Kogasso fulmina Oulare: il gigante di Kinshasa infiamma l’Allianz Cloud

Jonathan Kogasso
Jonathan Kogasso 

Grande serata di boxe a Milano con spalti gremiti. Negli altri tricolori, Paparo si conferma con il brivido nei superpiuma. Pari spettacolo tra Bologna e Falcinelli. Nei massimi facile vittoria di Lenzi su Pesce

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L’importanza di un titolo italiano. Ai tempi d’oro del pugilato arrivarci non era facile, e quando accadeva era un punto di partenza solido per aspirare a grandi traguardi. Un titolo valorizzato nella serata di Milano organizzata da Taf (The Art of Fighting): ne ha proposti tre, tutti con motivi di interesse, e il pubblico ha risposto colmando in ogni ordine di posti l’Allianz Cloud di Milano. Protagonista della serata è stato Jonathan Kogasso, che ha confermato come il pugilato italiano possa contare su di lui per il futuro a patto che arrivi la agognata cittadinanza (le regole gli permettono il match tricolore, ma non ad esempio l’europeo).

Kogasso distrugge Oulare

Nato a Kinshasa, città evocativa per chi ama la boxe, residente a Voghera dove lavora in una biblioteca, Kogasso si è tenuto con decisione il titolo italiano dei massimi leggeri. Morike Oulare, anche lui proveniente dall’Africa (dalla Guinea) ma di stanza a Bologna, arrivava al match con un record immacolato, ma il sogno è durato pochissimo. Kogasso è stato essenziale della sua boxe: jab sinistro chirurgico doppiato dal destro veloce e preciso. Oulare è andato al tappeto nel primo round, riuscendo a rialzarsi e a terminarlo nonostante le gambe non rispondessero più ai comandi. Nel secondo, l’epilogo: Kogasso (alla 15esima vittoria in altrettanti incontri) ha piazzato un destro alla punta del mento e stavolta per Oulare (che ci ha messo un po’ a riprendersi dal ko), non c’è stato nulla da fare.

Paparo vince ma rischia la squalifica

E’ durato due round anche il tricolore dei superpiuma. Troppo fresca la boxe di Francesco Paparo per Nicola Henchiri, al quale non è bastata l’esperienza. A proposito, ne ha ancora poca Paparo che ha rischiato seriamente di compromettere un match dominato. Nel momento dell’epilogo, con Henchiri già a terra con il ginocchio, Paparo ha continuato a colpire rischiano una squalifica che non sarebbe stata una scandalo.

Bologna vs Falcinelli, pari spattacolo

Il più spettacolare tricolore della serata è stato per distacco quello dei superwelter tra Paolo Bologna e Damiano Falcinelli. Dieci round senza sosta, con scambi a viso aperto, a tratti anche selvaggi: giustissimo alla fine il pari, il risultato meno pronosticabile del pugilato. Ma nessuno dei due avrebbe meritato di perdere.

Lenzi facile su Pesce

Negli altri match della serata, Mohamed Elmaghraby (11-0) ha battuto Stiven Leonetti: dopo una ferita del primo (che sembrava a dire il vero causato da un colpo di Leonetti) si è andati alla lettura dei cartellini che ha premiato Elmaghraby. Infine, nei pesi massimi, Diego Lenzi ha vinto il suo secondo match da PRO battendo per kot al secondo round Andrea Pesce.

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