Sanremo 2022, torna Donatella Rettore, regina della provocazione

Rettore a Sanremo con Ditonellapiaga
Rettore a Sanremo con Ditonellapiaga (ansa)
La prima partecipazione al Festival nel 1974: poi una serie di successi e, adesso, il ritorno all'Ariston con Ditonellapiaga: "Più spudorate che mai"
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Splendido splendente, Lamette, Femme Fatale, Adrenalina, tutte canzoni caratterizzate da ironia, doppi sensi ammiccanti, gusto della provocazione. Con l'attenzione al look è un mix che diviene esplosivo nel 1980 quando Donatella Rettore con Kobra vince il Festivalbar, uno dei più grandi successi di quell'anno, entra in tutte le case con i suoi balletti e i movimenti sinuosi. A 66 anni l'immagine della Rettore non ha perso la sua forza dissacrante e provocatoria, ora si rimette in gioco, al Festival di Sanremo presenta Chimica in coppia con la cantautrice romana Ditonellapiaga, dice di sentire che sono "più spudorate che mai".

Sono passati 48 anni dalla sua prima volta al Festival con Capelli sciolti, è il 1974 quando Rettore arriva all'Ariston: ha da poco compiuto 18 anni e ha inciso soltanto due 45 giri, il secondo contiene un brano, Ti ho preso con me, scritto per lei da Gino Paoli proprio per lanciarla verso il Festival. La determinazione che la caratterizza arriva da lontano: a dieci anni coinvolge un gruppo di amici per formare il suo primo gruppo, I Cobra, con il quale si esibisce nelle parrocchie, canta le canzoni di Caterina Caselli. È una ragazza ribelle, insofferente alla disciplina, dopo le scuole superiori lascia la famiglia e Castelfranco Veneto per trasferirsi a Roma per diventare una cantante: a 18 anni si esibisce di spalla nel tour estivo di Lucio Dalla, il primo ad accoglierla tra i colleghi musicisti.

Donatella Rettore negli anni 80
Donatella Rettore negli anni 80 
Nonostante abbia rappresentato la porta d'ingresso principale nel mondo della musica, Sanremo non è mai stato un fattore decisivo per il suo successo. "Per me davvero decisive sono state tante altre manifestazioni e trasmissioni televisive, come il Cantagiro, il Festivalbar", ha ricordato nel corso di un recente incontro di presentazione della sua partecipazione al Festival. Un rapporto di odio e amore che si rende evidente nel 1977 quando torna all'Ariston con il brano Carmela accompagnandola con una performance decisamente provocatoria nei confronti del pubblico seduto in platea, verso il quale comincia a lanciare caramelle cantando il verso "Carmela regalava caramelle colorate, ma erano caramelle avvelenate".

Rettore comincia a toccare nelle sue canzoni temi sociali: in Il patriarca mette in discussione il modello della famiglia patriarcale, in Caro preside accenna alla pedofilia e alle molestie sessuali sul luogo di lavoro. Nel '78 rinuncia al proprio nome di battesimo e decide di farsi chiamare soltanto Rettore. Vive un cambiamento anche fisico, è dimagrita, cambia il suo look e non abbandonando il pop utilizza sempre più il linguaggio del glam rock, del punk, accoglie le sonorità disco che caratterizzano quegli anni. Sono anni di sperimentazioni, nel 1981 con l'album Donatella offre uno dei primi esempi di ska italiano, nel 1982 Kamikaze Rock 'n' Roll Suicide è un concept album ispirato alla cultura giapponese: vende tre milioni di copie tra Europa e Giappone. Il disco contiene alcuni suoi brani cult come Lamette e Karakiri.

Rettore nel 2005
Rettore nel 2005 

Nel 1986 Rettore torna al Festival di Sanremo, ma non per scelta. È la sua nuova casa discografica, la Dischi Ricordi, a imporglielo. È in gara con Amore stella. La canzone che porta in gara non le piace, troppo melodica, troppo distante dal suo stile di quel momento. Non la canterà più dal vivo. L'anno dopo è protagonista grazie a un tormentone estivo, Adrenalina, che canta in duetto con Giuni Russo.

Nel 1994 è di nuovo Sanremo, con Di notte specialmente, ma la canzone non va oltre metà classifica anche se l'album che la contiene supera le cinquantamila copie vendute. Negli anni Duemila partecipa a due reality, il Grande Fratello, dove assieme ai concorrenti ripropone la sua Kobra in una puntata che vede il picco di ascolto proprio durante il suo passaggio e supera gli ascolti del Festival di Sanremo, e La fattoria. Poi nel 2011 il tredicesimo album, Caduta massi. L'ultimo, finora, suo disco di inediti.