Italia-Turchia, le pagelle degli azzurri. Berardi la stella, Chiellini il muro

L'esultanza di Berardi dopo il primo gol dell'Italia (afp)
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6 Donnarumma

L’unico errore di Jorginho apre un corridoio a Ünder, il più fresco. Pare un duello da film: più lui si avvicina, più i turchi rumoreggiano. Arriva il dunque, e quello tira. Per Gigio, nulla di più facile che parare.

6 Florenzi 

Ha una sola colpa: avere davanti un avversario troppo timido. Mancini lo capisce e punta su chi spinge più di lui. Dal 1’ st Di Lorenzo 6.5: Meras è l’anello debole. Dopo un minuto, lo ha già messo alle corde. 

6.5 Bonucci 

I sette lanci in cui si cimenta non sono vanità sterile, ma architravi di una costruzione che su di lui si fonda. Il “cinque” a Chiellini, che esulta per una chiusura sul 3-0, è il manifesto della loro missione.  

7 Chiellini 

L’Europeo è la sua last dance e alla prima nota dell’inno chiude gli occhi emozionato: non succederà più. Posto di blocco insuperabile per il …

6 Donnarumma

L’unico errore di Jorginho apre un corridoio a Ünder, il più fresco. Pare un duello da film: più lui si avvicina, più i turchi rumoreggiano. Arriva il dunque, e quello tira. Per Gigio, nulla di più facile che parare.

6 Florenzi 

Ha una sola colpa: avere davanti un avversario troppo timido. Mancini lo capisce e punta su chi spinge più di lui. Dal 1’ st Di Lorenzo 6.5: Meras è l’anello debole. Dopo un minuto, lo ha già messo alle corde. 

6.5 Bonucci 

I sette lanci in cui si cimenta non sono vanità sterile, ma architravi di una costruzione che su di lui si fonda. Il “cinque” a Chiellini, che esulta per una chiusura sul 3-0, è il manifesto della loro missione.  

7 Chiellini 

L’Europeo è la sua last dance e alla prima nota dell’inno chiude gli occhi emozionato: non succederà più. Posto di blocco insuperabile per il burrascoso Yilmaz. Più facile che un gol lo segni lui. 

7 Spinazzola 

Il turco Celik si sveglierà con l’incubo di vedersi superato da lui anche nella fila al super mercato. Fosse il solo: Spinàzzola (come lo chiama lo speaker) è un’auto col telepass al casello: non lo ferma nessuno.  

6.5 Barella 

Nell’Italia dei ragazzi del sud, nella squadra dei piedi di seta, Barella è un’isola. Il truck che ara il campo per renderlo fluido agli artisti. Non demolisce turchi come aveva fatto coi cechi, ma basta eccome.  

7 Jorginho 

Può essere un caso il suo Napoli spettacolo. Può essere un caso che il Chelsea, con lui, vinca due coppe europee in tre anni. Può essere un caso che l’Italia brilli da quando c’è lui. Tutte e tre insieme no, non sono un caso.  

6.5 Locatelli 

L’autostima è una dote utilissima, se non la lasci evaporare al primo assist che non passa. L’intuito di capire che a volte è meglio fare il duro coi duri, che cedere. Dal 29’ st Cristante 6: Resta nel solco 

8 Berardi 

Timido che alla Juve ha preferito la provincia. Poi, gli accendi un faro europeo e sembra l’étoile dell’Opéra. La partita la apre e la chiude, a Soyuncu serve la xamamina. Esce zoppicando. Dal 40’ st Bernardeschi sv 

7.5 Immobile 

Come un caimano nel suo stagno: approfitta della prima occasione per mordere. È il 4° gol nelle ultime 5 in azzurro. Ma è tanto, tanto di più. E l’Olimpico, casa sua, chiama Ciro-Ciro. Dal 36’ st Belotti sv 

7 Insigne 

Sembra essersi ostinato ad arrotare il destro anche quando non ce ne sarebbe alcun bisogno. Ti chiedi se non esageri, se non debba lasciar stare. Ma appena la pressione cala, Raffaelo ritrova i suoi colori. Dal 36’ st Chiesa sv.  

7.5 Ct Mancini  

Il lord inglese in giacca, finisce con le orbite estroflesse e una camicia madida. Ma ha davvero poco di cui preoccuparsi. La sua Italia al quarzo è una sincronia di armoniosi sensi.