Venezia 77, Cate Blanchett: "Felice di essere qui a fare discorsi da adulti. È un miracolo"
Chiara Ugolini
L'attrice australiana presidente di giuria scherza: "Per sei mesi ho parlato solo con maiali e galline. È un privilegio e onore, era importante riaprire"
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"È un miracolo" dice in italiano Cate Blanchett. La Presidente di giuria è radiosa, toglie la mascherina, sorride ai fotografi e ai giornalisti: "È un privilegio e un onore essere qui, è tanto che aspetto questo momento e applaudo gli organizzatori dello Mostra per lo spirito di collaborazione e resilienza. Sono contenta di essere qui a fare discorsi tra adulti dopo sei mesi a chiacchierare alle mie galline e ai miei maiali. Mio marito mi ha dato subito l'autorizzazione, i miei figli erano un po' meno contenti. Era importante essere qui a riaprire e farlo in sicurezza, è una sfida importante riemergere dopo mesi in cui i membri dell'industria cinematografica stanno lavorando in situazioni di difficoltà". Accanto a lei i colleghi Claire Denis, che guida la giuria per la sezione Orizzonti e Claudio Giovannesi, che attribuirà il Leone del futuro all'opera prima.
La giuria di Venezia 77 Nicola Lagioia, Joanna Hogg, Veronika Franz, Cate Blanchett, Matt Dillon, Ludivine Sagnier e Christian Petzold (ansa)
"Dobbiamo essere coraggiosi al di là delle paure - prosegue la Presidente - come fosse il primo giorno di scuola, le sfide sono nel nostro dna di artisti. Riaprire i cineama è una grande sfida, ma è una sfida collettiva, non riguarda i singoli cinema nazionali, solo così potremo riemergere. Ci sono molte opportunità di riflessione. Io sono tornata al cinema la scorsa settimana, per vedere Tenet con la mia famiglia, mentre durante il lockdown ho avuto il piacere di vedere molti film in streaming con i miei figli, soprattutto quelli di Miyazaki". Per quel che riguarda l'Italia, il fatto che ci siamo trovati - primi in Europa - a gestire l'emergenza sociosanitaria Blanchett dice: "L'economia è un membro importante della famiglia ma trovo bizzarro che l'Oms non abbia potuto gestire in modo globale questa emergenza. Non capisco perché ci comportiamo in modo frammentario e non impariamo dagli altri".
Venezia 77, Cate Blanchett presenta la giuria: "Un privilegio e un onore"
Cate Blanchett presenta la giuria di Venezia 77 insieme a Claire Denis, che presiede quella della sezione Orizzonti, e Claudio Giovannesi a capo della giuria Opera prima Luigi De Laurentiis. L'attrice, presidente della giuria principale, ha definito "un privilegio, un grande onore, un piacere e anche un miracolo e una sfida eccitante essere a Venezia". Con lei Nicola Lagioia, Joanna Hogg, Veronika Franz, Cate Blanchett, Matt Dillon, Ludivine Sagnier e Christian Petzold
Interrogata su cosa pensa della novità del festival di Berlino, che ha scelto di eliminare nella premiazione la categoria "miglior attore" e "miglior attrice", Blanchett commenta: "Io mi sono sempre pensata come "attore", la parola "actress" non perché sia peggiorativo, quello che conta è la performance a prescindere dal genere, la difficoltà è giudicare il lavoro degli altri. D'altronde la parola italiana "maestro" non ha un corrispettivo al femminile". In chiusura dell'incontro con i giornalisti c'è spazio per un piccolo amarcord veneziano. "Venni qui la prima volta con Elizabeth, era il primo film che facevo fuori dall'Australia. Ero giovanissima e terrorizzata, non avevo idea di che festival fosse. L'esperienza alla Biennale è sempre stata straordinaria e sorprendente".