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Venezia 79. Leone d'oro al documentario 'All the Beauty and the Bloodshed'. Guadagnino Leone d'argento

La madrina Rocío Muñoz Morales conduce la cerimonia di chiusura con la consegna del Leone d'oro e tutti gli altri premi dalla giuria capitanata da Julianne Moore
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La cerimonia di chiusura della settantanovesima edizione della Mostra del cinema di Venezia con il Leone d'oro e tutti gli altri premi dalla giuria capitanata da Julianne Moore che quest'anno ha avuto il compito di scegliere tra ben 23 titoli, di cui cinque firmati da registi italiani. La serata è stata preceduta dal consueto red carpet che ha visto sfilare i protagonisti di Venezia 79

Il Leone d'oro a All the Beauty and the Bloodshed

Il Leone d'oro della settantanovesima edizione della Mostra del cinema di Venezia va a All the Beauty and the Bloodshed di Laura Poitras, già premio Oscar per Citizenfour su Edward Snowden, unico documentario sui 23 titoli in corsa. Che si aggiudica il Leone d'oro a nove anni dalla prima volta con Sacro Gra di Gianfranco Rosi. All the Beauty and the Bloodshed è dedicato alla fotografa e attivista di fama internazionale Nan Goldin, raccontata attraverso diapositive, dialoghi intimi, fotografie rivoluzionarie e rari filmati, della sua battaglia per ottenere il riconoscimento della responsabilità della famiglia Sackler per le morti di overdose da farmaco, arricchitasi dalla vendita di oppioidi e che ha riciclato la propria immagine pubblica vendendosi come mecenati d'arte.

(ansa)

 

 

Due premi a Saint Omer di Alice Diop: suo anche il Gran premio della giuria

Saint Omer della regista francese di origine senegalese Alice Diop già vincitrice del Premio César come miglior cortometraggio per Vers la tendresse si è aggiudicata due premi importanti: il Leone del futuro per l'opera prima ma anche il Leone d'argento Gran Premio della giuria. Diop dopo aver lavorato nel documentario esordisce con un lungometraggio di finzione che mette in scena una storia vera che ha sconvolto la Francia nel 2016. Presso il Tribunale di Saint-Omer la giovane scrittrice Rama assiste al processo a Laurence Coly, una donna accusata di aver ucciso la figlia di quindici mesi, abbandonata all'arrivo dell'alta marea su una spiaggia nel nord della Francia. Ma mentre il processo va avanti, le parole dell'accusata e le deposizioni dei testimoni sconvolgeranno le certezze di Rama, e metteranno in discussione anche la nostra capacità di giudizio.

(afp)

 

A Luca Guadagnino Leone d'argento miglior regia: "Dedico a Panahi e Rasoulof. Viva la sovversione!

Luca Guadagnino e il suo Bones & All vince il Leone d'argento per la migliore regia. "È un grande onore questo premio, un ringraziamento molto sentito alla Biennale - ha detto il regista dal palco - Non sarei qui stasera se non fosse per Alberto Barbera da quando decise di invitare quel folle mio film vent'anni fa The protagonists. Fare film è la mia vita, lo faccio fin da quanto avevo 8 anni con i miei Super8 e grandi compagni di viaggio che sono qui stasera. Il cinema non conosce geografia e non conosce confini per questo dedico il premio a Jafar Panahi e Mohammad  Rasoulof arrestati dal governo iraniano. Viva loro, viva la sovversione e viva il cinema!".

(ansa)

Il premio speciale per la Giuria va al film di Jafar Panahi

Il premio speciale per la Giuria va al film di Jafar Panahi con Gli orsi non esistono, riconoscimento ritirato dai loro attori. "Panahi non può essere qui con noi e siamo onorati di accettare questo premio per lui - ha detto l'attrice protagonista - vorremmo ringraziare il Presidente del festival e il direttore per aver sostenuto il film e la presidentessa Tutti noi ci battiamo per il potere del cinema e siamo qui per Jafar Panahi". Al premio è seguita una standing ovation in sala.

