La 'doppia' regina Olivia Colman. Da 'La favorita' a 'The Crown': "La lotta per il potere oggi è la stessa"
Chiara Ugolini
A gennaio il film del controverso regista Yorgos Lanthimos sul breve e tormentato regno della misconosciuta Anna Stuart, sovrana d'Inghilterra tra il 1702 e il 1714. Sul trono, con Rachel Weisz ed Emma Stone, l'attrice che ha prestato il capo alla corona di Elisabetta II: "Penso che rimarremo amiche per la vita"
2 minuti di lettura
La regina Anna Stuart, eccentrica, capricciosa, debole nel corpo e nello spirito, sovrana d'Inghilterra tra il 1702 e il 1714, contrapposta alla regina Elisabetta II, 66 anni di regno: "Non potrebbero essere più diverse, hanno in comune soltanto il fatto di essere chiamate regine". E di essere interpretate da Olivia Colman, attrice inglese classe 1974, un Golden Globe per The Night Manager e la partecipazione al film di Kenneth BranaghL'assassinio sull'Orient Express.
La 'doppia' regita Olivia Colman: dopo 'The Crown' arriva 'La favorita'
The Favourite, che uscirà nelle sale italiane come La favorita in gennaio, è la storia - poco conosciuta - della regina Anna e delle due donne che se ne contesero i favori durante i suoi 12 anni di regno, mentre l'Inghilterra e la Francia erano impegnate in quella che viene considerata la prima guerra mondiale dell'epoca moderna. Sono Lady Sarah (Rachel Weisz), una delle principali consigliere politiche della regina e - stando ai pettegolezzi dell'epoca - anche sua amante e la cugina Lady Abigail (Emma Stone), il cui padre, andato in bancarotta, l'ha portata in miseria, costringendola a riciclarsi come cameriera. Ma Abigail è una sopravvissuta, al duro lavoro, agli stupri subiti, all'essere stata persa in una mano di carte dal padre e possiede tutta la rabbia e tutta la forza per rialzarsi.
Rachel Weisz con Olivia Colman
Il regista greco Yorgos Lanthimos, autore di film potenti e controversi come The Lobster e Il sacrificio del cervo sacro, firma un lungometraggio sontuoso ma asciutto, crudo nel raccontare le eccentricità di corte, che siano la corsa delle aragoste o delle anatre o il lancio di arance contro un cortigiano vestito soltanto di una parrucca. "A parte gli arazzi alle pareti, e in certi posti neppure quelli, poco è cambiato nei luoghi di potere dall'Inghilterra del Settecento", dice il regista. È chiaro il lavoro di corrispondenza che ha fatto tra il mondo di allora e la contemporaneità, i temi d'altronde sono universali e senza tempo: potere, sopravvivenza, manipolazione, sesso come merce di scambio. È d'accordo anche Oliva Colman, che dice: "Le lotte umane che attraversano le epoche sono molto simili, possiamo mettere jeans e magliette ed è la stessa cosa, oggi. Ancora adesso ci sono persone che scambiano il sesso per amore e chi brama il potere e per ottenerlo è pronto a tutto. È molto interessante che, nonostante riusciamo a riconoscerlo, questo non cambi".
Emma Stone, una dama al Lido: l'attrice alla Mostra per 'La favorita'
'La favorita' di Yorgos Lanthimos ha portato alla Mostra di Venezia Olivia Colman ed Emma Stone, protagoniste di un triangolo amoroso assieme a Rachel Weisz, alla corte della regina Anna, nell'Inghilterra di inizio '700. Ecco lo sbarco dell'attrice che, nel film in costume, interpreta la cugina della regina (Colman) Lady Abigail, il cui padre, andato in bancarotta, l'ha portata in miseria
Non è consueto un film che ha per protagonisti tre personaggi femminili così forti e le tre attrici che formano il terzetto-triangolo si candidano, in gruppo, alla Coppa Volpi femminile. "Penso che rimarremo amiche per la vita - dice Colman, che accompagna il film insieme a Emma Stone, mentre Rachel Weisz è nella fase finale della gravidanza - Abbiamo avuto la possibilità di fare due settimane di prove, che è piuttosto insolito; ci siamo molto divertite e Yorgos, con il suo background teatrale, ci ha permesso di fare errori, di cadere e di rialzarci. Così quando sono iniziate le riprese eravamo veramente vicine".
In questa edizione della Mostra, che è contraddistinta anche dalla questione del basso numero di registe donne e della questione della parità salariale, Olivia Colman ha le idee chare: "E molto importante che la discussione sia cominciata e non deve fermarsi, ma l'iniquità non finirà fin quando le donne non verranno pagate quanto gli uomini, tutto qui. È l'unico modo in cui le persone possono capire il loro valore, nella differenza salariale è inaccettabile. Parlarne, supportarci l'una con l'altra, far sì che tutte le voci siano ascoltate è l'unica strada ed è bellissimo che stia succedendo".
D'altronde Olivia Colman sarà la prima regina Elisabetta a essere pagata equamente ("lo spero, così ci è stato detto", commenta). Della nuova avventura, la terza stagione di The Crown, la serie tv che ha visto prima Claire Foy come Elisabetta II, non può dire moltissimo: "Abbiamo iniziato a girare da alcune settimane e andremo avanti fino a gennaio, febbraio. C'è molta strada da fare, mi hanno concesso il tempo di venire qui ma devo tornare lunedì sul set. Il copione è eccezionale, Peter Morgan è sempre eccelso, c'è un cast eccezionale, sono felicissima di lavorare con loro. La troupe della prima e seconda stagione ritorna e sono tutti contentissimi di essere lì. Quello che è certo è che Anna e Elisabetta sono impossibili da paragonare, a parte il fatto che sono chiamate entrambe 'regine'".