“Finalmente, è da un anno e mezzo che aspetto questo momento. Dovevo fare un paio di match titolati che sono sempre saltati per vari motivi. Ma chi mi conosce sa che in palestra ad allenarmi vado tutti i giorni, anche se non combatto”.
Quel momento è finalmente arrivato. Mirko Geografo, romano, 32 anni, stasera salirà sul ring di Vigevano per l’Ebu Silver (in pratica una semifinale europea) dei pesi welter contro Luigi Alfieri. Il match, co-main event dell’Europeo femminile dei gallo tra Veronica Tosi e Natali Francesca Nunez, sarà trasmesso live streaming da Repubblica.it a partire dalle 20,15.
Il mito Mayweather e l’amore per la boxe
Quella di Mirko è una storia come tante, che nasce in un quartiere della periferia romana (è del Trullo) e passa anche attraverso il caso. “Insieme a mio fratello abbiamo fatto basket, calcio ma siamo durati poco. Dopo tante richieste ai genitori abbiamo iniziato con il full contact. Poi quando sono cresciuto ho fatto come mi pareva e finalmente sono approdato al pugilato” .
Pugile tecnico, Geografo si ispira a uno che in fatto di tecnica proprio non difettava come Mayweather: “In suo onore ho chiamato Floyd il mio cane. Comunque seguo un po’ tutti i grandi, a partire da Canelo”. Big dell’area americana, ambiente che Mirko ha potuto conoscere: “Sono stato lo scorso ottobre a Las Vegas con il maestro D’Alessandri, Guido Vianello e Stephanie Silva per preparare il titolo italiano contro Prodan. E’ un altro mondo pugilistico, ti fai un grande bagaglio di esperienza. Nessuno però ci paga niente, il match è saltato e la borsa non l’ho presa…”.
Combatte da welter, lo ha fatto anche da medio. Ha vinto 18 dei 20 incontri (nel record anche una sconfitta e un pari), ma solo uno prima del limite, contro Domenico Spada per il titolo italiano: “Però ho affrontato sempre avversari abbastanza buoni, non ho fatto match di comodo anche se mi rendo conto che a volte la carriera del pugile decolla anche sui numeri”.
La professione di carrozziere
Contro Alfieri promette un grande match: “Lo conosco bene, abbiamo fatto sparring insieme in parecchie preparazioni. Da Vasto veniva a Roma, ci allenavamo e poi lo riaccompagnavo alla stazione. Un ragazzo tranquillo e un buon pugile, gli spettatori di Repubblica che vedranno il match non se ne pentiranno”. Mirko punta in alto (“Se vinco mi si apriranno porte europee importanti, poi chissà”), per orgoglio, per i sacrifici che un pugile è chiamato ad affrontare nel panorama italiano: “Insegno anche in una palestra amatoriale e faccio il carrozziere. Ho padre e fratello che hanno che hanno una officina, e ho scelto una professione diversa anche se con delle affinità. Per una decina d’anni sono stato un semplice operaio, poi la carrozziera ha chiuso e mi sono messo in proprio. Ho i miei clienti, sono un libero professionista”.
Fidanzato con Cecilia Grossi, ex pugile, all’attivo una trentina di match dilettantistici: “Da ex atleta lei capisce i sacrifici, la dieta sotto match, gli alti e bassi emotivi”. E a proposito del pugilato femminile, con il quale dividerà il clou stasera: “Abbiamo delle ragazze molto forti, da Stephanie Silva a Veronica Tosi che combatterà nel match successivo al mio. E’ un movimento in costante crescita e questo non può che fare bene al pugilato”.