Venezia, alle Giornate degli autori "Padre Pio" di Ferrara e "Bentu" di Salvatore Mereu

Venezia, alle Giornate degli autori "Padre Pio" di Ferrara e "Bentu" di Salvatore Mereu

Alle giornate degli Autori, sezione parallelo alla Mostra di Venezia, dieci film in gara, presidente di giuria la regista francese Céline Sciamma. Dal 31 agosto al 10 settembre

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Sarà Céline Sciamma, la regista francese di Ritratto di una giovane in fiamme e di Petit Maman, a presiedere quest'anno la giuria delle Giornate degli Autori, la sezione autonoma che si svolge durante la Mostra del cinema di Venezia (31 agosto - 10 settembre 2022). Per la regista che fu premiata a Cannes proprio per Ritratto della giovane in fiamme si tratta di un "ritorno a casa", dopo essere stata tra i finalisti del LUX Prize nel 2014. Saranno  i 27 giovani europei che animano il campus delle Giornate ad affiancare Céline Sciamma componendo così la speciale giuria che, con il coordinamento del Direttore del Festival di Karlovy Vary, Karel Och, assegnerà il GdA Director's Award, unico riconoscimento ufficiale della sezione autonoma promossa dagli autori italiani nell'ambito della Mostra del Cinema.. "Sono o grata", ha commentato Céline Siamma, "di poter condividere le mie riflessioni sul cinema contemporaneo con un così giovane gruppo di spettatori, per di più in un momento tanto rilevante dal punto di vista politico per il cinema indipendente. Mi sento vicinissima allo spirito delle Giornate degli Autori e sono eccitata all'idea di viverlo appieno facendo parte del team di questa edizione. Non vedo l'ora di vedere come andrà!"   "Scegliere Céline Sciamma come presidente di giuria", dichiara la direttrice artistica Gaia Furrer, "non significa solo avere alle Giornate degli Autori una delle voci più intriganti della cinematografia contemporanea ma anche, e soprattutto, abbracciare la sua visione della realtà.

"Non sono solo i suoi film da regista, accolti ovunque da consensi importanti", osserva il delegato delle Giornate Giorgio Gosetti, "a fare di Céline Sciamma una vera artista. Altrettanto importante, a mio parere, è il suo lavoro come sceneggiatrice, capace di sposare il talento con forme espressive diverse, dal cartone animato alla serialità televisiva, e con autori di generazioni diverse come André Techiné o Jacques Audiard".

Il nuovo film di Salvatore Mereu, Bentu, è unico film italiano nella competizione internazionale.  Un gruppo di studenti e studentesse del corso coordinato da Antioco Floris ha partecipato attivamente alle fasi di realizzazione del film, dalla preproduzione al set fino alla postproduzione. "La finalità del corso, e il desiderio di tutti, è quello di misurarsi col cinema - spiega Mereu - Poi, come sempre accade, la didattica finisce e il cinema prende il sopravvento e ci si ritrova, tutti insieme, a fare un film nonostante i mezzi a disposizione siano più adatti a stare dentro le mura della nostra università". "Il nostro tentativo di avvicinare il mezzo, di provare a governarlo - spiega il regista - assomiglia molto alla sfida che il protagonista del nostro racconto, un vecchio contadino, ingaggia con la natura, nel tentativo di assicurarsi il raccolto". "Il nostro tentativo di avvicinare il mezzo, di provare a governarlo - continua - assomiglia molto alla sfida che il protagonista del nostro racconto, un vecchio contadino, ingaggia con la natura, col vento, nel tentativo di assicurarsi il raccolto. Anche noi, come lui, abbiamo combattuto, a dispetto di tutto, con grande pervicacia per portare a casa il nostro film. Ecco, se dovessimo, trovare una formula che racchiuda il senso della nostra esperienza credo che Bentu sia la storia di un'ossessione come per il vecchio Raffaele lo è tirare fuori il grano dalla paglia in un tempo in cui le macchine sono poco più di un miraggio e l'arrivo di una trebbia poteva essere salutato come il passaggio del Rex".

Tra i protagonisti del concorso c'è  Abel Ferrara con Padre Pio, dedicato al santo, interpretato da Shia Labeouf. "Può sembrare un po' folle mettere Ferrara in concorso con molti autori esordienti ed emergenti, ma questo è un film un po' punk e noi siamo un po' punk - dice la direttrice artistica Gaia Furrer -. E' sia il ritratto dei tormenti di Padre Pio sia il racconto di una vicenda storica. il massacro avvenuto a San Giovanni Rotondo del 1920".
    Evento d'apertura fuori concorso è il documentario Marcia su Roma di Mark Cousins. Tra gli ospiti alle Giornate anche Edgar Reitz a cui andrà il premio speciale per i 75 anni dell'Ente dello Spettacolo; Bob Odenkirk (Better call Saul) nel film Worlds Apart di Cecilia Miniucchi; Steve Buscemi, Tessa Thompson, rispettivamente regista e protagonista, nei panni di un'operatrice di un telefono amico, per The Listener, film di chiusura fuori concorso e Stefania Sandrelli, interprete con Silvia D'Amico del road movie Acqua e anice, presentato fra gli eventi speciali.