Venezia 78, la recensione di 'Competencia oficial', un uomo alle prese con il proprio ego
di Emiliano Morreale , di Emiliano MorrealeI registi argentini Duprat e Cohn si erano fatti notare a Venezia anni fa con Il cittadino illustre, commedia acre sulle ambiguità e il cinismo dell'artista di fronte alla propria biografia e al prossimo, che valse la coppa Volpi a Oscar Martinez. Qui si spostano, con toni simili, sul mondo del cinema. Finanziati da un magnate dell'industria farmaceutica, una regista determinata e geniale (Penélope Cruz) adatta il romanzo di un premio Nobel scegliendo due protagonisti maschili diversissimi: uno (Antonio Banderas) è un divo vanitoso e facilone, l'altro (Oscar Martinez), più anziano, un maestro della recitazione che però non ha mai raggiunto il successo di massa. Il film racconta le prove prima delle riprese, in un intelligente, feroce ed esilarante saggio sull'arte dell'attore, sui meccanismi della comunicazione e, ancora una volta, sulle ambiguità profonde dell'artista. Purtroppo il gioco a metà film gira un po…
I registi argentini Duprat e Cohn si erano fatti notare a Venezia anni fa con Il cittadino illustre, commedia acre sulle ambiguità e il cinismo dell'artista di fronte alla propria biografia e al prossimo, che valse la coppa Volpi a Oscar Martinez. Qui si spostano, con toni simili, sul mondo del cinema. Finanziati da un magnate dell'industria farmaceutica, una regista determinata e geniale (Penélope Cruz) adatta il romanzo di un premio Nobel scegliendo due protagonisti maschili diversissimi: uno (Antonio Banderas) è un divo vanitoso e facilone, l'altro (Oscar Martinez), più anziano, un maestro della recitazione che però non ha mai raggiunto il successo di massa. Il film racconta le prove prima delle riprese, in un intelligente, feroce ed esilarante saggio sull'arte dell'attore, sui meccanismi della comunicazione e, ancora una volta, sulle ambiguità profonde dell'artista. Purtroppo il gioco a metà film gira un po' a vuoto, e la vicenda si attorciglia su colpi di scena forzati, infilando più finali. Ma rimane un esempio di precisione nell'osservare con ironia il rapporto fra artista e pubblico, retto da tre attori in gran forma. E viene addirittura il sospetto che il vero talento di Penélope Cruz, quasi sempre proposta in ruoli dolenti o sensuali, sia quello dell'attrice comica.
Voto: 2,5 stelle su 5