L'Academy a Venezia, il Ceo Bill Kramer: "Gli Oscar come Olimpiadi del cinema"
dalla nostra inviata Chiara Ugolini , dalla nostra inviata Chiara UgoliniIl direttore Alberto Barbera snocciola i dati: sono quattro negli ultimi nove anni i film presentati in concorso a Venezia che hanno visto l'Oscar per il miglior film e addirittura sette quelli che hanno vinto il premio per la miglior regia. Il legame tra Venezia e gli Oscar è saldo e l'invito all'Academy, che viene alla Mostra nell'anno in cui compie 90 anni, è il coronamento di un percorso che è iniziato anni fa.
"Oscar sempre più internazionali"
In una conferenza a cui ha partecipato il presidente della Biennale Roberto Cicutto, il presidente di Cinecittà Chiara Sbarigia, l'amministratore delegato di Cinecittà Nicola Maccanico, Bill Kramer il nuovo amministratore delegato dell'Academy, reduce dall'esperienza di direttore e presidente del Museo del cinema di Los Angeles, ospite d'onore della giornata preinaugurale della Mostra dice: "Siamo onorati di essere qui, l'Academy da quando è…
Il direttore Alberto Barbera snocciola i dati: sono quattro negli ultimi nove anni i film presentati in concorso a Venezia che hanno visto l'Oscar per il miglior film e addirittura sette quelli che hanno vinto il premio per la miglior regia. Il legame tra Venezia e gli Oscar è saldo e l'invito all'Academy, che viene alla Mostra nell'anno in cui compie 90 anni, è il coronamento di un percorso che è iniziato anni fa.
"Oscar sempre più internazionali"
In una conferenza a cui ha partecipato il presidente della Biennale Roberto Cicutto, il presidente di Cinecittà Chiara Sbarigia, l'amministratore delegato di Cinecittà Nicola Maccanico, Bill Kramer il nuovo amministratore delegato dell'Academy, reduce dall'esperienza di direttore e presidente del Museo del cinema di Los Angeles, ospite d'onore della giornata preinaugurale della Mostra dice: "Siamo onorati di essere qui, l'Academy da quando è stata creata nel 1927 è stata molto focalizzata su Hollywood, nel tempo ci siamo mossi verso l'internazionalizzazione. Nel 1940 ci siamo aperti al cinema straniero e l'Italia rimane il Paese che ha ottenuto più Oscar stranieri. Oggi dei nostri 10.000 membri il 25% è internazionale e continua a crescere. Il nostro futuro è con il cinema internazionale e non americano. Nel nostro Museo, l'unico in tutti gli Stati Uniti dedicato al cinema e progettato da Renzo Piano, siamo andati in quella direzione: la prima mostra allestita era dedicata al maestro giapponese Hayao Miyazaki e, grazie all'impegno di Cinecittà, siamo riusciti ad avere il cinema italiano protagonista. L'omaggio a Pier Paolo Pasolini è stato un grandissimo successo al museo, abbiamo onorato Sophia Loren e siamo contenti che Venezia sia il punto di partenza per la corsa verso la notte degli Oscar".
Dopo l'Oscar a Parasite tutto è cambiato
Kramer chiarisce che tutto è cambiato con la vittoria del sudcoreano Parasite, primo film non in lingua inglese a vincere come miglior film. "Il nostro ruolo è incoraggiare la presenza anche di film e artisti internazionali. Mi piace l'idea degli Oscar come le Olimpiadi del cinema e il fatto che la componente internazionale stia crescendo lo può fare. Il fatto che il festival crei attenzione e riconoscimenti a film e registi e ponga l'attenzione sulla celebrazione della visione collettiva la magia è molto importante per noi. È interessante che anche durante la pandemia i festival sono sopravvissuti alcuni sono andati online altri sono tornati in presenza". Poil Kramer ha parlato dell'impatto dello streaming sulla stagione degli Oscar e quanto per loro importante risulti importante vincere un Oscar (quest'anno è stato Coda di Apple tv+ il primo ad aggiudicarsi il titolo di miglior film): "So che ci sono molti film Netflix in concorso, sono produttori che fanno grande investimento non credo che l’esperienza teatrale finirà mai ma penso che possa coesistere con lo streaming, per quel che riguarda le regole di eleggibilità dei film agli Oscar è tornato l'obbligo dell'uscita in sala di prepandemia, e quell'obbligo rimarrà".
Dopo lo schiaffo a Chris Rock: "Lavoriamo perché non accada mai più"
In chiusura alla richiesta di un commento sulla scelta di Chris Rock di non tornare a condurre la notte degli Oscar dopo l'edizione dello scorso anno, che aveva visto Will Smith salire sul palco e schiaffeggiarlo dopo un'infelice battuta sulla moglie Kramer dice: "Quello che posso dire è che stiamo andando avanti, stiamo analizzando quello che è accaduto lo scorso anno in modo che una cosa del genere non possa succedere mai più".