“La boxe è stata fondamentale. Sono una persona tormentata e mi aiuta a tenere sotto controllo i demoni. Appartengono al mio passato, ma non si sa mai”. Christian Mazzon, 28 anni, bergamasco. Sabato sera sarà il protagonista del main event al Polivalente Azzurri d’Italia di Brescia: contro il belga Jan Helin, in palio l’Ebu Silver dei superwelter (in pratica una semifinale europea). Repubblica.it trasmetterà il match live streaming a partire dalla 21, previsti anche due match di sottoclou: Mantovani-Nastic e Ieseanu-Blanco.
Quel passato nel calcio. Ma quanta indisciplina
“Il mio manager Mario Loreni mi ha spiegato che se vincerò questo match avrò una chance europea”. Sarebbe uno step importante per un calciatore mancato. “Ero convinto di essere molto più portato per il calcio che in altro. Trafila nell’Enotria, una società affiliata all’Inter. Poi il debutto in serie D con la Folgore Caratese”. Carriera stroncata da… se stesso: “Ero totalmente incapace di gestirmi a livello disciplinare, il mio carattere mi portava a non stare mai in riga e le squalifiche fioccavano”.
Adolescenza tra droghe e risse
Insomma, Mazzon non è un tipo semplice: “In età adolescenziale ho combinato un sacco di casini, tra alcol, droghe, tante risse per la strada figlie di un iperattività che non riuscivo a tenere a freno”. Per fortuna è arrivata la boxe: “E’ uno sport perfetto per gestire la rabbia. Mi è sempre piaciuto, guardavo in tv i match del fighter canadese Arturo Gatti, mentre in Italia mi interessava Mirko Ricci (romano, altro dalla storia assai problematica, ndr)”.
La svolta grazie alla boxe
Sopra al ring, Mazzon ha portato dalla strada una feroce determinazione che lo porta a osare, anche a costo di prendere rischi: “Non mi piacciono i record costruiti sul nulla. Sia nella vittoria che nella sconfitta ho sempre voluto match veri, anche esagerando. In Danimarca contro Jakob Bank ho veramente chiesto troppo, salendo di due categorie. Quel match è stato durissimo. Mi ha battuto nettamente, ma sono comunque rimasto in piedi”.
Vincere per puntare all’Europeo
Del match del marzo 2023 contro Francesco Russo ancora se ne parla: “Mi ha fatto conoscere alla grande platea, è stato giudicato come il titolo italiano più spettacolare degli ultimi anni”. Christian è fidanzato con ‘’una ragazza splendida, che mi supporta”. Fa il professionista, anche se non a tempo pienissimo: “Me la cavo anche grazie all’aiuto di alcuni sponsor. Lavoro comunque come personal trainer per arrotondare”. Sul futuro ha le idee chiare: “Battere Helin, conquistare il titolo europeo e difenderlo molte volte. Solo dopo mi piacerebbe avere la chance di disputare un mondiale”.