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Sanremo 2020. chi è Bugo: da operaio in fonderia al primo contratto a 30 anni

Il cantautore indie che ha fatto perdere le staffe, ancora una volta, a Morgan 

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Bugo, nome d'arte di Cristian Bugatti, nato a Rho nel 1973, è un cantautore indie italiano con nove album all'attivo. La sua produzione si esprime soprattutto a partire dalla fine degli anni Novanta quando raggiunge il massimo dei consensi, anche della critica, con brani come Ne vale la pena? nel quale canta "io mi sento cotto / non importa, me ne fotto / ogni giorno mi chiedo se ne vale la pena", che sembra in fondo anticipare il successo di "Me ne frego" di Achille Lauro. 


Tra gli altri brani noti si ricorda Casalingo - "Noi non siamo umani e tu lo sai / stare in casa è qualcosa di spettacolare", riporta il testo - o C'è crisi del 2008 - "Non è colpa solo del lunedì / sono nutellate di deliri / e code e colpi di tosse / e tu non piangi e non ridi / vivi come se niente fosse" - e così via. Con un passato da operaio in una fonderia riesce a firmare il primo contratto con la Universal a 30 anni per l'album Dal lo fai al ci sei, con la stessa etichetta ne seguiranno altri come Sguardo contemporaneo del 2006, che ha come produttore Giorgio Canali.

Nel 2008 c'è la svolta
 elettronica, nel 2016 torna al successo con Me la godo contenuta nell'album Nessuna scala da salire; nel 2018 è il momento del rock con RockBugo e infine la partecipazione a Sanremo 2020. Ha sposato una diplomatica italiana in India, dove la coppia ha vissuto per quattro anni prima di trasferirsi a Milano, ed è padre di un bambino.

Webnotte, "Me la godo" alla chitarra e Bugo prende il volo


Ridurre Bugo allo strano cantante che ha lasciato il palco dopo lo scontro con Morgan è certamente riduttivo. In una intervista del 2005 a La Repubblica quando Antonella Gaeta gli dice "in una terra di aspiranti cantautori, lei è un esempio", lui risponde "Io? Davvero, non ci credo! Guardi, quelli a cui non piaccio li capisco. Ma quelli a cui piaccio, beh non riesco proprio a capirli".  

L'intervista a XL del 2017 

E nella stessa intervista a descriversi ci pensa lui così "vengo da San Martino di Trecate, nel Novarese. Dopo il liceo, mi sono iscritto all'università ma dopo pochi mesi mi sono accorto che non avevo né radici né ritmi per studiare così tanto e a 23 anni sono entrato a lavorare in una fonderia di ottone per i soldi. E' stata dura ma sono entrato in contatto con le persone, invece dei libri puoi leggere loro". Un'esperienza che ha influenzato la sua produzione artistica che non contiene solo la musica. Dal 2009 al 2014 si occupa di arti visive esponendo a Milano, Roma e Nuova Delhi. Nel 2011 recita nel film Missione di pace di Francesco Lagi (presentato fuori concorso alla settimana della critica della 68esima Mostra del cinema di Venezia) per il quale cura anche la colonna sonora.

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