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Quorum matto / 2: Tananai e Iva Zanicchi, professionisti delle quote

Sanremo come fossero le presidenziali: tra grandi elettori (sala stampa) ed elettori semplici (televoto), chi sale e chi scende secondo il nostro esperto
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Cominciamo con gli spacciati, Tananai (quota 100) e Iva Zanicchi (quota 85), divisi dalla professione, Zanicchi fa la cantante, ma uniti dal sesso senza fronzoli, “occasionale” quello del primo, “senza filosofia” quello di Iva, che sembra tornata a Sanremo solo per dare ragione a quel monologo di Benigni sulla sua vivacità erotica che tanto l’aveva fatta arrabbiare l’ultima volta che era stata al festival.

Per fortuna ha poche chance anche Aka7even (quota 60), una boy band dov’è è rimasto solo il boy, e almeno una volta per fare numero il festival schierava i Paolo Vallesi e non i sub-sub-sub Dear Jack. C’è da dire, del resto, che de Le Vibrazioni (quota 90) è rimasta la band intera e non ha giovato. Tra…

Cominciamo con gli spacciati, Tananai (quota 100) e Iva Zanicchi (quota 85), divisi dalla professione, Zanicchi fa la cantante, ma uniti dal sesso senza fronzoli, “occasionale” quello del primo, “senza filosofia” quello di Iva, che sembra tornata a Sanremo solo per dare ragione a quel monologo di Benigni sulla sua vivacità erotica che tanto l’aveva fatta arrabbiare l’ultima volta che era stata al festival.

Per fortuna ha poche chance anche Aka7even (quota 60), una boy band dov’è è rimasto solo il boy, e almeno una volta per fare numero il festival schierava i Paolo Vallesi e non i sub-sub-sub Dear Jack. C’è da dire, del resto, che de Le Vibrazioni (quota 90) è rimasta la band intera e non ha giovato. Tra chi spera ancora c’è Fabrizio Moro (quota 19), un po’ in decadenza come il Movimento di cui è stato front man ai comizi, ma comunque meno, purtroppo con il televoto non può che risalire: puntare su di lui è come scommettere contro la propria squadra del cuore, almeno siete sicuri che se le cose vanno male in campo c’è comunque da incassare.

Se invece vi piace vincere facile e poco, c’è Elisa (quota 1,65), più trasversale di Mahmood e Blanco, e ce ne vuole, con il suo pezzo miamartinesco. Più staccata Emma (quota 4,75), la sua missione nella vita è cantare, basta non farla argomentare al tavolo dei giudici di X Factor. Sangiovanni (quota 29) e soprattutto Giovanni Truppi (quota sospesa per non rubarvi i soldi) sono tra i preferiti della bolla su Twitter, la stessa che già vedeva Calenda sindaco di Roma e Scalfarotto presidente della Puglia. Ci siamo capiti.

Matteo Romano (quota 65) io lo giocherei solo perché, a occhio, mi pare l’unico cantante italiano rimasto a cantare senza nome d’arte (se poi il nome d’arte fosse Matteo Romano, meglio ancora). Irama (quota 6,50) l’anno scorso aveva il Covid, quest’anno si è presentato con un look Alzata con pugno, la fidanzata di Kevin Costner in Balla coi lupi, può arrivare vicino al podio. Di Highsnob & Hu dovrei conoscerne almeno uno per poter dare una quota, ma siamo sinceri: chi li giocherebbe? E poi c’è uno dei pezzi migliori: Ditonellapiaga e Rettore (quota 9) sono valide outsider e comunque è un’ottima occasione affinché la generazione Z scopra almeno su YouTube perché il cobra non è un serpente.