Sanremo, Amadeus: "Emozione? Se scatta la lacrima non la tratterrò"
di Silvia Fumarola , di Silvia FumarolaAriston chiama Italia, Amadeus ha la voce allegra: "Va tutto bene, i cantanti sono riusciti tutti a fare le prove, con Fiorello ci divertiamo. Certo, il teatro è un fortino, la nostra bolla, mi muovo dall'albergo solo per venire qui". Martedì comincia il festival dell'era Covid, che entrerà nella storia della tv: niente pubblico in sala, niente folla fuori.
Cosa la colpisce di più?
"Le strade deserte quando usciamo finite le prove. Alle undici di sera l'anno scorso c'erano centinaia di persone. Quest'anno è tutto deserto, Sanremo sembra una città fantasma".
Dorme la notte?
"Come un bambino, profondamente. Allo stato attuale, che preoccupazione potrei avere? Da un punto di vista sanitario siamo iper protetti, faccio il tampone ogni due giorni. La mia vita è: albergo-teatro, teatro-albergo".
Da qualche giorno con Fiorello siete protagonisti di un ironico …
Ariston chiama Italia, Amadeus ha la voce allegra: "Va tutto bene, i cantanti sono riusciti tutti a fare le prove, con Fiorello ci divertiamo. Certo, il teatro è un fortino, la nostra bolla, mi muovo dall'albergo solo per venire qui". Martedì comincia il festival dell'era Covid, che entrerà nella storia della tv: niente pubblico in sala, niente folla fuori.
Cosa la colpisce di più?
"Le strade deserte quando usciamo finite le prove. Alle undici di sera l'anno scorso c'erano centinaia di persone. Quest'anno è tutto deserto, Sanremo sembra una città fantasma".
Dorme la notte?
"Come un bambino, profondamente. Allo stato attuale, che preoccupazione potrei avere? Da un punto di vista sanitario siamo iper protetti, faccio il tampone ogni due giorni. La mia vita è: albergo-teatro, teatro-albergo".
Da qualche giorno con Fiorello siete protagonisti di un ironico spot sul festival: prendete il caffè al bar e lei minaccia di andarsene.
"L'idea è di Fiore, c'era lo spirito di fare una cosa divertente, che non fosse uno spot scontato e troppo istituzionale. Fa ridere quando dico che andrei via e lui ribatte: "Non ti seguo"".
Mai avuta la tentazione di fuggire davvero?
"Ma no. Ho trovato una Sanremo accogliente come sempre, quei cento metri che faccio dall'Ariston alla redazione la gente saluta con la mano, è ospitale, dimostra la felicità che siamo qua. Le persone non possono stare dietro a una transenna ma sono felici che Sanremo sia vivo. Ripeto, la sera è una situazione strana, mai vissuta nella mia vita. Sono stato inviato delle radio negli anni 80, adesso quando usciamo dal teatro Sanremo è deserta. L'anno scorso ci fermavamo anche 20 minuti con le persone, tra autografi e selfie. Fa impressione perché è come se non fossimo a ridosso del festival, ma in un altro periodo dell'anno".
Anche lei segue le notizie, l'andamento dei contagi che fa paura, il numero dei morti, la fatica dei medici. Ha sempre detto che fare il Festival era importante.
"Lo ribadisco: in questi cinque giorni vogliamo portare leggerezza, entrare nelle case degli italiani per regalare un sorriso. Sanremo è un appuntamento ed è giusto rispettarlo. Questa pandemia ha devastato tutti noi anche psicologicamente, penso ai ragazzi, ha sconvolto le nostre vite. Non l'avrei immaginato neanche nei più spettacolari film di fantascienza, che peraltro non sarei andato a vedere. Troppo inquietante. Penso che dobbiamo vaccinarci tutti al più presto, è l'unico modo per tornare a una normalità".
Pensa davvero che si possa portare leggerezza?
"Penso che noi dobbiamo fare spettacolo, è la nostra missione, ho usato un parolone, diciamo il nostro lavoro. Se la gente si sintonizza, come quando presento I soliti ignoti - anche lì faccio l'intrattenitore - comunque si distrae, mette la testa da un'altra parte. Chi è a casa e sta soffrendo perché combatte, ha perso i propri cari o il lavoro, forse per un attimo sorride. Sanremo non può risolvere i mali dell'Italia, ma promettiamo cinque serate di musica e leggerezza".
Quanto conta la presenza di Fiorello?
"E' fondamentale per me. Mi ripete: "Meno male che ci sei", e io gli rispondo: "No caro mio, meno male che ci sei tu". Lo considero indispensabile, ognuno fa stare tranquillo l'altro, esattamente quello che è successo l'anno scorso".
Fa sorridere perché siete una bella coppia di ipocondriaci.
