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Sabrina Ferilli e il non-monologo a Sanremo: "Sono qui per la mia storia, e ho scelto la leggerezza che non è superficialità"

L'attrice è la madrina e co-conduttrice della serata finale del Festival
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Scherzi e battute con Amadeus, Sabrina Ferilli fa il suo esordio sul palco dell'Ariston nel ruolo di madrina e co-conduttrice della quinta e ultima serata del Festival di Sanremo. A lei tocca presentare Iva Zanicchi, in gara con Voglio amarti, ma prima si rivolge al conduttore: "Come fai a stare ancora in vita? - chiede a Amadeus - Tu non sei normale, fai delle maratone di dieci, quindici ore al giorno... Mentana ti fa un baffo!" scherza l'attrice. Poi toglie la giacca al conduttore: "Dove ce le hai? Dove hai le pile? Secondo me, tu vai nel camerino e ti ricaricano, anzi: quando lui va lì dietro - dice rivolgendosi al pubblico - non ci va per bere ma perché lo ricaricano, c'è la colonnina. E' un ibrido, un fenomeno!". E prima di presentare Iva Zanicchi, una battuta riferita alla rielezione del Presidente della Repubblica. "Amadeus, se decidi di non fare più il Festival, questa serata la devi fare brutta brutta brutta perché se questi della Rai non decidono chi ti può sostituire, ri richiedono di tornare e ti fai altri sette anni, perché hai visto come butta in Italia".

Ma è più tardi che l'attrice si produce in un monologo, anzi, un non-monologo che presenta dicendo, appunto, "Non ho monologhi stasera". Seduta sui gradini della scalinata del palco, accanto a lei Amadeus, Sabrina Ferilli spiega: "Sono stati due anni molto duri, monologhi ce ne siamo fatti anche tanti, molti temi anche fra i più belli sono stati già toccati dalle mie bravissime colleghe. E allora - continua - mi sono messa a pensare che cosa avrei potuto dire".

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"Ho pensato che avrei potuto parlare di famiglie, di donne che fanno tanto, hanno i figli, lavorano, educano, una roba articolata, ma io figli non ce li ho, sono un'attrice avviata, c'ho pure un marito benestante, perché devo andare sulle palle a loro", spiega Sabrina. "Avrei potuto parlare di uomini che hanno troppo potere ancora, decidono pe le donne, occupano tutti i livelli della gerarchia lavorativa: allora, ho pensato, chiedo se posso far fare un monologo agli uomini che comandano, non mi sembrava il caso".

Altra ipotesi, "la bellezza, quella più profonda, quella interiore, delle imperfezioni fisiche, ma io sono quattro giorni che magno radici per entrare in questo vestito, non avrei avuto credibilità. La bellezza càpita, è vero, ma ce se lavora pure parecchio. Allora - continua - avrei potuto parlare di amori, quelli asfissianti, delle dipendenze amorose, mi sembrava interessante, ma poi ho pensato che Amadeus ha il profilo social di coppia, se non sono dipendenze quelle... E pure Morandi senza Anna non riesce a postare niente su Instagram, quest'anno appena si è mosso da solo un altro po' lo squalificavano".

(agf)

"Allora - continua l'attrice - ho pensato a problemi più importanti, il femminismo, la body positivity, l'inclusione, ma io penso che per parlare di questi argomenti bisogna che lo faccia chi ci si sporca le mani, studia, conosce e da palcoscenici meno scintillanti di questo. Sono molto rispettosa delle competenze altrui. E invece sui social non c'è persona che non faccia un commento su qualsiasi cosa". Ci sono anche i temi come "il riscaldamento globale, la sovrappopolazione, la disparità salariale... ma perché la presenza mia deve per forza essere legata a un problema grosso, cosmico? Io sto qua per il mio lavoro, le mie scelte, la cosa migliore che mi poteva accompagnare su questo palco è la mia storia, credo che sia la cosa più bella che possa accompagnare le donne ovunque".

"Non è che non sappia quante cose ci sono da cambiare, da aggiustare, ma io sto nella mia linea, ho scelto la strada della leggerezza. In tempi così pesanti bisogna planare sulle cose con un cuore senza macigni, la leggerezza non è superficialità".