✕
(ansa)

Sanremo 2020, dopo il rodaggio la seconda è meglio della prima

Grandi momenti di musica e qualche inevitabile attimo di nostalgia, con tutto il nazionalpopolare necessario al festival compensato da ondate di rap, rock, trap e qualche garbato eccesso
2 minuti di lettura
"La seconda puntata va meglio della prima". È quello che sognano tutti i conduttori di qualsiasi trasmissione. E quando accade è, obiettivamente, perfetto. E come dire che non sia così, quando Fiorello  arriva in scena vestito come Maria De Filippi, quando Djokovic canta Terra promessa di Ramazzotti e poi gioca a tennis in scena con Fiorello. Con Massimo Ranieri e Tiziano Ferro che giocano a essere Maradona e Pelé? Con la reunion 40 anni dopo sul palco del Festival dei Ricchi e Poveri tutti e quattro insieme? Con Zucchero che a mezzanotte risveglia chi aveva socchiuso gli occhi ricordando a tutti che solo una sana e consapevole libidine salva il giovane dallo sport e dall'Azione cattolica? E Gigi D'Alessio che urla alla luna nel pieno della notte? Che volete di più da uno show televisivo per tutta la famiglia, uno show che tutti davano per perso e che invece è risultato il più visto da anni?

S…

"La seconda puntata va meglio della prima". È quello che sognano tutti i conduttori di qualsiasi trasmissione. E quando accade è, obiettivamente, perfetto. E come dire che non sia così, quando Fiorello  arriva in scena vestito come Maria De Filippi, quando Djokovic canta Terra promessa di Ramazzotti e poi gioca a tennis in scena con Fiorello. Con Massimo Ranieri e Tiziano Ferro che giocano a essere Maradona e Pelé? Con la reunion 40 anni dopo sul palco del Festival dei Ricchi e Poveri tutti e quattro insieme? Con Zucchero che a mezzanotte risveglia chi aveva socchiuso gli occhi ricordando a tutti che solo una sana e consapevole libidine salva il giovane dallo sport e dall'Azione cattolica? E Gigi D'Alessio che urla alla luna nel pieno della notte? Che volete di più da uno show televisivo per tutta la famiglia, uno show che tutti davano per perso e che invece è risultato il più visto da anni?

Sanremo 2020, da Fiorello 'Maria' al twerking di Elettra: i momenti imperdibili della seconda serata


E non ha fatto ascolti con quintali di bassezze, ma con canzoni che mediamente hanno superato la sufficienza, con pezzi di realtà che hanno colpito il cuore e il cervello degli spettatori, con qualche grande momento di musica e qualche inevitabile momento di nostalgia, con tutto il nazionalpopolare che ci deve essere in un Festival di Sanremo compensato da ondate di rap, rock, trap e qualche garbato eccesso, sfuggendo alla noia. E la seconda puntata è andata meglio della prima, nel senso che il rodaggio dell'esordio è servito e che Amadeus ha preso maggior sicurezza, e tutta la gigantesca macchina si è oliata per andare meglio. E va bene così, anche se i Ricchi e Poveri hanno cantato troppo in playback, anche se siamo andati ancora una volta fino a orari impossibile. 

Sì, va bene, il festival ci è piaciuto, lo abbiamo detto e scritto, siamo stati piacevolmente sorpresi, ieri sera ci sono piaciuti moltissimo Levante, che ha dimostrato ancora una volta che arte, impegno e poesia possono essere una cosa sola; c'è piaciuto Gabbani con i suoi ossimori; c'è piaciuto il giovanissimo Fasma, che tremava come un fuscello ed era sudato come una fontana, ma era vero e forte con il suo autotune; c'è piaciuto Piero Pelù, nei panni dell'esordiente; c'è piaciuta Tosca, cantante inarrivabile con una bellissima canzone; c'è piaciuto Rancore, il rap a un livello superiore; ci sono piaciuti i Pinguini Tattici Nucleari, che oltretutto citano Ringo Starr; c'è piaciuto Junior Cally che ha detto 'no grazie' a un sacco di cose; e fa la sua bella figura anche Zarrillo. Ah, c'è piaciuta persino Elettra Lamborghini, che ha una canzone con un ritornello che entra nel cervello velocissimamente. 

Ora, non pensiamo che tutto vada sempre per il meglio: voci che ci sembra impossibile smentire, visto l'impressionante numero di esibizioni previste, ci dicono che la puntata di domani non finirà mai. Mai, avete letto bene. E questo sarà un problema di non piccola portata. E poi, non dimenticatelo, c'è ancora la puntata di sabato, che non avrà certo una durata ridotta e vedrà, implacabile, l'attesissimo "voto popolare", che sarà anche altamente democratico ma, come spesso accade, non permetterà di poter dire "vinca il migliore". Quindi tutti quelli che, come noi, sono stati contenti fino a ora del Festival di Sanremo firmato da Amadeus, avranno occasione di potersi ricredere e potranno tornare allo sport nazionale preferito, quello di parlare male del Festival.

Sanremo 2020, i tweet più divertenti della seconda serata