Europei, Olanda: de Boer alle prese con il modulo. Un aereo lo 'consiglia': "Vogliamo il 4-3-3"
dal nostro inviato Emanuele Gamba , dal nostro inviato Emanuele GambaAMSTERDAM - L'Olanda comincia senza De Ligt: il ct Frank De Boer ha ufficializzato il forfait del difensore della Juventus, che accusa problemi all'inguine da quando è cominciato il ritiro degli arancioni, in occasione del debutto di domenica sera contro l'Ucraina alla Johan Cruijff Arena. "Se fosse stata una finale", ha spiegato l'ex allenatore dell'Inter, "probabilmente lo avrei fatto giocare, ma non voglio correre rischi inutili: l'auspicio è che per noi il torneo duri ancora molto e quindi avremo davvero bisogno di lui più avanti". Oltre a De Ligt, c'era un'altra situazione ancora in sospeso, che De Boer ha risolto soltanto nella conferenza stampa della vigilia: "Ho deciso che il portiere titolare sarà Stekelenburg". L'ex romanista ha vinto il ballottaggio con Krul per il posto lasciato vacante da Cillessen, positivo al Coronavirus ed escluso dalla lista dei convocati.
AMSTERDAM - L'Olanda comincia senza De Ligt: il ct Frank De Boer ha ufficializzato il forfait del difensore della Juventus, che accusa problemi all'inguine da quando è cominciato il ritiro degli arancioni, in occasione del debutto di domenica sera contro l'Ucraina alla Johan Cruijff Arena. "Se fosse stata una finale", ha spiegato l'ex allenatore dell'Inter, "probabilmente lo avrei fatto giocare, ma non voglio correre rischi inutili: l'auspicio è che per noi il torneo duri ancora molto e quindi avremo davvero bisogno di lui più avanti". Oltre a De Ligt, c'era un'altra situazione ancora in sospeso, che De Boer ha risolto soltanto nella conferenza stampa della vigilia: "Ho deciso che il portiere titolare sarà Stekelenburg". L'ex romanista ha vinto il ballottaggio con Krul per il posto lasciato vacante da Cillessen, positivo al Coronavirus ed escluso dalla lista dei convocati.
Lo "scandalo" del 5-3-2
Ma il vero dibattito, in Olanda, ruota tutto attorno alle scelte tattiche di De Boer, criticatissimo per aver virato sul 3-5-2, che qui ad Amsterdam chiamano 5-3-2, come se fosse il più catenacciaro dei moduli: più di un opinionista (l'ultimo Van der Vaart, venerdì sera) ha implorato il cittì di tornare al sacro 4-3-3 e sabato mattina il campus federale di Zeist, dove l'Olanda si stava allenando, è stato addirittura sorvolato da uno di quei piccoli aeroplani che trascinano striscioni pubblicitari. Se questo, c'era scritto: Frank, solo 4-3-3. I giocatori si sono sganasciati dalle risate, ma a De Boer questa faccenda sta irritando parecchio, anche se ha cercato di metterla sul ridere: "L'aereo l'ho noleggiato io". Poi, più seriamente: "Io penso che questo sia il sistema più adatto per valorizzare le qualità dei giocatori che abbiamo. E non è un sistema ultra-difensivo, basta chiamarlo 3-5-2 come fanno dappertutto. Per tornare al 4-3-3 basta togliere un centrale".
Wijnaldum e il Psg
In conferenza c'era anche Georginio Wijnaldum, che si è schierato dalla parte dell'allenatore: "E' vero che pochi di noi sono abituati a questo sistema di gioco, ma questo cambiamento è stato ben accolto e adesso vedo che ci stiamo allenando con grande positività". Il centrocampista, a scadenza di contratto con il Liverpool, ha firmato per il Psg (a 9,5 milioni l'anno)proprio alla vigilia di Euro 2020: "Ero convinto che sarei andato al Barcellona, con cui abbiamo negoziato per un mese senza però trovare l'accordo. Con il Psg è successo tutto molto più fretta. L'importante è essermi tolto il pensiero prima di cominciare l'Europeo: è stato un sollievo, c'era il rischio che portassi in nazionale le mie questioni di club e non sarebbe stato giusto nei confronti della squadra".