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Miglior attrice è Cate Blanchett

Quindici anni fa Cate Blanchett vinse la Coppa Volpi per Io non sono qui di Todd Haynes in cui incarnava uno dei volti di Bob Dylan, ora una nuova Coppa grazie a Tár di Todd Field che racconta il percorso di Lydia Tár una rinomata direttrice d'orchestra e compositrice nel mondo internazionale della musica classica, prima donna a ottenere la conduzione della Berlin Orchestra, e omosessuale: verrà accusata di molestie. L'attrice australiano ha ringraziato "il Presidente e la giuria, un onore questo premio. La cosa meravigliosa di questo festival è il fatto che invita il pubblico nelle sale ho visto film che mi hanno colpito e performance che mi sono piaciute. Essere qui con la Coppa Volpi è possibile grazie al lavoro che ho fatto con una squadra, con Nina Hoss, l'orchestra di Dresda, non sarei qui con questo premio che riempirò di vino rosso senza la sceneggiatura e regia. Questo film premio appartiene a Todd Field che è stato assente per 16 anni dal grande schermo, sono contenta che tu sia tornato, un grande regista sa dove mettere la macchina da presa e lui sa farlo in ogni secondo. Questo film ha cambiato la mia vita, ringrazio la mia famiglia che ha sopportato la mia assenza ma anche la famiglia di Todd".

(agf)

Miglior attore a Colin Farrell: "Sono a Los Angeles ma non mi lamento perché sto lavorando"

Il premio per il miglior attore è stato assegnato a Colin Farrell per il film Gli Spiriti dell'Isola (in sala il 2 febbraio). Collegato da remoto (dalla cucina della sua produttrice) l'attore irlandese a Los Angeles ha detto: "Buonasera grazie mille per questo premio sono eccitato vorrei ringraziare la squadra per questo lavoro eccezionale. Purtroppo non posso essere lì perché sto lavorando sono in cucina a Los Angeles, non mi lamento certamente. Un premio inaspettato e un momento speciale. Abbiamo girato il film come un ritrovo tra amici e famigliari e il nostro desiderio di essere amati e di amare sono valori che volevamo condividere con voi, è la seconda volta che lavoriamo insieme, gli sono molto grato". Ha ritirato il premio il regista del film Martin McDonagh che ha vinto anche il premio per la miglior sceneggiatura.

(ansa)

Il premio Mastroianni a Taylor Russell

Il Marcello Mastroianni, dedicato a un giovane talento, va a Taylor Russell la ventottenne canadese che ha debuttato dieci anni fa ma che ha raggiunto popolarità negli ultimi tempi grazie alla serie Netflix Lost in space ma Guadagnino l’aveva scoperta grazie al film Waves - Le onde della vita. "Sono molto nervosa - ha detto l'attrice - sono davvero felice di essere qui, moltissimi attori meravigliosi sono in sala e io sono qui con Luca, il mio regista. Mi sento così onorata di questo premio. Non sarei qui se Luca non mi avesse visto in un momento in cui non credevo nessuno mi avrebbe visto, voglio ringraziare gli altri attori del film a partire da Timothée Chalamet. Questo è uno dei giorni più belli della mia vita".

(agf)

 

Due premi di Orizzonti al film 'Vera' con Vera Gemma, miglior attrice

Il premio di miglior attrice della sezione Orizzonti è andato a Vera Gemma per il film Vera di Tizza Covi e Rainer Frimmel. "Grazie alla giuria e ai miei due splendidi registi - ha detto l'attrice dal palco tra le lacrime - a tutti quelli che hanno un sogno dico 'Non abbandonatelo. Dedico questo premio ai due uomini più importanti della mia vita: a mio figlio Maximus e al mio bellissimo papà Giuliano Gemma". Il film, che racconta la storia di una donna che vive all'ombra di un padre famoso ma quando in un incidente automobilistico ferisce un bimbo di otto anni inizia con lui e il padre un'intensa relazione, ha vinto anche il riconoscimento per la miglior regia.

