Marco Mengoni a Sanremo 2022, elogio della gentilezza tra Costituzione e hater
(agf)

Marco Mengoni a Sanremo 2022, elogio della gentilezza tra Costituzione e hater

Il cantante sul palco con Filippo Scotti lancia un monito contro l'odio online: "La tastiera può essere un'arma"

3 minuti di lettura

Marco Mengoni porta la gentilezza al Festival di Sanremo. "Gentilezza e verità, che è quello che voglio io dalla vita. Essere il meno giudicante possibile", dice poco prima di salire per la quarta volta nella sua carriera sul palco dell'Ariston, ospite della serata finale. Accompagnato da Filippo Scotti, giovane protagonista del film di Paolo Sorrentino È stata la mano di Dio, Mengoni inizia un dialogo che è un escalation di commenti giocosi, ironici e poi sempre più negativi, fino al linguaggio di odio. Poi i due richiamano gli art. 21 e 3 della Costituzione, che sanciscono la libertà di espressione e la contrarietà alle discriminazioni in base al sesso dei cittadini, la razza, la lingua, la religione, le opinioni politiche, le condizioni personali e sociali. "La libertà di parole non deve violare la dignità altrui", ammonisce Mengoni, "una tastiera può essere un'arma". "Anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti", gli fa eco Scotti, citando De Andrè di Storia di un impiegato. Infine Filippo legge A un certo punto, del poeta campano Franco Armini prima di lasciare il palco a Mengoni che attacca L'essenziale, il brano con vinse nel 2013 il Festival di Sanremo.

Ecco il dialogo tra i due e la poesia declamata da Filippo Scotti:

Filippo: "Menomale che ogni tanto c'è la pubblicità"

Marco: "Sanremo è quella cosa che accade tra un tweet e l'altro"

Filippo: "No, ma dateli due mazzi di fiori"

Marco: "Finalmente la finale di Sanremo quindi: con le mani con il culo ciao ciao"

Filippo: "Sentite che belle parole: ultimo cantante in gara"

Marco: "Siamo nel 2022 e ancora non esistono le vacanze per la settimana di Sanremo?"

Filippo: "A Sanremo Mattarella canterebbe Senza fine"

Marco: "Questo è l'anno in cui i concorrenti si mettono a fare le flessioni sul palco solo per vincere il Fantasanremo"

Filippo: "Offresi servizio di sveglia alle 01:50. Per il momento: classifica finale"

Marco: "Sanremo 2022 è come la mia vita, ogni anno dico: 'quest'anno sarà megliò e poi fa sempre schifo uguale"

Filippo: "Sono contro il razzismo e i razzisti, ma quei commenti razzisti l'hanno resa celebre, oltre quello è priva di contenuto"

Marco: "Ancora un esercizio di inclusività forzata che riesce a far sentire più diverso chi vuole essere invece normale"

Filippo: "Che arroganza, speriamo che il tuo talento duri per tanto perché come omino sei davvero piccolo"

Marco: "Peccato, prima era una bellissima donna, ora con tutto quel silicone non si può guardare"

Filippo: "Più vado avanti e più trovo una giustificazione all'omosessualità maschile: il 90%& delle donne è veramente inchiavabile"

Marco: "Che cesso... Spero che il cesso non si offenda"

Filippo: "Figlio di una granm bastarda"

Marco: "Maledetto"

Filippo: "Perché parli? Mi fai vomitare"

Marco: "Ma sta terrorista non l'ammazza mai nessuno?"

Filippo: "Figlio di puttana, devi svegliarti morto domani"

Marco: "Tu meriti una pallottola in bocca, bacarozzo vomitevole. Stai attento a tua moglie"

Filippo: "Tu dovresti morire in una maniera lentissima e superdolorosa, handicappato obeso"

Marco: "Finalmente una buona notizia: è morto! Come godo, giustizia è fatta"

Filippo: "Così ai tuoi figli ci piglia un infarto"

Marco: "Se voglio dire che mi fa schifo e che vorrei vederlo morto, lo dico. Siamo in Italia, c'è libertà di parola, non mi dovete rompere il cazzo"

Costituzione, articolo 21: "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione"

Tradotto: puoi dire quello che vuoi.

Ma non puoi dire il cazzo che vuoi.

C'è un limite.

Articolo 3: "Tutti hanno pari dignità sociale senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni sociali".

Puoi dire quello che vuoi se rispetti gli altri, altrimenti non stai esercitando il tuo diritto di parola, stai violando la dignità di qualcuno.

Una tastiera può essere un'arma.

Va usata con umanità, sempre.

Pensare che certe cose non le scriveremmo mai, non è abbastanza...

Anche se noi ci crediamo assolti, siamo lo stesso coinvolti.

Dovremmo provare a essere gentili...

E non perché il bersaglio potrebbe essere nostra sorella, il nostro migliore amico, nostra madre...

Bisogna farlo e basta.

 

Franco Arminio, A un certo punto

A un certo punto

devi capire

che il dolore che hai subito

non lo devi subire

all'infinito.

Mettiti in vacanza,

la povera vita adulta

non può pagare a oltranza

i debiti dell'infanzia.

Dichiara finite le tue colpe,

scontata la pena.

D'ora in poi ogni giornata

sarà come prima

ma dentro di te

più netta e vera, più limpida

e sincera.

Tu devi solo la più grande dolcezza possibile

a chi verrà e a chi andrà via.

È festa nel tuo cuore,

festeggia in qualche modo

il cuore degli altri.

La scaletta della serata finale