L’Italia del pugilato torna dai Mondiali di boxe a Liverpool con un podio. Merito di Sirine Charaabi, che nei 54 kg dopo aver conquistato la semifinale si è fermata alla medaglia di bronzo davanti alla forte americana Yoseline G. Perez: verdetto ai punti ma netto, 5-0 il punteggio. Il match non è stato molto spettacolare. Perez ha vinto perché ha preso con decisione il centro del ring. Charaabi almeno inizialmente ha optato per una boxe di rimessa e a conti fatti questa timidezza gli è costata la valutazione dei giudici. In ogni caso la pugile campana merita un plauso, se non altro per aver dato continuità all’argento conquistato due anni fa ai mondiali in India. Inoltre la sua medaglia rappresenta una luce di speranza per la boxe italiana dopo una Olimpiade di Parigi a dir poco disastrosa. Merito anche del Dt azzurro De Carolis e del suo staff (comprendente anche Clemente Russo) che ha rinnovato drasticamente la selezione azzurra iniziando a guardare all’Olimpiade di Los Angeles.
Charaabi: “A Los Angeles possiamo puntare in alto”
"Dopo l'argento di Nuova Delhi riporto a casa il bronzo - commenta Charaabi - e in un Mondiale molto più difficile. Oggi mentalmente c'ero, ero ben focalizzata perché ho lavorato bene insieme ai coach e ci siamo preparati al meglio. Infatti, l'atteggiamento alla prima ripresa è stato giusto e pensavo sinceramente di essere alla pari, in quanto sia io che la mia avversaria abbiamo mantenuto il centro del ring e penso di aver messo i colpi più puliti. Invece, nella seconda e terza ho perso un po’ il controllo perché ho cercato di andare avanti ma Yoseline ha sempre risposto e bene. Sono contenta lo stesso perché questo è un risultato che fa ben sperare e non dimentichiamoci che sono pochissimi mesi che lavoriamo con il nuovo staff. Credo che arriveremo a Los Angeles e che potremo puntare veramente in alto".
Il presidente D’Ambrosi: “Pronti a nuove sfide”
“Sapevamo che questo mondiale non sarebbe stato facile, dopo aver stravolto tutto l’impianto e lo Staff Tecnico, averlo rinnovato congiuntamente al parco atleti – commento il presidente federale D’Ambrosi -. Comunque, siamo soddisfatti perché le prestazioni ci sono state, è stato un buon mondiale ed è arrivata una medaglia di bronzo in una competizione che diventa sempre più difficile. L’Italia dimostra sempre la sua competitività. Certamente bisognerà ripartire da qui, rimettersi a lavorare in maniera seria, concreta, rigorosa come ha dimostrato fino adesso il nostro Staff Tecnico capitanato dal DT Giovanni De Carolis. Sono ottimista per il futuro e verso Los Angeles 2028. Buona prestazione, quindi, di tutta la Squadra e in particolare di Sirine che ci ha regalato un’ottima medaglia”.