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Sanremo 2022, c'è una regione che batte le altre: da Mahmood alle Vibrazioni, il festival canta lombardo

(agf)
Il duetto di Mahmood e Blanco e gli altri, e poi tanti ospiti. Tra i concorrenti prevalgono i rapper ma c’è posto per il rock vecchio stile
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Non ve ne foste accorti, tra una settimana inizia una rassegna canora in Liguria. Piaccia o non piaccia, Sanremo è sempre più importante perché, con le perduranti incertezze in tema di concerti, resta una delle poche sicure vetrine della musica dal vivo. E la rappresentanza milanese e lombarda in gara sarà, come spesso accade, la principale: 6 canzoni (per 7 concorrenti, perché due si esibiscono assieme) su 25. Più 7 ospiti nella serata delle cover. Come sempre c'è da sbizzarrirsi.

Iniziamo, albo d'oro alla mano, dall'unico vincitore milanese in gara. Benché il cognome, che viene da un papà egiziano, possa ingannare, Alessandro Mahmoud detto Mahmood, non è italo-qualcosa, ma italianissimo, e del quartiere Gratosoglio. Torna al Festival dopo averlo vinto nel 2019 con Soldi, e lo fa assieme a Blanco, 18enne della riviera bresciana dal Garda. Assieme duetteranno in Brividi. Rapper di nascita loro, cos&igra…

Non ve ne foste accorti, tra una settimana inizia una rassegna canora in Liguria. Piaccia o non piaccia, Sanremo è sempre più importante perché, con le perduranti incertezze in tema di concerti, resta una delle poche sicure vetrine della musica dal vivo. E la rappresentanza milanese e lombarda in gara sarà, come spesso accade, la principale: 6 canzoni (per 7 concorrenti, perché due si esibiscono assieme) su 25. Più 7 ospiti nella serata delle cover. Come sempre c'è da sbizzarrirsi.

Iniziamo, albo d'oro alla mano, dall'unico vincitore milanese in gara. Benché il cognome, che viene da un papà egiziano, possa ingannare, Alessandro Mahmoud detto Mahmood, non è italo-qualcosa, ma italianissimo, e del quartiere Gratosoglio. Torna al Festival dopo averlo vinto nel 2019 con Soldi, e lo fa assieme a Blanco, 18enne della riviera bresciana dal Garda. Assieme duetteranno in Brividi. Rapper di nascita loro, così come Dargen D'Amico, uno che l'hip hop lo fa sempre intellettuale e pensoso, ma mai noioso, che debutta al festival in Dove si balla. Un po' di rock vecchio stile arriverà invece dalla band milanese Le Vibrazioni, già in gara nel 2005, 2018 e 2020: stavolta Francesco Sarcina and friends propongono Tantissimo.

Tornando fuori città, ma mica troppo perché ci fermiamo a Cologno Monzese ("Dove abbiamo non una fermata del metrò, ma ben tre", dice con orgoglio), ecco Alberto Cotta Ramusino, 26enne che si è scelto come nome d'arte Tananai. Bel coraggio: in molti dialetti lombardi, dalla Valtellina in giù, quella parola vuol dire "scemotto, senza arte né parte". "A Dervio, sul Lago di Como - spiega lui - significa 'piccola peste'. Così mi chiamava affettuosamente mio nonno e me lo sono tenuto. Certo, quando mi toccheranno i tour ci sarà da ridere". Per intanto le emozioni sono altre, in questo esordio: "Al festival sono legato come spettatore da ragazzino, ricordo il fascino di figure come Cristicchi e Grignani. Già solo salire su quel palco per le prove mi ha piegato le gambe, e poi finalmente suonare con dei musicisti accanto.... Ci sarà anche il pubblico, davvero quasi incredibile. Per festeggiare ho portato un brano allegro fin dal titolo, Sesso occasionale, e già che ci sono nella serata delle cover canterò A far l'amore comincia tu, della Carrà.

Torniamo a Milano per gli ultimi due concorrenti.Una è acquisita, ma Giuseppa Gaetana (Giusy) Ferreri a Palermo ci è pressoché solo nata, poi è stata trapiantata tra l'hinterland (compresa la sempre citata esperienza lavorativa come cassiera dell'Esselunga di Corbetta) e la metropoli. A Sanremo è già stata nel 2011, 2014 e 2017, ora rieccola con Miele, dell'inossidabile duo da hit Takagi e Ketra. Ma certo, a guardare le classifiche il favorito è Mirko Manuele Marturana, in arte Rkomi, 27enne rapper il cui album Taxi driver, che uscirà in nuova versione con la sanremese Insuperabile, è stato il più venduto in Italia nel 2021. Anch'egli è esordiente al Festival, ma "non vado lì per divertirmi, è una cavolata. Sarà un'esperienza formativa, una nuova sfida che va di pari passo con i miei nuovi percorsi; per il festival avere un giovane come me può portare a rendersi conto di realtà diverse. Non siamo né Dalla né Battisti, ma siamo il presente".

Rkomi 
E Rkomi permette di introdurre agli ospiti milanesi e lombardi della serata delle cover, venerdì. I suoi sono clamorosi: i Calibro 35, band di ricerca e invenzione musicale, in un medley di Vasco Rossi. E che dire di Giovanni Truppi? Con lui in Nella mia ora di libertà di De André c'è nientemeno che Vinicio Capossela, che conosce l'Ariston di Sanremo solo nella versione Club Tenco. Poi c'è il capitolo milanesi acquisiti. Come Loredana Bertè, che intonerà la sua Sei bellissima con Achille Lauro, e Arisa, con Aka7even in Cambiare di Alex Baroni. Giusy Ferreri invece ha reclutato il monzese Andy, ex Bluvertigo, per Io vivrò (senza te) di Battisti. Autore della canzone del duetto è anche Gianluca Grignani, ospite di Irama con La mia storia tra le dita. Mentre Matteo Romano con Malika Ayane punta in alto: Your song di Elton John.