'Coda', outsider di successo. Così Apple ha battuto Netflix
di Chiara Ugolini , Emanuele Capone , di Chiara Ugolini, Emanuele CaponeChe Apple credesse nel suo piccolo grande film Coda- I segni del cuore, si era capito ormai da qualche giorno, da quando l'azienda di Cupertino aveva prenotato il suo primo party post cerimonia dell'Oscar al Sunset Tower Hotel. Le quotazioni per il film della regista Sian Heder, remake della commedia francese La famiglia Bélier, hanno continuato a salire nelle ultime settimane finendo per ribaltare il pronostico che dava vincente Netflix e Il potere del cane, bel film di Jane Campion. Che comunque con l'Oscar alla regia diventa - dopo Kathryn Bigelow e Chloé Zhao - la terza donna premiata in quella categoria, certo un po' poco per un titolo che partiva da 12 nomination.
Coda (acronimo per Child of deaf adults, figlio di adulti sordi) ha conquistato tutte le 3 statuette per cui era candidato: miglior film, miglior sceneggiatura non originale e miglior attore non pr…!-->!-->
Che Apple credesse nel suo piccolo grande film Coda- I segni del cuore, si era capito ormai da qualche giorno, da quando l'azienda di Cupertino aveva prenotato il suo primo party post cerimonia dell'Oscar al Sunset Tower Hotel. Le quotazioni per il film della regista Sian Heder, remake della commedia francese La famiglia Bélier, hanno continuato a salire nelle ultime settimane finendo per ribaltare il pronostico che dava vincente Netflix e Il potere del cane, bel film di Jane Campion. Che comunque con l'Oscar alla regia diventa - dopo Kathryn Bigelow e Chloé Zhao - la terza donna premiata in quella categoria, certo un po' poco per un titolo che partiva da 12 nomination.
Coda (acronimo per Child of deaf adults, figlio di adulti sordi) ha conquistato tutte le 3 statuette per cui era candidato: miglior film, miglior sceneggiatura non originale e miglior attore non protagonista, l'interprete sordo Troy Kotsur. Nella battaglia dello streaming quindi Apple, che in un'agguerrita asta si è aggiudicata per 25 milioni di dollari i diritti di distribuzione del film, batte Netflix che aveva sfiorato il primato con Roma di Alfonso Cuarón, miglior film straniero, ma ci aveva provato anche con Mank, Storia di un matrimonio, The Irishman. Jane Campion era rimasta colpita dal lavoro fatto dall'azienda di Reed Hastings sul film del collega messicano: grande libertà creativa e grande sostegno e nel pieno della polemica con il festival di Cannes, che non accettava film della piattaforma in concorso, ci aveva confessato ridendo: "Mi danno tantissimi soldi". Percorso diverso invece per Apple, che ha acquistato il film a scatola chiusa quando Coda aveva già vinto i premi più importanti al Sundance.
E così ha tagliato per prima il traguardo di una corsa iniziata da altri e ha raccolto i frutti seminati in un paio di anni. Anche grazie alla pandemia: era l'estate del 2020, quando Disney decideva di distribuire Mulan solo in streaming, e la primavera precedente quando Trolls World Tour era riuscito a incassare 100 milioni di dollari in appena 3 settimane di distribuzione digitale. I lockdown, gli spettatori che hanno perso l'abitudine di andare nelle sale e soprattutto i giganteschi investimenti dei colossi della tecnologia hanno fatto il resto: l'anno scorso, Apple ha speso oltre 7 miliardi di dollari per produrre film e serie originali, Amazon 13 (+18% sul 2020), Netflix oltre 15 e Disney ben 33.
Con una tale potenza di fuoco in campo, era abbastanza ovvio che prima o poi il cambiamento tanto temuto da Hollywood si concretizzasse e che un film non (ancora) uscito nei cinema vincesse l'Oscar più importante. Se poi è anche ben fatto, tanto meglio. Perché, al di là di queste considerazioni, resta il fatto che la storia di Coda, quella di una famiglia di pescatori del Massachusetts, in cui l'adolescente Rubi è l'unica udente, ha emozionato il pubblico e convinto i membri dell'Academy accendendo una luce, più di 35 anni dopo Figli di un dio minore e l'Oscar a Marlee Matlin (che qui interpreta la mamma), su quante barriere ancora esistono nella nostra società per chi comunica con la lingua dei segni. Prima del palco del Dolby Theater la troupe del film nei giorni scorsi era stata invitata alla Casa Bianca dove aveva incontrato Jill e Joe Biden che li aveva ringraziati: "Credo che vi rendiate conto dell'impatto del vostro film sul Paese. Avete fatto tanto".
In Italia il film arriva sul grande schermo giovedì 31 marzo, distribuito da Eagle Pictures. Per chi non l'ha già visto in streaming, ovviamente.