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Europei, la Turchia già non può sbagliare. A Baku arriva anche Erdogan

Erdogan con Aliyev (afp)
Il presidente turco in Azerbaigian con un volo privato accolto con il picchetto d'onore dal collega e padrone di casa Ilham Aliyev. Biglietti polverizzati
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BAKU - S'è scomodato per l'occasione addirittura Recep Tayyip Erdogan, che aveva invece disertato la trasferta di sabato scorso a Roma. Prima la visita di Stato di oggi pomeriggio e l'incontro ufficiale a Baku con il collega e padrone di casa Ilham Aliyev, che l'ha accolto (in compagnia della consorte) con il picchetto d'onore. Poi il blitz di domani nella tribuna vip dell'Olympic Stadium, per assistere con trasporto e dal vivo alla sfida con il Galles, già decisiva per le sorti negli Europei della squadra di Gunes, reduce dalla sconfitta nel debutto con l'Italia. In Azerbaigian è arrivato con un volo privato direttamente da Istanbul anche il presidente della Turchia, precedendo la maxi carovana dei 20 mila sostenitori di Yilmaz e compagni attesi nelle prossime ore sulle rive del Mar Caspio, per presenziare a una festa del calcio che riunirà per 90' i due popoli sotto la stessa bandiera. Pure gli appassionati azeri si sono in…

BAKU - S'è scomodato per l'occasione addirittura Recep Tayyip Erdogan, che aveva invece disertato la trasferta di sabato scorso a Roma. Prima la visita di Stato di oggi pomeriggio e l'incontro ufficiale a Baku con il collega e padrone di casa Ilham Aliyev, che l'ha accolto (in compagnia della consorte) con il picchetto d'onore. Poi il blitz di domani nella tribuna vip dell'Olympic Stadium, per assistere con trasporto e dal vivo alla sfida con il Galles, già decisiva per le sorti negli Europei della squadra di Gunes, reduce dalla sconfitta nel debutto con l'Italia. In Azerbaigian è arrivato con un volo privato direttamente da Istanbul anche il presidente della Turchia, precedendo la maxi carovana dei 20 mila sostenitori di Yilmaz e compagni attesi nelle prossime ore sulle rive del Mar Caspio, per presenziare a una festa del calcio che riunirà per 90' i due popoli sotto la stessa bandiera. Pure gli appassionati azeri si sono infatti mobilitati e sono stati polverizzati al botteghino i 31 mila biglietti disponibili: la metà della capienza dell'impianto, che non si riempirà completamente solo per le misure anti-Covid.

Le parole della vigilia di Erdogan fanno capire quanto sia sentito in Turchia l'evento. "Sono molto emozionato per queste partite internazionali, come del resto lo siamo tutti: i nostri ragazzi scendono in campo per Euro 2020. Maestro Senol Gunes e figli miei: sappiate che vi amiamo molto e saremo sempre al vostro fianco, qualunque sarà il risultato".

La presenza a Baku del presidente (dopo la sua rinuncia forse polemica alla precedente trasferta, a Roma) era stata annunciata dal numero uno della Federcalcio di Ankara, Nihat Ozdemir. Entusiasti i giocatori, che contro il Galles si sentiranno praticamente a casa. "All'Olympic Stadium ci sarà il tutto esaurito e sappiamo che rispetto alla sfida con l'Italia ci aspetta un'atmosfera assai diversa, con i tifosi che saranno per la stragrande maggioranza dalla nostra parte: sia quelli che si sono messi in viaggio al nostro seguito, sia i tanti padroni di casa dell'Azerbaigian", ha dato la carica il centravanti Burak Yilmaz. "Per noi è stata una orribile partenza, ma ci siamo resi conto degli errori commessi nel nostro debutto e comunque è stato uno svantaggio affrontare subito gli azzurri, che sono tra i favoriti del torneo. Ora ci aspetta il Galles e avremo una chance per rifarci, siamo concentrati e pronti a dare il meglio. Dobbiamo riscattarci e regalare felicità al nostro popolo. La qualificazione agli ottavi di finale non è compromessa, la squadra ha i mezzi per passare il turno. Ci crediamo tutti, nonostante l'inizio in salita del torneo. Da capitano ho molta fiducia nella capacità di reazione dei miei compagni. Conquistiamo 6 punti e il gioco sarà fatto, senza bisogno di calcoli".

Determinato anche il ct Gunes. "Siamo molto felici di essere a Baku, gli azeri sono nostri fratelli e saremo ospiti in un meraviglioso stadio. La sconfitta con l'Italia è alle spalle e adesso vogliamo solo guardare avanti, sapendo che le nostre possibilità di passare il turno sono intatte. Gli azzurri si sono dimostrati più forti di noi, certo, ma con il Galles e la Svizzera siamo certissimi di potercela giocare come minimo ad armi pari. Il futuro è ancora nelle nostre mani. Con sei punti andiamo sicuramente agli ottavi, ma forse potranno bastarne anche quattro", ha tirato le somme alla vigilia l'allenatore dei turchi. "Dopo il ko di Roma abbiamo ricevuto molte critiche, specialmente rivolte a me per le scelte nella formazione titolare e per le sostituzioni: sono cose normali, però, che fanno parte del gioco del calcio. Domani potrei cambiare qualche cosa? È possibile, devo pensarci fino all'ultimo. Tutti i miei giocatori sono in discreta forma. Avremo di fronte un avversario che sa difendersi bene e che non ci concederà spazio. È chiaro comunque che toccherà a noi fare la gara, dopo la sconfitta nel debutto". Erdogan e i 20 mila tifosi al seguito in Azerbaigian sono pronti per festeggiare, Bale permettendo...