Anna Frau, ecco chi è la mamma di Mahmood

Sarda, di Orosei, ha sempre supportato il figlio, e lo ha cresciuto da sola. 'Soldi' raccontava il tormentato rapporto col papà, che lo ha abbandonato per tornare in Egitto quando aveva 6 anni
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Quando dopo la proclamazione del vincitore della settantaduesima edizione del festival Blanco è andato in platea ad abbracciare la mamma, Mahmood ha preso il microfono e ha detto: "Anche io voglio salutare la mia mamma", poi con una voce un po' delusa: "e ma la mia non sta qua, sta in hotel". E sì, poi come ha avuto modo di spiegare il cantante all'indomani, Anna Frau non aveva il biglietto per l'Ariston, erano tutti esauriti "è riuscita a esserci solo nella sera delle cover. Ci siamo visti appena rientrato in albergo, mi ha abbracciato, era commossa. Ma lei non esterna subito le sue emozioni e solo stamattina a colazione è scoppiata a piangere, mi ha detto 'la reazione mi viene sempre tardi'".

Il video dell'abbraccio, che la stessa mamma ha ritwittato dal suo account, mostra la soddisfazione se non la commozione con Mahmood che dice: "Già ti la credia crasa", che in sardo vuol dire "Già l'avresti creduto domani…". Mahmood d'altronde non parla arabo ma sardo ed è molto legato alla Sardegna, dove da bambino in estate passava le vacanze a casa della famiglia della madre.

Chi è Anna Frau, la donna che ha contagiato con l'amore della musica Mahmood? Già dai tempi di Soldi, la canzone che lo ha reso celebre e gli ha fatto vincere la prima volta Sanremo, era il 2019, la figura della mamma è stata sempre centrale. La canzone era rivolta al padre, egiziano con cui per anni non ha avuto rapporti dopo che se ne è tornato in Egitto quando lui aveva sei anni, ma la madre era sempre il primo pensiero. All'indomani della prima vittoria aveva raccontato: "Sono cresciuto con mia madre, i vicini di casa erano mia zia, i miei cugini: mia mamma ha dodici fratelli, siamo una grande famiglia. Da bambino ero abbastanza tranquillo, leggevo molto, lo facevo più da piccolo che ora. Ero cicciotto e con gli occhiali, andavo in piscina, mia madre mi faceva vestire sempre con camicie sgargianti, diciamo che non passavo inosservato".

Dalla piscina alla musica perché è stata proprio la mamma, sarda, di Orosei, a spingere Alessandro (Alessandro Mahmoud il vero nome dell'artista) in quella direzione, a portarlo a lezione di canto, a sostenerlo. Anche oggi, ha raccontato il cantante, è la madre ad aiutarlo in tutte le questioni burocratiche e organizzative, perché anche se quest'anno compie 30 anni (il 12 settembre) il legame con Anna rimane saldissimo: "Lei mi ha fatto da padre e da madre" ha detto.