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Venezia 77, Clive Owen: "L'Italia, il Liverpool e le mie figlie. I miei amori in un film"

L'attore inglese accanto a Jasmine Trinca nel film evento alle Giornate degli Autori 'Guida romantica a posti perduti' di Giorgia Farina
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Ad alzare il tasso divistico di una Mostra in cui oggi si respira, pur se filtrata dalla mascherina, un'aria di normalità, c'è Clive Owen, con Jasmine Trinca nel film Guida romantica a posti perduti, presentato alle Giornate degli autori. Si tratta però di una presenza virtuale, perché l'attore, 55 anni, s'affaccia dallo schermo del computer, "il mio l'ho poggiato su un piccolo frigo sopra al tavolo. Funziona?". Funziona. "Sono dovuto restare qui a New York", spiega, "avevo iniziato a girare la serie La storia di Lisey, tratta da Stephen King, agli inizi di febbraio, abbiamo dovuto interrompere la lavorazione per il lockdown, che ho trascorso a casa a Londra, poi sono ripartito e nei prossimi giorni finalmente partirà il set".

'Guida romantica a posti perduti', con Jasmine Trinca c'è Clive Owen: "È un film pieno di vita"


Dei giorni dell'emergenza di…
Ad alzare il tasso divistico di una Mostra in cui oggi si respira, pur se filtrata dalla mascherina, un'aria di normalità, c'è Clive Owen, con Jasmine Trinca nel film Guida romantica a posti perduti, presentato alle Giornate degli autori. Si tratta però di una presenza virtuale, perché l'attore, 55 anni, s'affaccia dallo schermo del computer, "il mio l'ho poggiato su un piccolo frigo sopra al tavolo. Funziona?". Funziona. "Sono dovuto restare qui a New York", spiega, "avevo iniziato a girare la serie La storia di Lisey, tratta da Stephen King, agli inizi di febbraio, abbiamo dovuto interrompere la lavorazione per il lockdown, che ho trascorso a casa a Londra, poi sono ripartito e nei prossimi giorni finalmente partirà il set".

'Guida romantica a posti perduti', con Jasmine Trinca c'è Clive Owen: "È un film pieno di vita"


Dei giorni dell'emergenza dice "ero molto felice di poter stare a casa con la mia famiglia, con i miei figli. Non c'era un altro luogo in cui avrei voluto essere. È stato un momento in cui ho riflettuto molto, meno ostaggio del lavoro e con il tempo per riflessioni personali. Ho capito quali sono le cose che per me contano davvero e mi sono goduto alcuni momenti che resteranno tra i più belli della vita". È curioso di capire cosa succede a Venezia 77, se questa è davvero una ripartenza: "Sono molto triste di non poter essere al Lido in questa edizione così speciale. Ho ricordi forti e belli alla Mostra, legati alla mia carriera". Il più forte è "la prima volta che ho visto sul grande schermo il film che avevo girato con Alfonso Cuarón, I figli degli uomini, che fu presentato in anteprima. Erano immagini potenti e l'emozione fu grandissima". Stavolta torna con il film di Giorgia Farina in cui interpreta Brenno, popolare conduttore di un programma tv sull'Italia con devastanti problemi di alcol. Si ritroverà a intraprendere uno strano viaggio con Jasmine Trinca, che tiene un blog sui viaggi senza uscire di casa. "Ho letto la sceneggiatura, è stato facile dire sì. È la storia di due persone che nascondono il proprio dolore, ma è un film pieno di vita. Affronta argomenti drammatici con un tocco leggero. I nostri personaggi sono lottatori, quando sei tormentato è difficile vedere il mondo fuori da te. Loro però si riconoscono, si sostengono. Il viaggio che intraprendono ha un valore simbolico, vanno a cercare i posti perduti, in cui si sente ancora la presenza della vita che c'è stata, e ritrovano così anche loro stessi".

'Guida romantica a posti perduti', Jasmine Trinca (con Clive Owen) nel film di Giorgia Farina: "Clive è umanissimo"


La famiglia di Owen è arrivata sul set quando giravano una scena in un centro di riabilitazione e ha trovato tutti, regista compresa, con le surreali divise verde pisello disegnate da Massimo Cantini Parrini. "È stato un momento buffo e i miei figli si sono divertiti moltissimo. Tanto che il dipartimento costumi ci aveva promesso che ce le avrebbe poi regalate ma ancora non lo ha fatto, penso che dovrò inseguirli per farmeli dare". Sua figlia Eve, 21 anni, ha scritto due canzoni della colonna sonora, Travel far e Alive. "Sì. Lele (Emanuele, ndr) De Raymondi ha visto alcuni versi che lei aveva scritto e gli erano piaciuti, così le ha inviato le musiche e lei ha composto i versi. Sono andati insieme in studio e li hanno registrati. È stato bello avere le sue canzoni". Anche Clive si è tanto sentito in famiglia da coinvolgere i compagni di viaggio nella sua passione per il calcio, partita dopo partita: "Sono uno sfegatato fan del Liverpool e questa nella Premier League è stata una stagione fantastica, primi dopo circa trent'anni e quindi ho cercato di non perdermene neanche una, laddove ho potuto. Amo il calcio e cerco di guardarlo ovunque sia nel mondo. Per esempio so già che la prima partita di questa stagione sarà sabato. Spero di non dover girare in quel momento e gustarmela in pace".

Ha tante passioni che lo legano al nostro paese: "L'Italia la conosco bene, amo Roma, Milano, volevo trascorrerci più tempo e grazie al film sono stato tanto a Roma, ho conosciuto luoghi nuovi, mi sono immerso in uno stile di vita che oggi mi è famigliare". Sulle riprese in traghetto col mare forza nove dice che "no, non è stato drammatico. È stato pazzesco e bizzarro gestire invece la folla quando abbiamo girato negli spazi pubblici del traghetto, tra i veri turisti. Ma quel tragitto è stato speciale perché eravamo quasi alla fine del film, che abbiamo girato in ordine cronologico. Ero stanco, stavo tornando a casa ed ero felice".