È una giornata di grandi ritorni alla Mostra: in concorso passa Bardo di Alejandro G. Iñárritu, il primo film del regista messicano a sette anni dall'Oscar per Revenant. Da allora nella sua filmografia c'è stato "solo" il bellissimo progetto multimediale di realtà virtuale che raccontava la migrazione attraverso gli occhi e la pelle dei messicani che tentano di attraversare la frontiera. Nel nuovo film presentato in concorso alla Mostra che reca il sottotitolo Falsa cronica de unas cuantas verdades (Falsa cronaca di poche verità) ci propone un'esperienza immersiva epica e visivamente straordinaria, ambientata durante l'intimo e commovente viaggio di Silverio, un noto giornalista e documentarista messicano che vive a Los Angeles.
La trama. L'uomo, dopo aver ricevuto un prestigioso riconoscimento internazionale, è costretto a tornare nel suo paese natale, ignaro che questo semplice viaggio lo spingerà verso una profonda crisi esistenziale. La follia dei suoi ricordi e delle sue paure riesce a perforare il presente, riempiendo i suoi giorni di un senso di sconcerto e stupore. Tra emozioni e abbondanti risate, Silverio lotta per trovare risposte a domande universali eppure intime, riguardanti la propria identità, il successo, la fragilità della vita, la storia del Messico e i profondi legami sentimentali che condivide con la moglie e i figli. In breve, cosa significa essere umani in questi tempi molto particolari.
"Alcuni anni fa, mi sono accorto all’improvviso che la strada davanti a me era molto più breve di quella che avevo già percorso. Inevitabilmente, ho incominciato a esplorarla a ritroso e nel profondo, ma entrambi i sentieri sono ingannevoli e labirintici. Il tempo e lo spazio si intrecciano, e la narrazione che costituisce ‘la nostra vita’ non è molto più di un falso miraggio, composto da fatti percepiti in modo soggettivo dal nostro imperfetto sistema nervoso - scrive il regista nelle sue note di regia - La memoria non è veritiera, possiede soltanto convinzioni derivate dalle emozioni. È quindi la verità dell'emozione che io voglio ricercare, nell’enorme baule pieno di chimere che mi porto dietro. Avviso in anticipo: non ho trovato alcuna verità assoluta, ho solo percorso un viaggio tra realtà e immaginazione. Un sogno. I sogni, come il cinema, sono reali ma non veri, e in entrambi il tempo è liquido. Bardo è il racconto di un viaggio tra quelle due illusioni dai confini indecifrabili". Sembrerebbe essere il film più personale e intimo del regista, un po' come è stato Roma per il suo "amigo" Alfonso Cuaron. Anche qui produce Netflix e i bookmaker già lo danno tra i possibili Leoni.
Venezia 79, 'TÁR', Cate Blanchett è diretta da Todd Field
L'altro grande ritorno, a due anni dalla sua presenza come Presidentessa della giuria, è Cate Blanchett che di TÁR di Todd Field (In the bedroom, Little children) non è solo la protagonista. Dice il regista: "Il copione è stato scritto per un'artista: Cate Blanchett. Se avesse rifiutato, il film non avrebbe mai visto la luce. I cinefili, gli appassionati e il pubblico in generale non ne saranno sorpresi. Dopotutto, Blanchett e? una maestra assoluta. Mentre giravamo il film, l'abilità sovrumana e la verosimiglianza di Cate sono stati qualcosa di veramente sbalorditivo da vedere. Ha avuto un effetto positivo su di tutti. Il privilegio di collaborare con un'artista di questo calibro è qualcosa di impossibile da descrivere adeguatamente. Sotto ogni punto di vista, questo è il film di Cate". Di che parla TÁR? Ambientato nel mondo internazionale della musica classica, il film è incentrato sulla figura della prima donna della storia a divenire direttrice di una delle più importanti orchestre tedesche.
Domani è anche il giorno di Lars Von Trier. In Selezione Ufficiale Fuori Concorso è presentata la sua ultima opera a poche settimane dall'annuncio che il regista danese ha il morbo di Parkinson. The Kingdom, Exodus è la terza stagione di una delle serie più innovative della televisione europea. Il cast, ricchissimo, è composto da attori che nel corso di questi anni si sono fatti conoscere e amare dal pubblico delle serie televisive, su tutti Alexander Skarsagård. Movies Inspired redistribuirà anche le prime due parti di The Kingdom, in versione restaurata e in formato 16:9.