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Un alieno all'Ariston / 5. Orietta Berti, e la barca va

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Il Festival raccontato da un essere proveniente da un altro pianeta
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Quando arrivi da Orietta dopo due tamponi antigenici e un molecolare in due giorni, e sali sulla pilotina tra le onde e infine sulla gigantesca nave, lei ti viene incontro al bar sul ponte dell'ottavo piano e ti dice: "Ma si sieda, si metta comodo, qui c'è un sacco di posto" e poi ti domanda se il mare era grosso, e se per caso ti è venuto da vomitare. La osservi, e pensi a quando la guardavi da piccolo a Canzonissima e a Sanremo (ovviamente). E decidi che Orietta Berti assomiglia molto alla tua povera mamma anche nei modi, nella spontaneità e nello sguardo. Senti dunque di volerle bene, ma sul serio.

Poi lei comincia a parlare e ti regala frasi che sono bellissime. "Sono felice di essere diventata un meme e di piacere ai ragazzi". "Sono vestita da Pokemon e da Coronavirus? Simpatico, mi piace". "I miei abiti sono ironici, vogliono dare gioia e fare un po…

Quando arrivi da Orietta dopo due tamponi antigenici e un molecolare in due giorni, e sali sulla pilotina tra le onde e infine sulla gigantesca nave, lei ti viene incontro al bar sul ponte dell'ottavo piano e ti dice: "Ma si sieda, si metta comodo, qui c'è un sacco di posto" e poi ti domanda se il mare era grosso, e se per caso ti è venuto da vomitare. La osservi, e pensi a quando la guardavi da piccolo a Canzonissima e a Sanremo (ovviamente). E decidi che Orietta Berti assomiglia molto alla tua povera mamma anche nei modi, nella spontaneità e nello sguardo. Senti dunque di volerle bene, ma sul serio.

Poi lei comincia a parlare e ti regala frasi che sono bellissime. "Sono felice di essere diventata un meme e di piacere ai ragazzi". "Sono vestita da Pokemon e da Coronavirus? Simpatico, mi piace". "I miei abiti sono ironici, vogliono dare gioia e fare un po' sorridere però, mi creda, sono importabili". "Nel lavoro c'è solo la freschezza delle idee, non l'età anagrafica, però che fatica: io ho cominciato il 18 giugno 1965 dopo il Disco per l'Estate e non ho ancora smesso, anche se qualcuno pensa che sia nata l'anno scorso a Sanremo". "Oh, quante crociere ho fatto cantando gratis per i lettori di Famiglia Cristiana. Il direttore era un amico, poi mi piaceva stare sulla nave e ci rimanevo per venti giorni. Lo sa che io ho fatto 12 Sanremo e 12 crociere?". "Achille Lauro è un caro amico, tifo per lui. La cosa del battesimo? Ma è teatro, io lo conosco, mi aspettavo una cosa simile e poi avete visto che bello che è, così mezzo nudo? Un peccato quando si copre con tutti quei mantelli".

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"Il presidente Mattarella ha fatto benissimo a tornare, perché si è risolto il problema della figuraccia che avevano fatto, ma chi sono io per parlare di queste cose?". "Quanto sono bravi Gianni, Massimo e la Iva, quanto sono emozionati, qui non hanno tradito il loro repertorio, forse dopo il mio ritorno hanno preso fiato con me". "Però non ho avuto mica tempo per ascoltare le canzoni a parte qualche pezzetto, lavoro sempre e qualche volta rimango chiusa fuori dalla cabina della nave, visto che dimentico dentro la chiave". "Eccome se la barca va! Ha venduto 9 milioni di dischi, e se ai concerti non la canto mi ammazzano". "Presentare io il Festival un giorno? Chissà... Ora c'è il gobbo elettronico, è molto più facile, ai miei tempi c'erano cantanti che non ricordavano le parole e allora si esibivano facendo finta di leggere il giornale, e dentro il giornale c'era il testo scritto". "Le dirò che non basta avere una bella voce e un po' di simpatia, bisogna lavorare come matti e non è mica facile con una casa, una famiglia, un marito, due figli, nove gatti, due molossi e un pesce".

Orietta è un’apparizione, un ricordo, forse un mistero. La vicina di casa che ti porta le lasagne e un fiore: lei, tu e le rose. Anche l’amore, naturalmente. «Qualcuno pensa che io sia nata l’anno scorso a Sanremo, invece ho cominciato a cantare il 18 giugno 1965 al Disco per l’Estate». I nonni, gli zii, la mamma, il papà erano ancora tutti vivi e tutti giovani, e noi quasi tutti bambini. Finché la barca va bisogna vivere, e sorridere.