Sanremo 2022 Mahmood & Blanco: "Al Festival succede sempre qualcosa che ti ricorderai tutta la vita"
di Ernesto Assante , di Ernesto AssanteDue star della nuova musica italiana si incontrano e per farlo davanti al pubblico hanno scelto il palco di Sanremo: Mahmood e Blanco, il primo già vincitore del Festival, il secondo esordiente di lusso dopo un anno di grandissimo successo, provano a trovare un punto di equilibrio tra stili assai differenti, quello sommesso e interiore di Mahmood, quello eclatante e solare di Blanco. Lo fanno con Brividi che hanno scritto quasi per caso: "Nessuno ha cercato l'altro", racconta Blanco, "ci siamo trovati in studio e Michelangelo (il produttore di Mahmood, ndr) al piano ha iniziato a suonare, ha fatto un accordo sbagliato e su quello abbiamo iniziato a cantare a caso, e da quello è nato il ritornello di Brividi. Eravamo fomentati, quando succedono queste cose è sempre bello. Ci siamo rivisti dopo tre mesi e abbiamo chiuso il brano".
Due star della nuova musica italiana si incontrano e per farlo davanti al pubblico hanno scelto il palco di Sanremo: Mahmood e Blanco, il primo già vincitore del Festival, il secondo esordiente di lusso dopo un anno di grandissimo successo, provano a trovare un punto di equilibrio tra stili assai differenti, quello sommesso e interiore di Mahmood, quello eclatante e solare di Blanco. Lo fanno con Brividi che hanno scritto quasi per caso: "Nessuno ha cercato l'altro", racconta Blanco, "ci siamo trovati in studio e Michelangelo (il produttore di Mahmood, ndr) al piano ha iniziato a suonare, ha fatto un accordo sbagliato e su quello abbiamo iniziato a cantare a caso, e da quello è nato il ritornello di Brividi. Eravamo fomentati, quando succedono queste cose è sempre bello. Ci siamo rivisti dopo tre mesi e abbiamo chiuso il brano".
Blanco: "Eravamo in macchina, ho detto ai miei 'ho fatto una canzone, ve la faccio sentire', l'ho messa su. A loro è piaciuta moltissimo e il mio papà ha detto 'Sanremo'. Ho scritto a Ale, all'inizio non mi ha risposto, una settimana dopo invece ci siamo visti e abbiamo detto: andiamoci".
Come mai avete scelto Il cielo in una stanza per la serata delle cover?
Mahmood: "Si potrebbe pensare che sia una canzone che non può convivere con due come noi invece si collega bene".
Blanco: "Si collega con la nostra emotività, non potremmo mai paragonarci a Paoli".
Mahmood: "Ci piaceva che ci fosse un collegamento emotivo con Brividi, e il tema è quello della libertà, di vivere, di amare. Potevamo fare una cosa pazza e diversa da Brividi e invece no, puntiamo sull'eleganza".
Avete aggiunto delle strofe al testo originale?
Mahmood: "Non stava bene aggiungere delle strofe, non puoi cambiare un capolavoro, sarebbe irrispettoso. Quando interpreti un brano del genere devi restare molto fedele all'originale".
Mahmood, lei è stato vincitore, poi ospite, e ora di nuovo concorrente. C'è ancora qualche ansia prima di salire sul palco dell'Ariston?
"Pensi sempre di averla superata ma poi l'ansia c'è allo stesso livello, è una 'bitch' che ti perseguita dall'inizio alla fine, ti sembra di essere sull'orlo del burrone e poi ti butti. È un po' come la prima volta sulle montagne russe, lo fai, hai paura e poi ci vuoi tornare, ma quando stai per risalire hai di nuovo paura e quando parti urli. Sai che devi stare attento, tosto, concentrato, a Sanremo succede sempre qualcosa di memorabile che ti ricorderai tutta la vita".
E per Blanco?
"Non so, andiamo lì per divertirci. In realtà diciamo cosi, ma ce la faremo sotto di sicuro".
Come vivete questa condizione di controllo per il Covid? Niente vita da rockstar?
Mahmood: "Ci si adegua, come tutti ci siamo adeguati al Covid, andiamo sul palco e poi torniamo in hotel. È una delle cose più tranquille da fare, ci sono cose molto peggiori".
Blanco: "Andiamo all'Ariston, torniamo in albergo e dormiamo. Vita da favola. E dipende dall'albergo, ma può essere vita da rockstar comunque".
Mahmood, l'anno scorso era ospite ma c'erano due sue canzoni in gara, quest'anno lei canta ma c'è Noemi che porta un brano firmato da lei. In gara contro se stesso?
Mahmood: "Se vince Noemi sono felice, sono orgogliosissimo che la canzone la canti lei, lo fa da Dio e per me è una hit. Noemi è simpatica, intelligente, la stimo molto e mi piace sdoppiarmi, sono felice di dare aiuto agli altri".
Scrivere per altri è ben diverso che scrivere per sé.
Mahmood: "È bello scrivere per se stesso come immedesimarsi in altri artisti. Quando scrivo per me è difficile dire tutto quello che voglio, mi vergogno alle volte anche di farle ascoltare agli amici. Nelle canzoni che scrivo per gli altri metto quello che direttamente non riesco a dire, è una forma di liberazione".
Lavora su commissione, su richieste di altri?
Mahmood: "Lavoravo su commissione quando lavoravo negli hotel portando i cappuccini. Ora scrivo per me e per gli altri e questa è una benedizione, è quello che ho sempre sognato di fare".
Il vostro progetto in coppia avrà anche un seguito dal vivo?
Blanco: "Non sappiamo neanche cosa faremo domani, non c'è nessuna programmazione. Andiamo avanti facendo una cosa alla volta".
Blanco, lei ha avuto un enorme successo in tempo breve. Come affronta questo Sanremo?
Blanco: "Con grande curiosità e con grande entusiasmo, è stato un anno travolgente. Da tanto tempo non ho un momento libero, mi manca la possibilità di scrivere, di fare cose nuove. Per ora sono in mezzo a tutto questo, aspetto come va Sanremo e poi si vedrà".
In tanti vi danno per vincenti.
Mahmood: "Non vince mai chi è favorito. Dopo Sanremo magari ci vedranno chiedere i soldi in strada. Non dateci troppa fiducia".
Blanco: "Io giocherei sul sicuro, Morandi, Ranieri. In fin dei conti noi chi siamo?
Mahmood: "Andiamo lì 'schisci', ci facciamo piccoli, sembriamo due scappati di casa. Ci sono Morandi, Rettore...".