(afp)

 

Il Leone del Futuro a Alice Diop con 'Saint Omer'

Il Leone del futuro, dedicato all'opera prima, è stato assegnato dalla giuria capitanata dal regista Michelangelo Frammartino e consegnato da Mario Martone per conto della famiglia De Laurentiis a Saint Omer di Alice Diop. Il film della regista francese di origine senegalese, già vincitrice del Premio César come miglior cortometraggio per Vers la tendresse, dopo aver lavorato nel documentario esordisce con un lungometraggio di finzione che mette in scena una storia vera che ha sconvolto la Francia nel 2016. Presso il Tribunale di Saint-Omer la giovane scrittrice Rama assiste al processo a Laurence Coly, una donna accusata di aver ucciso la figlia di quindici mesi, abbandonata all'arrivo dell'alta marea su una spiaggia nel nord della Francia. Ma mentre il processo va avanti, le parole dell'accusata e le deposizioni dei testimoni sconvolgeranno le certezze di Rama, e metteranno in discussione anche la nostra capacità di giudizio.

(reuters)

"Sono molto emozionata e commossa - ha detto la regista - vorrei ringraziare Barbera che ha avuto il coraggio di invitarmi in questo concorso che è lo schermo migliore per il mio film. Il premio è straordinario e mi tocca profondamente, sono commossa pensando a mia madre e mio figlio. Offro questo premio alle mie sorelle di sangue, battaglie e cinema, sono state numerose a sostenermi, ho un pensiero di commozione per gli attori che mi hanno fatto un grande regalo partecipando a questo film. Possiamo dimostrare che il cuore di una donna di colore può raggiungere il mondo e questo è un messaggio politico".

 

Al documentario su Jonas Mekas il premio per il documentario sul cinema

Il premio di Venezia Classic per il miglior documentario sul cinema è andato a Fragments of Paradise di KD Davison dedicato al regista lituano Jonas Mekas. "Il Leone lo dedico a lui" ha detto la regista dal palco sollevando il suo Leone.

"La Mostra del coraggio che ha brillato di normalità"

La madrina Rocío Muñoz Morales ha dato il via alla serata conclusiva. "Sono volate queste due settimane, ma ormai ci siamo - ha detto - sono stati in cui il cinema si è mescolato con le nostre vite e per questo se dovessi trovare una parola per descrivere la mostra è coraggio. Siamo grati alle persone che contribuiscono al cambiamento nel mondo alle cineaste e ai cineasti un applauso soprattutto al pubblico. Che ha fatto che le sale fossero piene, sempre, senza distanziamento. Questa è l'edizione che ha brillato di straordinaria normalità. Evviva".

(ansa)

 

Al via la cerimonia di chiusura e assegnazione dei Leoni

La cerimonia di chiusura della Mostra è partita sulle note del violoncellista croato Stjepan Hauser che hanno accompagnato le immagini di 90 anni di storia della Mostra con una nuova versione di Historia de un amor, canzone composta dal musicista panamense Arturo "Chino" Hassán (1911-1974) nel 1955 in forma di bolero.

Guadagnino sul tappeto rosso con la sua protagonista, ottimo segno

Ecco Luca Guadagnino che con All & Bones racconta una storia d'amore tra due giovani cannibali. La sua presenza sul tappeto rosso insieme alla protagonista Taylor Russell è un chiaro segnale che il regista italiano ha vinto qualche premio.

(afp)

Cate Blanchett sul tappeto rosso con il regista Todd Field

La presenza sul tappeto rosso di Cate Blanchett protagonista di Tàr, dove interpreta la prima direttrice d'orchestra della Berlin Philarmonica accusata di molestie, fa pensare a una Coppa Volpi per l'attrice australiana. Accompagnata dal regista del film Todd Field.

