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La camera ardente di Monica Vitti, il feretro in Campidoglio: mimose e una scritta "Grazie Monica"

Oggi la camera ardente prosegue fino alle 18, domani dalle 10 alle 13. I funerali nel pomeriggio di sabato nella Chiesa degli artisti a Roma
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Il feretro di Monica Vitti è arrivato in Campidoglio per la camera ardente allestita nella sala della Protomoteca per rendere omaggio all'attrice morta martedì all'età di 90 anni. Accolto dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che prima dell'arrivo della bara, si era intrattenuto con il marito dell'attrice Roberto Russo. Talento smisurato del cinema italiano, con più di cinquanta film ha attraversato gli anni d'oro del nostro cinema e lavorato con i più grandi maestri da Michelangelo Antonioni a Ettore Scola.

Il sindaco Gualtieri accoglie Roberto Russo (agf)

A omaggiare l'attrice, oltre agli spettatori che l'hanno amata che si sono messi in fila fin dal mattino presto per omaggiarla, tanta stampa anche internazionale. Alcuni parenti della riservata famiglia sono già arrivati. Sullo schermo dietro al feretro, circondato da mimose (il fiore preferito dell'attrice), rose gialle e calle bianche, le foto dell'attrice e la scritta "Grazie Monica". Ai piedi della bara un piccolo mazzo di fiori avvolto con la prima pagina del Manifesto che il giorno dopo la sua morte ha titolato 'Ma 'ndo vai' con riferimento alla storica battuta di Polvere di stelle. Tra i primi ad arrivare il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, Marisa Laurito: "non dimenticherò mai la sua risata".  "Era una di noi, adesso si avverte la sua assenza, era un pezzetto di ciò che siamo stati fino a oggi - ha detto Zingaretti - C'è tanta tristezza, era una donna che, con i suoi sorrisi e la sua bravura, era presente comunque, anche se era fuori dalle scene da tanto tempo. Adesso sapere che non c'è più è davvero la tristezza più profonda ma la sua grandezza riesploderà". Poi l'attore Pino Quartullo, l'amico Walter Veltroni che aveva dato la notizia per conto del marito, Dacia Maraini, il ministro Dario Franceschini, e una buona rappresentanza della società della Lazio, di cui erano entrambi tifosi. Il ministro della cultura ha detto: "Una donna straordinaria e un'attrice incredibile è rimasta nonostante gli ultimi anni di assenza vivissima nel cuore di tutti gli italiani, si è visto in questi giorni quale corrente di affetto, amore e ammirazione. Una grande perdita".

In giornata anche Citto Maselli accompagnato dalla moglie Stefania Brai, Giovanna Ralli. Che ha detto: "È stata un'amica straordinaria e la più grande attrice italiana. Andavamo spesso a cena insieme perché cucinava benissimo. Dovevamo andare a ballare perché a lei piaceva ballare e Alberto (Sordi ndr) diceva: 'Monica è brava ma tu sei un po' buzzichella'".

Il sindaco Gualtieri ha assicurato che: "La ricorderemo adeguatamente intitolandole un luogo della nostra città. Era un'attrice straordinaria che giustamente viene ricordata e celebrata in tutto il mondo e che noi vogliamo onorare. La Casa del Cinema organizza una rassegna su di lei oggi e domani".

 

"Di Monica si deve parlare con il sorriso anche se questa lunga distanza ci dovrebbe spingere alle lacrime. E invece tutti la ricordano con il sorriso, per la sua ironia, per il suo talento, per la sua singolare bellezza e per i dubbi che ha avuto per tutta la sua vita che l'hanno resa umana e l'hanno fatta comprendere dall'intellettuale che amava i film di Antonioni alla persona del popolo" ha detto Francesco Rutelli presidente dell'Anica uscendo dalla camera ardente. "Roberto Russo poco fa mi ha ricordato che avrei dovuto sposarli nel 2000 - aggiunge - purtroppo ero in Cina quel giorno per il gemellaggio Roma-Pechino e abbiamo mancato quell'occasione. Ricordo sempre nel 2000 la serata con Alberto Sordi sindaco, in cui lei fu uno degli ospiti clou".

La camera ardente prosegue oggi fino alle 18 per poi ricominciare domattina dalle 10 alle 13. I funerali si terranno sabato 5 febbraio nella Chiesa degli artisti a Piazza del Popolo a Roma dalle ore 15.

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