✕

Venezia 78, la recensione di 'Illusions perdues': De Balzac ci parla dell'oggi

Il film di Xavier Giannoli adatta il classico della letteratura dell'Ottocento
1 minuti di lettura

Adattamento non geniale, ma piacevole ed elegante, di un classico della letteratura dell’800. Illusioni perdute di Honoré de Balzac. Durante la Restaurazione, il giovane Lucien de Rubempré arriva a Parigi dalla provincia con grandi ambizioni letterarie e un animo romantico, ma finisce risucchiato nello squallore del mondo del giornalismo: compravendita di recensioni, compromissioni col potere politico, cinismo e malafede.

Così andavano le cose nel secolo decimonono, insomma: Giannoli presenta il mondo che descrive come un’archeologia del mondo della comunicazione (fake news incluse) e della modernità in generale (per…

Adattamento non geniale, ma piacevole ed elegante, di un classico della letteratura dell’800. Illusioni perdute di Honoré de Balzac. Durante la Restaurazione, il giovane Lucien de Rubempré arriva a Parigi dalla provincia con grandi ambizioni letterarie e un animo romantico, ma finisce risucchiato nello squallore del mondo del giornalismo: compravendita di recensioni, compromissioni col potere politico, cinismo e malafede.

Così andavano le cose nel secolo decimonono, insomma: Giannoli presenta il mondo che descrive come un’archeologia del mondo della comunicazione (fake news incluse) e della modernità in generale (perfino i cosmetici, la pubblicità) come una nascente società dello spettacolo, di cui a tratti viene reso anche il ritmo con un montaggio rapidissimo. La ricostruzione è impeccabile e il film si segue senza annoiarsi, ma il meglio è quando arrivano, dalla voce fuori campo, certe frasi del romanzo: in un aggettivo, in un motto, in un’osservazione si vedono (o meglio si sentono) lampeggiare con dolente ironia il senso di un’epoca, la verità assoluta di un sentimento, un’amara filosofia della storia e della morale. E per qualche istante si chiudono quasi gli occhi per far meglio risuonare quelle parole.

Voto: 3,5 stelle su 5