Quorum matto / 3. Le quote aggiornate, poco ricchi se puntate su Mahmood, Noemi paga la fase Rem: quando canta dormono già tutti
di Stefano Cappellini , di Stefano CappelliniQuando vi lamentate di lentezze e indecisioni della politica, se invocate l'elezione diretta del presidente della Repubblica perché il popolo sì che saprebbe come fare, ora grazie a Sanremo avete ben presente i rischi: La Rappresentante di lista (quota 15, purtroppo) passa dal terzo al nono posto, anche se a qualcuno la discesa del duo potrebbe ricordare più la classica vicenda della sinistra: bene nei sondaggi, giù nelle urne.
Per fortuna ci sono in campo Mahmood e Blanco (quota 1,50), che fin qui hanno messo (quasi) tutti d'accordo, e a occhio non si schioderanno più dal primo posto, ma a scommettere su di loro si rischia solo di offrire due nuove barre a Ragadi-Zalone per "Poco ricco". Né l'alternativa, se si punta a sbancare, può essere Elisa (quota 2), che non ha un pezzo indimenticabile ma ha raggiunto quella fase de…
Quando vi lamentate di lentezze e indecisioni della politica, se invocate l'elezione diretta del presidente della Repubblica perché il popolo sì che saprebbe come fare, ora grazie a Sanremo avete ben presente i rischi: La Rappresentante di lista (quota 15, purtroppo) passa dal terzo al nono posto, anche se a qualcuno la discesa del duo potrebbe ricordare più la classica vicenda della sinistra: bene nei sondaggi, giù nelle urne.
Per fortuna ci sono in campo Mahmood e Blanco (quota 1,50), che fin qui hanno messo (quasi) tutti d'accordo, e a occhio non si schioderanno più dal primo posto, ma a scommettere su di loro si rischia solo di offrire due nuove barre a Ragadi-Zalone per "Poco ricco". Né l'alternativa, se si punta a sbancare, può essere Elisa (quota 2), che non ha un pezzo indimenticabile ma ha raggiunto quella fase della vita in cui alcuni artisti emanano grazia e classe anche se cantano la sigla di Pollon. Citazione vintage, quest'ultima, fatta solo per mettere in difficoltà e punire la generazione Z cui senz'altro si deve l'esplosione di Sangiovanni (quota 7,50), salito al quinto posto, e quindi appena un gradino sopra alla posizione di classifica che creerebbe un chiaro corto circuito geografico.
Ma il popolo ha fatto anche cose buone, ed ecco che all'ultimo posto in classifica, quello che negli anni Ottanta fu di Vasco Rossi e di Zucchero, c'è invece oggi meritatamente Tananai (quota 250), con un pezzo che non si può sentire, anche letteralmente, non c'ha voce, ma con il merito di aver dimostrato ieri sera, mentre salutava il pubblico con la mano alzata, che ci sono ancora uomini che non credono alla depilazione ascellare: come cantante ha chiuso, ma quando si farà il Pride del maschio bianco cishet potrebbe avere qualche chance di palco. Da ieri, comunque, la povera Ana Mena (quota 200) si sente meno sola in classifica. Anche per Giusy Ferreri (quota 90) non è il Sanremo giusto, peccato, aspettiamo fiduciosi il tormentone estivo. Finiscono alla voce Altri (quota 75) i pur apprezzabili Dargen e Ditonellapiaga con Rettore.
Capitolo grandi vecchi, con rispetto parlando. Iva Zanicchi (quota 90) ha fatto da spalla involontaria a Drusilla per la miglior battuta del festival (Iva: "Quanto sei alta!". Drusilla: "Più di te". Iva: "Hai anche altro più di me". Drusilla: "Sono colta") e s'è guadagnata la pagnotta. Ha fatto molto discutere la cravatta Borussia Dortmund di Massimo Ranieri (quota 45), che è un tale gigante da potersi permettere tutto, sopravvissuto persino all'endorsement di Mario Adinolfi. Meglio in classifica va però all'altro monumento in gara, Gianni Morandi (quota 8), con il suo pezzo mondialista - direbbe Giorgia Meloni - scritto da un Jovanotti in fase Gianni Pettenati.
Sanremo 2022, scintille tra Iva e Drusilla: "Hai qualcosa più di me" "Si, sono più colta"
Cala Fabrizio Moro (quota 12), il Van de Sfroos del M5S, e ci sarà una ragione. Male Noemi (quota 35), il pezzo è quel che è, poca roba, ma per onestà intellettuale va detto pure che nella serata del televoto l'hanno fatta esibire all'una e mezza, quando il 90 per cento dei telefonini è sul comodino in ricarica e i proprietari in fase Rem, non nel senso musicale. Peraltro, a proposito di competizione scorretta, è probabile che molti spettatori siano caduti in sonno come una cellula qaedista già dopo l'esibizione di Irama (quota 6), che pure a molti fa l'effetto di un artista intenso, pensoso e un po' dannato, e lui ci crede molto, sembra aver ingoiato tutto intero il bignami di Rimbaud.