Europei, Austria-Macedonia del Nord 3-1: Gregoritsch e Arnautovic entrano e decidono nel finale

Marko Arnautovic esulta dopo il gol del 3-1 (ansa)
Pandev replica a Lainer e segna un gol storico per i balcanici. Ma nella ripresa i cambi di Foda danno i frutti sperati
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BUCAREST - Non c'è due senza tre. L'Austria vince la prima gara della sua storia in una fase finale degli Europei, restando un tabù per la Macedonia del Nord. Vince 3 a 1, la Nazionale di Foda, come aveva vinto nel girone di qualificazione; stavolta con due guizzi finali degli "attaccanti di scorta", almeno in questo match. Vince chi ha un gioco di squadra su chi invece lotta con gagliardia e buona tecnica individuale, ma è meno forte come complesso. 

<<La cronaca della gara>>

Grande festa macedone a Bucarest

Prendete gli abitanti di Roma e distribuiteli in venticinquemila km quadrati e avrete la Macedonia del Nord. Una discreta rappresentanza, visti i tempi che viviamo, segue la Nazionale di calcio a Bucarest per l'avventura più importante della sua (breve) vita da stato indipendente: giocare il campionato d'Europa. Il debutto davanti all'Austria - che come requisiti offre i due precedenti del girone di qualificazione. Due vittorie. Basta? Eh no che non basta, almeno nei primi 45', giocati come ci si poteva aspettare. L'Austria è puntellata sui suoi giocatori di classe internazionale, cominciando da quell'Alaba che nel Bayern ha cominciato da terzino per diventare centrale, poi mezzala e persino rifinitore. Gli manca solo di fare le pulizie nello spogliatoio, e il portiere. Il resto lo ha gia fatto. Le altre certezze arrivano dagli esperti elementi che abbiamo ammirato nell'Austria Salisburgo. Lainer, per esempio, è fisiologicamente un "Toro Rosso" della fascia; poi c'è codino Sabitzer, che si è trasferito in Germania ha nei piedi la paprika e si vede; ci sono Ulmer, Laimer e Schlager che si occupano della quantità. Sabitzer dicevamo è la spezia. 

Come Insigne e Callejon... 

E' lui ad accendere il match dopo un centrifugato di lotte minor, contrasti stretti, duelli rusticani. Sanitzer no, lascia fare, poi quando carica il cannone, oplà! arriva la sventagliata per Lainer. Pensate al giochino che Sarri faceva fare a Insigne per Callejon, per capirci. Lainer sotto misura s'inserisce a memoria in profondità e la sua stoccata non è quella di un terzino, detto senza offesa. Uno a zero!
Per la squadra di Foda - che nonostante le due vittorie del girone segue il match con una certa e silenziosa apprensione - si mette in discesa, tanto più che la Macedonia sceglie una tattica molto attendista. Sabitzer si ripete, voilà!,  altro assist al bacio per il lungo Kalajdzic. E' la palla dei desideri, ma il lungo dello Stoccarda rifiuta l'offerta e calcia su Dimitrievski, il portiere. 

Pandev,  come il gatto col topo 

La Macedonia aspetta. Come il gatto col topo, sa che prima o poi gli avversari la combinano grossa. E la furbizia a Skopje non manca: così l'Austria riesce a rimettere in linea di galleggiamento l'avversario con un'incredibile gaffe collettiva. Comincia da un rinvio di Schlager che sbaglia un facile colpo di testa, continua su un innocuo pallone messo in mezzo da Alioski su cui il rigido Hinteregger calcia addosso a Sabitzer, avviando una carambola autolesionista , Bachmann esce a valanga e sembra impossessarsi della sfera, ma la lascia lì, anticipando Trajkovski. E Pandev non crede ai suoi occhi, controlla e la mette dentro. Esulta lo stadio giallorosso, l'Austria torna a farsi sotto, ma perde il filo del discorso e lo ritroverà solo quando Foda si convincerà che bisogna cambiare. 

Dimitrievski inespugnabile

Il match rimane sui binari di un confuso tentativo di gruppo contro una squadra che si arrocca e prova a ripartire di slancio.  Se l'assalto scomposto austriaco trova in Dimitrievski (gioca nel Rayo Vallecano in Spagna)  un portiere lucido e bravo, specie nelle uscite a cui viene spesso invitato. E dopo un'ora di gioco la chance più ghiotta l'ha la squadra di Angelovski; Bardi trova uno splendido corridoio in area per Nikolov, Bachmann esce a tempo e respinge sui piedi di Pandev che, spalle alla porta cerca la grande giocata, un pallonetto che finisce sulla parte superiore della rete. 

Gregoritsch carta vincente 

La risposta non si fa attendere: Gregoritsch, entrato al posto di un caotico Baumgartner, pur stretto tra due difensori incorna chiamando Dimitriesvki a  una difficile deviazione. E' un campanello d'allarme che la Macedonia non coglie, ci sono prima della volta alcune scelte individuali, come Arnautovic che invita Schlager al tiro ma il mediano cicca, o Alioski che serve in profondità Kostadinov, anticipato dal professor Alaba. Foda sposta sul lato Alaba e la mossa è vincente quando il tuttofare ricama un traversone a rientrare da sinistra su cui Gregoritsch è il più reattivo, il gigante dell'Augsburg va incontro alla palla e anticipa Dimitrievski in uscita bassa siglando un bel gol. Due a uno, Angelovski si gioca le carte d'attacco, non ha Nestorovski che all'Europeo ha dovuto rinunciare per infortunio. 

Arnautovic nella storia 

E così l'assalto finale macedone è vanificato definitivamente dal colpo di coda, figlio di un altro errore ingenuo difensivo. Il neo entrato Bejtulai si fa sfuggire Arnautovic, l'oggetto di desiderio del Bologna di Mihajlovic salta Dimitrievski in uscita e infila la porta vuota. Tre a uno. I tifosi venuti da Vienna cantano "Oh che bello", è la prima vittoria storica dell'Austria a un Europeo di calcio.  Arnautovic supera Sindelar, asso del famoso Wunderteam, per gol segnati in Nazionale. Un dato statistico da dire a bassa voce...

Austria (4-4-1-1): Bachmann, Lainer, Dragovic (1' st Lienhart), Hinteregger, Ulmer, Baumgartner (13' st Gregoritsch), Laimer 48' st Baumgartlinger), Schlager (49' st Ilsanker), Alaba, Sabitzer, Kalajdzic (14' st Arnautovi?). (1 A. Schlager 12 Pervan, 10 Grillitsch, 16 Trimmel, 17 Schaub, 18 Schöpf, 22 Lazaro). All.: Foda.
Macedonia del Nord (3-5-2): Dimitrievski, Ristovski, Velkovski, Musliu (41' st M. Ristovski), Nikolov (18' st Bejtulai), Bardi (37' st Tri?kovski), Ademi, Elmas, Alioski, Pandev, Trajkovski (18' st Kostadinov). (12 Jankov, 22 Siskovski, 4 Ristevski, 11 Hasani, 19 K. Velkovski, 20 Spirovski, 24 Avramovski, 25 Churlinov). All.: Angelovski.
Arbitro: Andreas Ekberg (Sve)
Reti: 18' pt Lainer, 28' pt Pandev, 32' st Gregoritsch, 44' st Arnautovic
NOTE: Angoli: 4-0 per l'Austria. Recupero: 2' e 4' Ammoniti: Trajkovski, Alioski, Lainer per gioco scorretto.