Ogni promessa è debito. E così Amadeus esce dall'Ariston per andare a prendere i Maneskin in albergo, come gli aveva detto convincendoli a tornare al festival dopo la vittoria dell'anno scorso.
"Gli avevo detto che se fossero venuti a Sanremo sarei andato a prenderli. Due ore fa mi hanno chiamato chiedendomi 'a che ora passi a prenderci?'". Così Amadeus ha sospeso la conduzione per calzare il cappello da autista, uscire dall'Ariston e salire su una macchina da golf per andare dal green carpet a prendere i vincitori rock della scorsa edizione.
Il quartetto romano è stato accolto dall'ovazione dei fan assiepati fuori dall'Ariston. Giunti in zona con largo anticipo per delle prove blindate, i Maneskin propongono una versione ancora più energica di Zitti e buoni, il pezzo con cui hanno vinto prima Sanremo e poi l'Eurovision, per poi partire alla conquista del mondo.
Maneskin, a Sanremo due standing ovation per la band dei record. E Damiano si commuove
La prima standing ovation di questa edizione del festival l'Ariston la tributa ai Maneskin. La band romana che dopo la vittoria di undici mesi fa è andata alla conquista del mondo ha riproposto 'Zitti e Buoni', con la quale hanno anche vinto l'Eurovision Song Contest. "A noi sembra l'altro ieri di essere stati su questo palco. È bellissimo, questa accoglienza è meravigliosa e lo rende ancora più speciale", ha detto Damiano a nome di tutta la band. Poi la seconda canzone, 'Coraline'. Dopo un'intensa esibizione Damiano David ha pianto abbracciando Amadeus. Un cammino, quello dei Maneskin, iniziato suonando per strada perché, nella capitale, i locali dove suonare rock erano ormai diventati pochissimi. Poi X Factor, Sanremo e la vittoria all'Eurovision di Rotterdam, che li ha proiettati sui grandi palchi americani, di spalla ai Rolling Stones. La marcia trionfale dei Maneskin sembra inarrestabile e la band torna a Sanremo, stavolta da superospite, dopo un anno che la ha vista protagonista di un'ascesa che era difficile prevedere. A snocciolare i numeri di un fenomeno ormai globale è Amadeus: 4 miliardi di streaming su tutte le piattaforme digitali, 6 dischi di diamante, 133 di platino e 34 d'oro a livello globale. E, soprattutto, 40 milioni di copie vendute.
Le lacrime sorprendono Damiano quando finisce di cantare Coraline. A consolare il frontman della band romana che non riesce a trattenere la commozione è l'abbraccio di Amadeus e una nuova standing ovation del pubblico del Teatro, dove un anno fa è partita la loro marcia trionfale.