(afp)

Protesta sul red carpet: il cinema brasiliano e la democrazia in pericolo

Protesta sul red carpet della serata conclusiva della Mostra. Con un cartello un cineasta brasiliano ha voluto mettere in guardia contro il pericolo che corre la democrazia e il cinema nel suo paese. "Nessun limite nel combattere gli estremismi di destra" era scritto sul cartello. Si tratta di Pedro Harres premiato per il suo From the main square. Dal palco il regista ha detto : "Sono felice di essere qui ma triste perché la nostra bandiera non c'è perché non ci sono produzioni brasiliane perché il nostro governo non solo è contro la democrazia ma anche contro il cinema. In italiano voglio dirvi "Siamo tutti antifascisti!".

(agf)

 

La madrina Rocío Muñoz Morales sul tappeto rosso con Raoul Bova e le figlie

L'aveva annunciato la madrina Rocío Muñoz Morales: "Alla fine arriveranno anche le mie figlie". E per il tappeto rosso della serata finale con la premiazione e l'assegnazione del Leone d'oro si è fatta raggiungere dal compagno Raoul Bova e dalle bambine Luna di 7 anni e Alma di 4.

(agf)

Luca Guadagnino verso un premio

Luca Guadagnino richiamato a Venezia. Il regista di All & Bones è tornato al Lido, segno che il suo film cannibale con Timothée Chalamet e Taylor Russell si è aggiudicato un riconoscimento. Racconta il primo amore tra Maren (Russell), una ragazza che sta imparando a sopravvivere ai margini della società per via della sua condizione di cannibale, e Lee (Chalamet), un solitario dall'animo combattivo che condivide con lei il suo destino. Il film arriverà nelle sale il 23 novembre.

(ansa)

Il violoncellista Hauser alla cerimonia di chiusura della Mostra

La Cerimonia di chiusura della 79esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia di questa sera sarà aperta da un contributo artistico del violoncellista croato Stjepan Hauser. Hauser porterà sul palco della Sala Grande una nuova versione di Historia de un amor, canzone composta dal musicista panamense Arturo "Chino" Hassán (1911-1974) nel 1955 in forma di bolero. Il brano è stato usato come colonna sonora nel 1956 nel film omonimo diretto da Roberto Gavaldón, e in seguito è stato eseguito da artisti internazionali.

Premio Pasinetti a 'Siccità'

A Siccità di Paolo Virzì (fuori concorso a Venezia 79) e al cast corale dei suoi protagonisti è andato il Premio Francesco Pasinetti 2022 assegnato a Venezia, come tradizione, dal Giornalisti Cinematografici Italiani (Sngci).

(ansa)

A Oliver Stone il premio Rotella per il documentario Nuclear

Il Premio Fondazione Mimmo Rotella, nato nel 2001 per volontà del grande artista calabrese Mimmo Rotella (Catanzaro 1918 – Milano 2006) è stato assegnato al regista, sceneggiatore e produttore statunitense Oliver Stone, per il suo documentario Nuclear, presentato Fuori Concorso alla Mostra del Cinema.

(ansa)

Il leoncino d'oro a The Whale

Il Premio Leoncino d'Oro della 79. Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia al film The Whale di Darren Aronofsky con Brendan Fraser nei panni di un professore d'inglese che lotta con obesità, il dolore per la perdita dell'uomo che amava e il tentativo di riallacciare i rapporti con la figlia adolescente.

