Quorum matto / 2: Tananai e Iva Zanicchi, professionisti delle quote
di Stefano Cappellini , di Stefano CappelliniCominciamo con gli spacciati, Tananai (quota 100) e Iva Zanicchi (quota 85), divisi dalla professione, Zanicchi fa la cantante, ma uniti dal sesso senza fronzoli, “occasionale” quello del primo, “senza filosofia” quello di Iva, che sembra tornata a Sanremo solo per dare ragione a quel monologo di Benigni sulla sua vivacità erotica che tanto l’aveva fatta arrabbiare l’ultima volta che era stata al festival.
Cominciamo con gli spacciati, Tananai (quota 100) e Iva Zanicchi (quota 85), divisi dalla professione, Zanicchi fa la cantante, ma uniti dal sesso senza fronzoli, “occasionale” quello del primo, “senza filosofia” quello di Iva, che sembra tornata a Sanremo solo per dare ragione a quel monologo di Benigni sulla sua vivacità erotica che tanto l’aveva fatta arrabbiare l’ultima volta che era stata al festival.
Matteo Romano (quota 65) io lo giocherei solo perché, a occhio, mi pare l’unico cantante italiano rimasto a cantare senza nome d’arte (se poi il nome d’arte fosse Matteo Romano, meglio ancora). Irama (quota 6,50) l’anno scorso aveva il Covid, quest’anno si è presentato con un look Alzata con pugno, la fidanzata di Kevin Costner in Balla coi lupi, può arrivare vicino al podio. Di Highsnob & Hu dovrei conoscerne almeno uno per poter dare una quota, ma siamo sinceri: chi li giocherebbe? E poi c’è uno dei pezzi migliori: Ditonellapiaga e Rettore (quota 9) sono valide outsider e comunque è un’ottima occasione affinché la generazione Z scopra almeno su YouTube perché il cobra non è un serpente.