✕

Zerocalcare e il punk di 'Margini': "Quel concerto è il racconto delle nostre vite"

L'opera prima di Niccolò Falsetti alla Settimana della critica. La storia autobiografica di tre musicisti di Grosseto. Cameo del fumettista che ha anche  disegnato il poster
2 minuti di lettura

Il punk è vivo e funziona anche al cinema. A raccontarcelo il regista esordiente, Niccolò Falsetti, il co-sceneggiatore Francesco Turbanti (firma anche Tommaso Renzoni) e Michele Rech, al secolo Zerocalcare, che ha curato il poster e nel film fa anche un'apparizione vocale. In concorso alla Settimana della critica, in sala l'8 con Fandango, Margini racconta di un punk di periferia figlio dell'esperienza diretta di Falsetti e Turbanti con il gruppo Pegs a Grosseto.

La storia nell'estate 2008: i tre musicisti vivono la loro ossessione musicale mettendo nei guai, anche economicamente, mogli e famiglie. Nel loro brano di punta, Punk è moda si ribellano allo stereotipo mediatico, che è "molto più che borchie, anfibi e capelli colorati, non è una delle tante mode del momento, e il tempo ci sarà testimone". La grande occasione si presenta quando li invi…

Il punk è vivo e funziona anche al cinema. A raccontarcelo il regista esordiente, Niccolò Falsetti, il co-sceneggiatore Francesco Turbanti (firma anche Tommaso Renzoni) e Michele Rech, al secolo Zerocalcare, che ha curato il poster e nel film fa anche un'apparizione vocale. In concorso alla Settimana della critica, in sala l'8 con Fandango, Margini racconta di un punk di periferia figlio dell'esperienza diretta di Falsetti e Turbanti con il gruppo Pegs a Grosseto.

La storia nell'estate 2008: i tre musicisti vivono la loro ossessione musicale mettendo nei guai, anche economicamente, mogli e famiglie. Nel loro brano di punta, Punk è moda si ribellano allo stereotipo mediatico, che è "molto più che borchie, anfibi e capelli colorati, non è una delle tante mode del momento, e il tempo ci sarà testimone". La grande occasione si presenta quando li invitano ad aprire il concerto a Bologna dei Defense: poi la tappa viene annullata e loro invitano la band americana a suonare a Grosseto, entrando in una spirale catastro-comica che travolgerà tutto e tutti.


Zerolcalcare è il primo sostenitore: "Ero già molto contento di vederlo questo film, il fatto che questa storia fosse raccontata da chi l'aveva vissuta mi sembrava un traguardo gigantesco. Dopo averlo visto sono rimasto entusiasta, in primis perché ci ho trovato una fedeltà "uno a uno" con un mondo che amiamo, per le musiche, il modo in cui racconta queste situazioni. Un film in cui tutti quelli che hanno vissuto questo ambiente si riconosceranno". Gli autori sottolineano: "C'è moltissimo del nostro vissuto, la nostra città, la nostra musica. Non è un film sulla scena punk, abbiamo solo aperto uno spioncino, per far guardare dentro i nostri personaggi". Nel viaggio ci si è ritrovato Zerocalcare, "non ho mai organizzato un concerto, ma il racconto è quello dei miei amici, delle nostre vite". Quanto alla scelta dei brani "è stato facile, sono i pezzi che abbiamo ascoltato fin da bimbi, band come Rappresaglia e Negazione, di cui eravamo fan assoluti, ci abbiano subito dato i diritti dei loro pezzi".


La scena più difficile? "Quella di un concerto punk in cui ci si sgomita e si suda in pieno contatto durante la pandemia" ("io me la sono persa, avevo il Covid", sospira Rech ndr), e siamo riusciti a farlo grazie alla nostra tribù, tutti ci hanno dato una mano, a partire da Zerocalcare". L'amicizia tra Falsetti, Turbanti e Rech nasce nel 2008 ed è legata a un poster mancato: "Costava quaranta euro, ci rinunciammo". Zerocalcare dice la sua: "Con un amico avevamo messo su un piccolo studio grafico, gli altri illustratori punk ci dicevano "non potete farli gratis" perché noi ci facciamo pagare e dopo non vengono da noi. Abbiamo chiesto 40 euro a due gruppi, ci hanno detto di no e siamo tornati a farle gratis, loro sono capitati in quel momento". "La colpa fu nostra - scherzano gli altri due - per non pagare quei soldi abbiamo perso la possibilità di essere esposti al Maxxi".