ROMA - Turno infrasettimanale di lusso per la Serie D su Repubblica Tv Sport. Mercoledì 16 gennaio, Cesena e Matelica si sfideranno nel big match della ventitudesima giornata (diretta dalle 15:00). Una partita fondamentale nella lotta per la promozione che metterà di fronte rispettivamente la miglior difesa e il miglior attacco del gruppo, simboli di due squadre molto diverse tra loro che scenderanno in campo dopo due mesi di risultati opposti. Da una parte il Cesena di Giuseppe Angelini, alla ricerca della settima vittoria consecutiva dopo un inizio molto complicato, naturale assestamento per una società fallita e retrocessa direttamente dalla Serie B nonostante la salvezza raggiunta con Castori in panchina. Una striscia impressionante legata anche al deciso miglioramento della rosa durante il mercato di riparazione con otto acquisti di esperienza, come Fortunato e Rutjens, decisivi per recuperare terreno. Dall'altra il Matelica allenato da Luca Tiozzo, primo fino alla diciottesima giornata grazie a una partenza lanciata, interrotta bruscamente a dicembre con quattro sconfitte, un pareggio e una vittoria. L'unico punto conquistato contro l'Isernia nelle ultime tre gare ha ulteriormente allontanato il Cesena che ora guida il girone con 47 punti contro i 40 dei biancorossi. Un vantaggio importante che potrebbe diventare quasi impossibile da recuperare se i bianconeri riuscissero a battere in casa il Matelica.
Per riaprire la corsa verso la promozione diretta in Lega Pro, la squadra di Tiozzo dovrà replicare l'impresa dell'andata quando riuscì a battere 1-0 il Cesena grazie al gol allo scadere di Filippo Franchi, esterno scuola Roma classe '98, passato al Tuttocuoio nel mercato invernale. Una pedina in meno nello scacchiere di Tiozzo che però può fare affidamento sul miglior attacco del girone con 39 gol segnati senza un uomo copertina ma con tanti giocatori tra i quattro e i cinque centri: due su tutti Daniele Melandri e Manuel Angelilli, capitano della squadra, a segno anche nell'ultima sconfitta contro la Vastese.
Diverso l'approccio del Cesena che con soli 12 gol subiti è nettamente la miglior difesa del Girone F. Un reparto solido, guidato dall'esperienza di Federico Agliardi, sceso in Serie D dopo il fallimento dell'estate scorsa nonostante la possibilità di restare in Serie B. Una scelta di cuore, così come quella di Davide Biondini, fino alla scorsa stagione in Serie A con la maglia del Sassuolo, e Giuseppe De Feudis, un altro "figlio" del Cavalluccio, primo per presenze nella storia della società e unico ad aver giocato in tutte le leghe professionistiche con la maglia del Cesena. In attacco è Giovanni Ricciardo l'uomo da tenere d'occhio. Con 11 gol e tre assist in 15 gare, la punta di Messina è senza dubbio il giocatore più pericoloso dei bianconeri, soprattutto dopo la rete nella vittoria 3-1 contro l'Avezzano della scorsa settimana che ha sbloccato il bomber siciliano, a secco da tre partite. Angelini farà affidamento sul suo attaccante ritrovato mentre dovrà rinunciare a Maikol Benassi, titolare della difesa, squalificato. La sua assenza così come la gara infrasettimanale che potrebbe tenere lontani parte degli 8.300 abbonati, sono due ostacoli che il Cesena deve superare se vuole mettere una seria ipoteca sulla promozione
Per riaprire la corsa verso la promozione diretta in Lega Pro, la squadra di Tiozzo dovrà replicare l'impresa dell'andata quando riuscì a battere 1-0 il Cesena grazie al gol allo scadere di Filippo Franchi, esterno scuola Roma classe '98, passato al Tuttocuoio nel mercato invernale. Una pedina in meno nello scacchiere di Tiozzo che però può fare affidamento sul miglior attacco del girone con 39 gol segnati senza un uomo copertina ma con tanti giocatori tra i quattro e i cinque centri: due su tutti Daniele Melandri e Manuel Angelilli, capitano della squadra, a segno anche nell'ultima sconfitta contro la Vastese.
Diverso l'approccio del Cesena che con soli 12 gol subiti è nettamente la miglior difesa del Girone F. Un reparto solido, guidato dall'esperienza di Federico Agliardi, sceso in Serie D dopo il fallimento dell'estate scorsa nonostante la possibilità di restare in Serie B. Una scelta di cuore, così come quella di Davide Biondini, fino alla scorsa stagione in Serie A con la maglia del Sassuolo, e Giuseppe De Feudis, un altro "figlio" del Cavalluccio, primo per presenze nella storia della società e unico ad aver giocato in tutte le leghe professionistiche con la maglia del Cesena. In attacco è Giovanni Ricciardo l'uomo da tenere d'occhio. Con 11 gol e tre assist in 15 gare, la punta di Messina è senza dubbio il giocatore più pericoloso dei bianconeri, soprattutto dopo la rete nella vittoria 3-1 contro l'Avezzano della scorsa settimana che ha sbloccato il bomber siciliano, a secco da tre partite. Angelini farà affidamento sul suo attaccante ritrovato mentre dovrà rinunciare a Maikol Benassi, titolare della difesa, squalificato. La sua assenza così come la gara infrasettimanale che potrebbe tenere lontani parte degli 8.300 abbonati, sono due ostacoli che il Cesena deve superare se vuole mettere una seria ipoteca sulla promozione