Al film portoghese Lobo e Cão della regista portoghese Cláudia Varejão il premio Giornate degli Autori

La Giuria Ufficiale delle Giornate degli Autori composta dai giovani europei del progetto 27 Times Cinema capitanata dalla regia Céline Sciamma ha assegnato, nell'ambito della Selezione Ufficiale, il GdA Director's Award a Lobo e Cão della regista portoghese Cláudia Varejão. Il premio del pubblico è andato a Blue Jean di Georgia Oakley. "Questo film ci ha immersi nel suo mondo e ci ha così permesso di affrontare un tema importante, presentando i personaggi queer così come sono all'interno di uno spazio per loro sicuro" recita la motivazione del premio. La trama. Ana è nata su un'isola. È la seconda di tre figli e, insieme ai fratelli, vive con la madre e la nonna. Crescendo, comprende che alle ragazze e ai ragazzi sono assegnati compiti diversi. Luís, il suo migliore amico, ama indossare abiti da donna e da uomo. E Ana lo ammira. Dal Canada arriva Cloé e, con lei, una ventata di gioventù. E così, con la sua amica, Ana si imbarca per oltrepassare l'orizzonte e per scoprire quella linea che separa il “lupo” dal “cane” e che le potrebbe rivelare quale mare navigare.

Margini vince il premio del pubblico alla Settimana della Critica

Margini, il film di Niccolò Falsetti, appena uscito nelle sale distribuito da Fandango, ha vinto il Premio del Pubblico della Settimana Internazionale della Critica. Nel film un cameo di Zerocalcare che ha anche firmato il poster. Gli altri film premiati sono Eismayer di David Wagner e Anhell69 di Theo Montoya, menzione speciale.

Premio De Laurentiis alla miglior opera prima

Il regista Michelangelo Frammartino (Le quattro volte, Il buco premiato lo scorso anno a Venezia) è presidente della giuria opera prima. Con lui il regista polacco Jan P. Matuszynski, l'attrice e regista portoghese Ana Rocha de Sousa, l'attrice e produttrice Tessa Thompson (la Valchiria di Thor: Love and thunder), la produttrice e costumista francese Rosalie Varda (figlia di Agnès). La giuria del premio Venezia Opera prima assegnerà senza possibilità di ex aequo, tra tutte le opere prime di lungometraggio presenti nelle diverse sezioni competitive della Mostra (Selezione ufficiale e sezioni autonome e parallele), il Leone del Futuro - Premio Venezia Opera Prima Luigi De Laurentiis, e un premio di 100.000 dollari messi a disposizione da Filmauro, che sarà suddiviso in parti uguali tra il regista e il produttore.

Giuria e premi della sezione Orizzonti

La regista spagnola Isabel Coixet è presidente della giuria Orizzonti con Laura Bispuri, il regista americano Antonio Campos, la regista algerina Sofia Djama, il critico francese Edouard Waintrop. La giuria Orizzonti assegnerà - senza possibilità di ex aequo - i seguenti premi: Premio Orizzonti per il miglior film, per la migliore regia, Premio speciale della giuria, per la miglior interpretazione femminile, per la migliore interpretazione maschile, per la miglior sceneggiatura, per il miglior cortometraggio.

Tutti i premi di Venezia 79

I premi che verranno consegnati alla cermonia di chiusura sono il prestigioso Leone d'oro attribuito al miglior film, il Leone d'argento - Gran premio della giuria, il Leone d'argento per la miglior regia, le Coppe Volpi al miglior attore e alla migliore attrice, premio per la migliore sceneggiatura, premio speciale della giuria e il riconoscimento Marcello Mastroianni dedicato agli interpreti emergenti.

 

Julianne Moore e la giuria di Venezia 79

La settantanovesima edizione della Mostra del cinema di Venezia, che compie 90 anni quest'anno essendo stata fondata nel '32 in piena era fascista, è agli sgoccioli. Tra poche ore verrà assegnato il Leone d'oro e tutti gli altri premi dalla giuria capitanata da Julianne Moore che quest'anno ha avuto il compito di scegliere tra ben 23 titoli, di cui 5 firmati da registi italiani. Julianne Moore è affiancata dal regista argentino Mariano Cohn, al regista di Ariaferma Leonardo Di Costanzo, alla regista del Leone d'oro dello scorso anno, la francese Audrey Diwan, l'attrice iraniana Leila Hatam, il regista giapponese Kazuo Ishiguro e lo spagnolo Rodrigo Sorogoyen.