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Lodo Guenzi on the road, da Cesena a Ceausescu

Il cantante debutta al cinema nel film 'EST', che sarà presentato a Venezia, alle "Giornate degli autori"
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Le strade del cinema sono talvolta infinite e tortuose. Prendiamo, per esempio, quella di EST, film di apertura delle Notti Veneziane nelle Giornate degli Autori alla Mostra del Cinema: parte da Cesena nel 1989, passa dalla Romania per finire (via Sanremo...) a Venezia il prossimo 3 settembre. È un racconto on the road di tre sprovveduti ragazzotti romagnoli negli ultimi giorni del regime di Ceausescu, a metà tra commedia e spy story, tra Marrakech Express e Le vite degli altri: storia vera raccontata in un libro dai protagonisti, uno dei quali, Maurizio Paganelli, è titolare di alcune sale cinematografiche romagnole.

Il protagonista è Lodo Guenzi, voce de Lo Stato Sociale ed ex giudice di X Factor, una vita in vacanza ma prima d'ora mai in Romania: diplomato all'accademia di arte drammatica di Nico Pepe è al debutto nel cinema. "Volevo fare l'artista per svegliarmi tardi e ho scoperto che nel cinema la sveglia suona anche alle 4 - …
Le strade del cinema sono talvolta infinite e tortuose. Prendiamo, per esempio, quella di EST, film di apertura delle Notti Veneziane nelle Giornate degli Autori alla Mostra del Cinema: parte da Cesena nel 1989, passa dalla Romania per finire (via Sanremo...) a Venezia il prossimo 3 settembre. È un racconto on the road di tre sprovveduti ragazzotti romagnoli negli ultimi giorni del regime di Ceausescu, a metà tra commedia e spy story, tra Marrakech Express e Le vite degli altri: storia vera raccontata in un libro dai protagonisti, uno dei quali, Maurizio Paganelli, è titolare di alcune sale cinematografiche romagnole.

Il protagonista è Lodo Guenzi, voce de Lo Stato Sociale ed ex giudice di X Factor, una vita in vacanza ma prima d'ora mai in Romania: diplomato all'accademia di arte drammatica di Nico Pepe è al debutto nel cinema. "Volevo fare l'artista per svegliarmi tardi e ho scoperto che nel cinema la sveglia suona anche alle 4 - dice a Repubblica - È un lavoro di fabbrica, gli attori eseguono la visione del regista, fanno poco e lo ripetono all'infinito. L'amicizia vera nata sul set con gli altri attori Matteo Gatta e Jacopo Costantini me l'ha fatto superare, è stato come tornare a scuola. Recitare, ora, mi diverte più della musica perché ho meno aspettative e pressioni addosso: da dodici anni ballo tra queste due cose, il teatro mi appartiene perché l'ho studiato, mentre nella musica c'è la gioia dell'ignoranza nel fare una cosa che non sai fare. Se Venezia sarà una svolta per me quanto lo è stata Sanremo, non lo so: come disse il mio insegnante di teatro alla prima lezione, "ricordatevi questo giorno perché non sapete cosa succederà"".

Lodo Guenzi e gli altri due protagonisti di 'EST'. In alto, una scena del film 


"Dirigere tre esordienti - dice il regista Antonio Pisu, 36enne alla sua seconda opera - è stato più facile, rispetto a certi "mostri sacri", perché loro si impegnano e si fanno guidare, così il risultato si vede e viene fuori davvero il film che hai in testa. Il messaggio di EST è che bisogna aiutare il prossimo con più incoscienza e inconsapevolezza. In quella Romania, come ovunque, sono i piccoli gesti a fare le grandi differenze". "È una storia che ha molto da dire in questo momento - aggiunge Guenzi - racconta che quando incontri da vicino chi vive lontano vite molto diverse dalle nostre, e che liquidiamo di solito con pregiudizi razzisti, scopri che è una persona come te. Chiudere i confini non vale a niente".

Pisu è figlio di quel Raffaele re del varietà televisivo dal Dopoguerra a Striscia la Notizia, scomparso l'anno scorso a 95 anni. Il suo primo film è stato anche l'ultimo del padre, Nobili bugie, con i "mostri sacri" Claudia Cardinale e Giancarlo Giannini, prodotto - e qui l'intrigo di strade si fa avvincente - da Paolo Rossi Pisu, un imprenditore bolognese, attore dilettante, cui intorno ai cinquant'anni la madre svelò che il suo padre naturale era il celebre Raffaele, e non quello che lo aveva cresciuto: Paolo si fa liquidare la parte dell'azienda di famiglia (Ebano-Calzanetto) e fonda nel 2016 la Genoma Films per riunire sul set la nuova famiglia trovata. Accanto a sé a Venezia avrà Oliver Stone cui sogna di affidare un film. "Più facile entrare a Hollywood che nel mondo chiuso, autoreferenziale e impermeabile del cinema italiano. Invece io sono la dimostrazione che anche un venditore di lucido da scarpe può farcela".