Coronavirus, l'Unesco regala l'accesso alla biblioteca universale

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"Dato che molti devono restare a casa, vi ricordiamo che è disponibile la Biblioteca Mondiale dell'Unesco, con accesso gratuito a migliaia di libri, documenti e foto provenienti da tutti i Paesi e tutte le culture". Con questo messaggio diffuso su Twitter l'Unesco, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura, spalanca le porte virtuali della sua biblioteca online, la 'World Digital Library'.

Si tratta di una raccolta di quasi ventimila contenuti, realizzati in uno spazio temporale che va dall'8000 a.c.  fino ai giorni d'oggi e che include libri, foto, mappe interattive, giornali, manoscritti e registrazioni audio. Il tutto disponibile in sette lingue (inglese, francese, spagnolo, portoghese, russo, cinese e arabo). Non si tratta in ogni caso di una raccolta letteraria, ma per lo più di un insieme di curiosità, reperti e storie che hanno fatto da contorno alla storia raccontata nei libri di scuola. Un passatempo e un ottimo incentivo all'approfondimento, disponibile in maniera gratuita sul sito della biblioteca.

La biblioteca digitale dell'Unesco promuove la conoscenza reciproca e incoraggia la cooperazione tra i popoli in ogni campo dell’attività intellettuale. Per questo incentiva lo scambio continuo di pubblicazioni artistiche e scientifiche.

In questo modo è costantemente arricchita da nuovi documenti, che si aggiungono ad acquisizioni, risorse condivise da altre istituzioni e donazioni. Inoltre grazie al progetto "Digitalizzare la nostra storia Unesco condivisa" migliaia di vecchi articoli vengono trasformati ogni giorno in documenti digitali, consultabili in questo modo sul sito dell'organizzazione.

Proprio l'Unesco nei giorni scorsi aveva lanciato l'allarme sulla precaria tenuta dell'istruzione mondiale dopo la diffusione del coronavirus. Secondo le analisi condotte dall'ufficio 'Education' circa 777 milioni di bambini, ragazzi e giovani uomini hanno interrotto, sospeso o spostato la loro possibilità di istruzione. "Numeri senza precedenti", così sono stati definiti questi dati in un comunicato diffuso dall'Unesco. La condivisione dei documenti della Biblioteca online è un segnale per continuare a informarsi e a studiare anche quando non si ha la possibilità di frequentare la scuola.