia Raffaele appaiono sul trampolino, cuore e sorpresa della scenografia, e cantano insieme Via mentre sul palco dell'Ariston si scatenano i ballerini che hanno accompagnato Baglioni nel tour Al centro
Capiamoci: il cambiamento era quello avvenuto lo scorso anno, con dei conduttori che riuscivano ad intrattenete senza maltrattare la musica, senza metterla in secondo piano; con delle canzoni che, in media, mettevano in scena una canzone italiana migliore del solito; con un Direttore artistico che si metteva in gioco costantemente, come conduttore, cantante, intrattenitore. Quest'anno, nelle svariate ore di Festival, non è successo praticamente nulla, i momenti d'intrattenimento erano ridotti al minimo e mai in grado di uscire dall'ovvio.
Troppo poco, francamente. Non c'è un presentatore vero, nessuno tiene il timone nella maniera sicura che sarebbe necessaria e la serata passa, ora dopo ora, senza scossoni. È rimasta solo la musica. La serata è migliorata con Bisio che ha fatto finta di prendere in giro Baglioni prendendo per i fondelli i leghisti, è migliorata con Favino, che ha sempre una marcia in più, ma francamente anche il mashup tra i musical non era granché. Ed è calata con "Quella vecchia fattoria" della quale si poteva fare anche a meno. Il ritmo, già non elevato, è andato addirittura calando, con il crescere degli intervalli pubblicitari e degli ospiti.
Sanremo 2019, la prima serata
"Siamo qui per vivere una nuova avventura con energia, euforia, poesia, per un cammino lungo da qui fino a sabato che ci porti verso la meta dell'armonia, che è il senso di questo avvenimento". Con queste parole Claudio Baglioni ha dato il via alla prima serata del Festival di Sanremo accompagnato da Virginia Raffaele, elegante in abito lungo in velluto nero con inserti bianchi, e Claudio Bisio, giacca lurex fantasia. "Andremo là dove ancora non sappiamo - ha concluso Baglioni - ecco perché mi sono definito 'dirottatore artistico'. Auguro buon viaggio a tutti, tutti insieme"
Il livello delle canzoni è mediamente elevato, senza vertici particolarmente entusiasmanti, ma con una serie di novità interessanti, di proposte nuove, puntualmente penalizzate dalla giuria demoscopica. Ma questa prima serata è stata abbastanza sotto tono, tutto era adatto ad un normale show del sabato sera ma non esattamente calibrato per l'eccezionalità del festival, che deve essere tale persino nella bruttezza. Il "dirottatore" per ora è stato dirottato, speriamo da domani ritrovi la rotta.