Sanremo 2022, Amadeus: "Per Fiorello ho prenotato la camera di fronte alla mia"
A una settimana dall'inizio del Festival di Sanremo, la domanda più ricorrente è sempre la stessa: ci sarà Fiorello? "Ho prenotato per lui la camera di fronte alla mia: in questo momento è vuota, speriamo che qualcuno venga a posare le valigie e ad aprire la porta", ha risposto Amadeus in collegamento con il programma Non Stop News su Rtl 102.5.
Insomma, ad una settimana dal via al festival, che si aprirà il primo febbraio, la riserva non è ancora sciolta: "Ci conosciamo da 35 anni, siamo come fratelli. Ormai non mi sopporta più: lo marco stretto come Gentile con Maradona ai Mondiali, mordo alle caviglie...".
A una settimana dall'avvio, "all'Ariston si stanno provando le canzoni in gara: sono 25 brani molto belli, diversi fra loro, di vari generi, performance, stili, non vedo l'ora che il pubblico possa ascoltarli", aggiunge il direttore artistico e conduttore. La scelta dei brani, ribadisce, vuole rispecchiare "i gusti, le tendenze musicali del momento, e magari anche evidenziare alcuni nomi già molto noti, ma magari non dal pubblico di Sanremo. E' già accaduto con Madame, i Pinguini Tattici Nucleari, Colapesce Dimartino, per esempio. Ora avremo Aka7even, Sangiovanni, Rkomi... Per carità - aggiunge scherzando - i ragazzi mi chiedono di pronunciare bene il suo nome".
Sulla presenza di Checco Zalone, il conduttoresi è detto tranquillo: "Lo conosco da tempo, abbiamo lavorato tanti anni fa insieme a Italia1. E' un personaggio particolare, con un'ironia tutta sua, probabilmente dividerà, farà parlare, ma è nel suo stile".Il video di lancio della presenza dell'attore all'Ariston ha creato qualche malumore, "ma guai se a Sanremo non ci fossero le polemiche. E soprattutto - ha aggiunto - Zalone non è mai stato a Sanremo, così come Cesare Cremonini: è un piacere che il palco dell'Ariston sia calcato da persone che non ci sono mai state".
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La presenza del pubblico all'Ariston "è la più grande gioia, la cosa che ci emoziona di più": l'idea di "tornare in scena con il teatro pieno, certo con green pass e mascherina Ffp2, ma di avere l'applauso dell'Ariston. E' accaduto due anni fa, ma a noi sembra un'eternità. L'immagine dello scorso anno con la sala vuota non la dimenticheremo più.Ora teatri e cinema possono contare sulla capienza totale: è un'immagine bellissima, speriamo che continui sempre".