Boxe, Kogasso: “Per il tricolore e la cittadinanza”. Lizzi: “Tira aria di ko”

Boxe, Kogasso: “Per il tricolore e la cittadinanza”. Lizzi: “Tira aria di ko”

All’Allianz Cloud di Milano, sabato sera con ben 4 titoli in palio. Molto interessante quello italiano dei cruiser tra il pugile originario del Congo e il giovane calabrese

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“E’ il mio primo titolo italiano da professionista. Lo affronto con una motivazione straordinaria, sia per quello che rappresenta il tricolore e sia perché vincendo potrei fare un ulteriore passo in avanti nella burocrazia. Da tempo sto attendendo la cittadinanza italiana”. Jonathan Kogasso, nato a Kinshasa, nelle Repubblica Democratica del Congo, residente a Voghera. Sabato sera sul ring prestigioso dell’Allianz Cloud di Milano (riunione organizata da The Art of Fighting, diretta su Sportitalia dalle 19,30) sarà impegnato nel tricolore dei pesi massimi leggeri contro Roberto Lizzi in un match che promette scintille e sul quale aleggia la conclusione per ko.

Kogasso, il fighter che viene da Kinshasa

Kogasso ha vinto spesso prima del limite (9 volte su 13 successi): “E pensare che all’inizio della carriera dicevano che il mio pugno non faceva male. Parole che mi hanno dato la forza per sovvertire tutto. L’Allianz la sento casa mia, ci ho combattuto 2 volte e in entrambe ho vinto prima del limite. Lizzi non è certo un avversario di comodo, penso che sarà una serata spettacolare e drammatica”.

"Sogno di sfilare a Kinshasa tra due ali di folla”

Kogasso considera il match come un crocevia della carriera: “Voglio un lancio internazionale, sono un professionista per la vita che faccio. Ma di fatto devo lavorare, per fortuna ho un impiego fisicamente non usurante, in biblioteca”. La voglia di diventare italiano, ma senza scordare le origini. Martin Bakole, peso massimo in grande ascesa, è stato accolto a Kinshasa come un eroe dopo un successo negli Usa: “Tornare lì da campione del mondo sarebbe un sogno, il popolo del Congo sa essere molto focoso quando c’è da sostenere i propri fratelli”.

Lizzi da Fuscaldo, orgoglio di Calabria

Kogasso è nato in una città con oltre 17 milioni di abitanti. Lo stesso non si può dire per Roberto Lizzi da Fuscaldo, paesino in provincia di Cosenza dove ancora vive. “Siamo pochi ma buoni, sessanta persone si sono fatte il biglietto dell’aereo e del match. Altri tifosi sono già a Milano, la sensazione è che l’’Allianz Cloud sarà pieno di calabresi”. Anche lui annuncia un match spettacolare: “In partenza l’incontro è molto equilibrato, ma picchiamo entrambi molto forte. Non scommetterei su un epilogo ai punti. Sarà un match indimenticabile, ma per una sola persona…”.

"Sono giovane, ma mi sento pronto per Kogasso”

Ventidue anni, 7 in meno dell’avversario, per qualcuno ha affrettato troppo una sfida del genere: “Preferisco non aspettare. Non l’ho fatto neanche tra i dilettanti, avevo vinto l’argento nell’europeo under 22 ma poi in chiave olimpica ero chiuso da Abbes Mouhiidine. E allora sono passato PRO. Tante persone hanno detto per uno come Kogasso è presto, ma io replico che mi sento pronto. E’ il momento giusto”. Insomma, grande consapevolezza nei propri mezzi: “Ho fatto i guanti con Guido Vianello e Mattia Faraoni, sono stati sparring perfetti, ne sono uscito rafforzato”. Niente spacconeria comunque, solo consapevolezza per un ragazzo che sta costruendo la propria vita intorno alla boxe: “Sono laureato in scienze motorie e anche aspirante tecnico, seguo già una quarantina di ragazzi”.

Nella serata dell’Allianz Cloud altri 3 match titolati

Oltre a Kogasso-Lizzi, tanti match titolati in programma. Il tricolore dei superpiuma tra Francesco Paparo e Mohamed Diallo, l’internazionale Wbc dei welter tra Akrem Aouina e Nicholas Esposito, il Wbc Mediterraneo dei medi tra Dario Morello e Felice Moncelli, quest’ultimo match main event della riunione.

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