(ansa)

'Macbeth' alla Scala, le restrizioni non fermano la cerimonia del debutto. Mattarella al suo ultimo Sant'Ambrogio da Presidente

Dopo lo stop dovuto all'emergenza dello scorso anno, il rito si rinnova. Alla presenza del Capo dello Stato è atteso il gotha di imprenditoria, finanza, politica, arte

2 minuti di lettura

Green pass, restrizioni e limitazioni non scoraggiano la mondanità. La prima della Scala con Macbeth, il 7 dicembre, sarà anche l'occasione di rinnovare la "cerimonia sociale" che da sempre caratterizza il debutto di Sant'Ambrogio, fermato lo scorso anno dall'emergenza che costrinse anche lo spettacolo a ripensare se stesso. Quest'anno la serata d'apertura della stagione lirica del più grande teatro d'opera del mondo torna in grande stile, in linea con la rilevanza sociale e mediatica legata alla riapertura dei teatri, al "miracolo" di cui ha parlato il sovrintendente del Piermarini, Dominique Meyer: tornare in scena, e con un cast che ha definito "poker d'assi".

A rappresentare al massimo livello le istituzioni ci sarà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al suo ultimo Sant'Ambrogio da Capo dello Stato. A lui sarà riservata, come immaginabile, una grande accoglienza quando prenderà posto nel palco centrale per assistere all'opera di Giuseppe Verdi diretta dal maestro Riccardo Chailly con la regia di Davide Livermore. Con il presidente della Repubblica ci saranno la presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, e il ministro della Cultura, Dario Franceschini.

Le istituzioni locali saranno rappresentate dal sindaco di Milano, Beppe Sala, e dall'assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dalla vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti. Sarà presente alla Prima, come d'abitudine, anche la senatrice a vita Liliana Segre, così come l'ex premier Mario Monti insieme alla moglie Elsa. Confermate le signore della Milano bene, dalla presidentessa dell'Associazione Amici della Lirica Daniela Javarone - accompagnata da ben due cavalieri, Enzo Miccio e Raffaello Tonon - a Laura Morino Teso e Alessandra Artom, come sempre vestite da Raffaella Curiel, che a sua volta sarà alla Scala, insieme alla figlia Gigliola.

Attesa, come di consueto, anche molta mondanità. Il mondo della moda sarà rappresentato dal suo Re, Giorgio Armani, che dalla primavera scorsa è anche socio sostenitore della Fondazione scaligera. La prima per certi versi sarà caratterizzata proprio da un parterre di ospiti con total look del celebre stilista: la lista è al momento top secret ma non si escludono le presenze di top model e attrici - si parla anche di Cate Blanchett. Del resto il Gruppo Armani, in qualità di Fondatore Sostenitore della Fondazione, sarà partner della serata inaugurale: e in questa occasione il décor floreale del palco centrale e della sala sarà curato proprio da Armani/Fiori.

Un momento del 'Macbeth' diretto da Davide Livermore 

Insieme a molti nomi della finanza e dell'imprenditoria (da Marco Tronchetti Provera a Diana Bracco) e della politica, nella lista degli ospiti figurano anche i tre artisti italiani contemporanei di maggior successo: Maurizio Cattelan, in questo periodo al Pirelli HangarBicocca con la mostra Breath Ghosts Blind, Francesco Vezzoli e Gianmaria Tosatti, protagonista unico alla prossima Biennale di Venezia del padiglione italiano. Annunciati anche il ballerino Roberto Bolle e il tenore Placido Domingo.

Tra il pubblico siederanno tanti artisti come i giudici di X Factor Manuel Agnelli e Emma Marrone, i cantautori Cesare Cremonini e Diodato, vincitore del festival di Sanremo nel 2020, e pure Ornella Vanoni, che avrà come cavaliere Marracash.