"Non da poco. E' tutto uno scambiarsi consigli: "Prendi la vitamina C? E la D? Benissimo". L'altra sera sono andato in camera sua e gli ho messo 15 gocce di melatonina nell'acqua. Sul palco ci divertiamo tra di noi, il nostra affiatamento può essere distribuito in libertà nelle cinque sere. Certo, sarà un Sanremo atipico, abbiamo avuto l'ok dal Comitato tecnico scientifico il 4 febbraio. Tante cose pensate prima non sono state portate a termine, abbiamo rinunciato al palco in piazza, alla nave. Ci siamo messi al lavoro il 5 febbraio per rimetterci in rotta".
Anche sul palco ci sono regole di distanziamento, riuscirà a rispettarle?
"Con Fiore non potremo stare a distanza, noi siamo tamponati ogni due giorni. Viviamo in una bolla. Staremo attenti, il protocollo è fondamentale e ben venga, ma quel metro e mezzo forse si ridurrà".
Martedì ci sarà Matilda De Angelis.
"Ha grande entusiasmo, a volte si dà per scontato, ma porterà la sua emozione e la sua allegria. So che Fiorello le sta proponendo di fare una cosa insieme, ci sono anche artisti che preferiscono restare nella comfort zone. Mi piacciono le persone che si buttano, lei ci ha detto subito: "Spiegatemi cosa devo fare". Che bello".
Parliamo degli ospiti.
"Martedì apriamo con Diodato e Fai rumore, non solo perché ha vinto l'anno scorso ma perché la sua bellissima canzone è diventata un inno durante il lockdown. Per milioni di italiani ha assunto un altro significato. Poi venerdì torna Mahmood, uno dei simboli del rinnovamento di Sanremo. E' ospite nella serata delle Nuove proposte, Mahmood è nato qui, su questo palco. Sono felicissimo che venga".
L'idea di invitare Schwazer com'è nata?
"Le idee sono sempre condivise. E' apparsa la notizia che era stato assolto, siamo amanti dello sport e mi sembra bello intervistarlo per capire cosa è successo, cosa accade a un ragazzo che è un campione e si vede cancellare la carriera sportiva".
Sa che i social sono pieni di commenti negativi sulla presenza di Ibrahimovic?
"Ibrahimovic ha 39 anni, sta portando il Milan a disputare un campionato pazzesco. Mi piace la sua determinazione. Ha degli obiettivi, l'energia per portarli a termine e una storia da raccontare. Noi conosciamo Ibra calciatore, ci può piacere o non piacere, ma ha reso felice chi l'ha avuto in squadra. Non è il campione alla Zanetti o alla Maldini, è un giocatore che divide, ma è una persona da conoscere. E' speciale, un personaggio simpaticissimo".
Detto da un interista è il massimo non trova?
"Con Zatlan ci siamo parlati a lungo, ero curioso di conoscerlo e come sempre mi ha sorpreso. Sono sicuro che stupirà anche il pubblico".
Alle prove il teatro non è vuoto, ma in diretta sì. Le fa impressione?
"In questi giorni qualcuno c'è sempre qualcuno seduto in quelle poltroncine. Non sono in grado di dire cosa proverò, non ho mai fatto uno spettacolo con una platea vuota. Il nostro pubblico sarà l'orchestra di 60 elementi. Ci avvolge, ce l'abbiamo di fronte, avremo qualcuno da guardare. Il nostro obiettivo è l'evento televisivo, sappiamo che avremo milioni di persone che ci seguono in un momento storico. Giocheremo, ci divertiremo, ma certo la responsabilità è maggiore.
Teme di commuoversi?
"No, dovesse capitare capiterà. Non ho pudore, sono uno che i propri sentimenti li esterna: cosi come mi diverto sul palco, e si vede, non trattengo le lacrime".
E' un Sanremo segnato dalle polemiche, come dice Fiorello, lei le attira. L'ultima ha coinvolto Barbara Palombelli: se l'aspettava?
"No. Pensavo che non ci fosse problema. Davvero sono rimasto sorpreso, non me lo sarei mai immaginato. Quindi due sono le cose: o, come dice Fiorello, attiro le polemiche. O a Sanremo tutto diventa polemica".
Qualcuno ha obiettato sulla presenza di sua moglie Giovanna al "Primafestival".
"Questo me l'aspettavo già di più, siamo in un paese dove non ci stupiamo delle amanti ma delle mogli, e va bene così. Lei era già in televisione quando lavoravo, è stata scelta dallo sponsor. Con Giovanni Vernia e Veronica Graci fanno un bel trio. Quando lo sponsor mi ha detto i tre nomi mi ha fatto piacere. Sono il nostro traino. Poi se mi chiede se mi fa piacere che stia con me a Sanremo, le rispondo di sì".