Sanremo 2022, orgoglio Al Bano: "Se ci sono Ranieri e Morandi, potevo esserci anche io"
Orgoglio Al Bano: se ci sono Massimo Ranieri e Gianni Morandi, perché non io? Il cantante parla del Festival di Sanremo non nasconde il proprio rammarico: "Non sapevo che tutti e due partecipassero, mi ha stupito positivamente sapere della presenza sia di Gianni che di Ranieri a Sanremo. Mi piace il loro coraggio e il rispetto che mostrano di avere per il Festival. Certo, se sapevo che c'erano sia Gianni Morandi che Massimo Ranieri, mi presentavo anche io...".
Diciotto volte al Festival, nel 2020 da superospite con Romina Power, nel 2021 non scelto per la gara, aveva presentato il brano Il cellulare ma Amadeus non lo aveva ritenuto adatto. Dunque il rammarico per non aver proposto una canzone anche quest'anno…
Orgoglio Al Bano: se ci sono Massimo Ranieri e Gianni Morandi, perché non io? Il cantante parla del Festival di Sanremo non nasconde il proprio rammarico: "Non sapevo che tutti e due partecipassero, mi ha stupito positivamente sapere della presenza sia di Gianni che di Ranieri a Sanremo. Mi piace il loro coraggio e il rispetto che mostrano di avere per il Festival. Certo, se sapevo che c'erano sia Gianni Morandi che Massimo Ranieri, mi presentavo anche io...".
Diciotto volte al Festival, nel 2020 da superospite con Romina Power, nel 2021 non scelto per la gara, aveva presentato il brano Il cellulare ma Amadeus non lo aveva ritenuto adatto. Dunque il rammarico per non aver proposto una canzone anche quest'anno, misto alla gioia "di vedere presto sul palco e applaudire" i suoi antichi compagni di carriera, Massimo Ranieri e Gianni Morandi, come dice in un'intervista all'agenzia Adn Kronos.
Al Bano, invece, per questa edizione del Festival non ha avanzato una candidatura. "Quest'anno ho escluso in partenza di essere presente a Sanremo, ho fatto troppa tv, mi sono troppo esposto mediaticamente. Ma se avessi saputo della presenza di Morandi e Ranieri, non mi sarebbe affato dispiaciuto esserci anch'io". Resta invece "il sogno di fare un tour tutti e tre insieme, le nostre voci e le nostre canzoni: il nostro trio, figlio di un sano proletariato che ha saputo attraversare tante epoche e tante mode e arrivare in alto partendo dal basso. Sarebbe un vero boom".