Il pertugio di Mbappé, il balletto di Platini: quelle magie cancellate che restano nella memoria

Mbappé segna alla Germania, il gol verrà annullato per fuorigioco (reuters)
Giocate fantastiche annullate da una bandierina che si alza, da un arbitro che fischia, dal Var. L'ultima è quella dell'attaccante francese, ma la lista è lunga
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Il gol annullato custodisce una bellezza negata, perciò preziosissima. Lascia una traccia indelebile non nei tabellini dei marcatori, ma nella memoria, lì dove si gioca l'unica partita destinata a durare nel tempo. Mbappè ieri sera contro la Germania. E prima di lui Platini, Rummenigge, Osvaldo e tanti altri. Ogni nome, un gol. Ogni gol una bandierina che si alza, un arbitro che fischia, una decisione magari corretta a norma di regolamento (o magari no), ma comunque offensiva perché punisce la bellezza del Calcio. Ogni flash, un rimpianto. Ne abbiamo scelti 10. Mettiamoli in fila, inutili e splendenti, come tanti calzini spaiati.

Il pertugio tondo di Mbappè

Solo lui ha visto le cose b…

Il gol annullato custodisce una bellezza negata, perciò preziosissima. Lascia una traccia indelebile non nei tabellini dei marcatori, ma nella memoria, lì dove si gioca l'unica partita destinata a durare nel tempo. Mbappè ieri sera contro la Germania. E prima di lui Platini, Rummenigge, Osvaldo e tanti altri. Ogni nome, un gol. Ogni gol una bandierina che si alza, un arbitro che fischia, una decisione magari corretta a norma di regolamento (o magari no), ma comunque offensiva perché punisce la bellezza del Calcio. Ogni flash, un rimpianto. Ne abbiamo scelti 10. Mettiamoli in fila, inutili e splendenti, come tanti calzini spaiati.

Il pertugio tondo di Mbappè

Solo lui ha visto le cose belle che porta il ciel, per un pertugio tondo tra la mano protesa di Neuer e il palo alla sua sinistra. Oltre al tiro a giro pressoché perfetto, straordinaria è stata la preparazione allo stesso. Fuorigioco. Gol annullato. Quel che poteva essere e non è stato: il (non) gol più bello nella storia degli Europei.

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Il balletto di Platini

Tokyo, Coppa Intercontinentale, 1985. Juventus-Argentinos Juniors. In un'area intasata come lo svincolo a Bologna della A14, Le Roi inventa un gioco di prestigio, si alza il pallone col destro, gli fa sorvolare svariate teste e calcia di sinistro, al volo. Fuorigioco passivo di Serena. Platini si stende lascivo, alla Paolina Borghese: il gomito piegato, la mano sulla guancia, il sorriso beffardo. L'arbitro è il tedesco Volker Roth. Occhio: lo ritroveremo.

Michel Platini 

La sforbiciata terra-cielo di Rummenigge

Notte di Coppa Uefa, anni 80, Inter-Glasgow Rangers. Jeeg Robot d'acciaio è un tedesco con le cosce ipertrofiche, si chiama Karl Heinz Rummenigge. Con la gamba destra sfiora quote altissime, più o meno in linea con il secondo anello di San Siro. L'arbitro annulla per gioco pericoloso. Maddeche? Vi avevamo avvertiti: è sempre lui, il signor Volker Roth, in missione per conto della setta segreta Anti-Bellezza.

Osvaldo e lo sfregio al Louvre

In un Roma-Lecce Osvaldo decide di posare per i fotografi e diventare un poster, così se ne sta sospeso per aria per un tempo lunghissimo. Il gol in rovesciata è di una grazia disarmante. Il guardalinee che alza la bandierina - lui misero, lui tapino - si chiama Carrer. E sbaglia di grosso. C'è un difensore del Lecce, Brivio, a tenere in gioco l'attaccante argentino. Annullare un gol di cotanta bellezza significa entrare al Louvre e sfregiare la prima cosa che ti capita sottotiro, così, per il gusto di farlo.

Il prodigioso equilibrio di Cavani al Nou Camp

Ok, finisce 5-0 per il Barcellona. Ok, è l'inutile "Trofeo Gamper". Ok, quel gol non se lo ricorda più nessuno. Eppure Edinson Cavani - allora al Napoli - fece una prodezza che un qualsiasi telecronista oggi definirebbe "pazzesca". Agosto 2011. La rovesciata riassume armonia e potenza. Si stava ancora sullo 0-0. Gol annullato per fuorigioco di Hamsik. Millimetrico, il fuorigioco.

La rovesciata di Cavani 

La gioia negata ad Antognoni in Italia-Brasile

L'azione di contropiede è da manuale del calcio. Conti fugge a destra, tocca indietro per Graziani, apertura per Antognoni, che appoggia in porta. Siamo al Sarrià di Barcellona, è il 5 luglio 1982 e si sta giocando Italia-Brasile. Sarebbe il 4-2, sarebbe. La voce di Nando Martellini in telecronaca diretta è anche quella di milioni di italiani. "Non era fuorigioco di Antognoni, non era fuorigioco di Antognoni". No. Non lo era.

Il gol tolto a Gullit quando non c'era il Var

Osare troppo al Santiago Bernabeu non conviene mai. Milan di Sacchi, andata della semifinale di Coppa dei Campioni. Finirà 1-1, gol rossonero di Van Basten. Prima aveva segnato Gullit. L'arbitro - lo svedese Fredriksson - annulla per fuorigioco di Donadoni. Svista colossale in epoca pre-Var. Il fuorigioco non c'è. A tenere in gioco Donadoni sono non uno, non due ma bensì tre difensori del Real Madrid.

Il pallonetto di Morata (stavolta col Var)

Ottobre 2020, Juventus-Verona. Lancio di Cuadrado, scatto di Morata, che lascia secchi due difensori del Verona e con tutta la naturalezza di questo mondo piazza un pallonetto definitivo battendo Silvestri. Spettacolo puro. L'arbitro Pasqua ferma tutti. Check del Var. Millimetri, questione di. Un soffio, niente di più e niente di meno.

Cristiano Ronaldo maledice Nani

Cristiano Ronaldo fa Cristiano Ronaldo, scarta tutti, arriva davanti a Casillas e lo beffa con un pallonetto morbidissimo, di esterno collo. Bellissimo. Ma sulla linea il compagno di squadra Nani colpisce il pallone di testa, ospite indesiderato del circo di Cristiano. Fuorigioco, gol annullato. Ronaldo furioso, Nani se la dà a gambe. Novembre 2010: il il Portogallo rifila alla Spagna Campione del Mondo un sonante 4-0.

C'è posto per Delli Carri?

Gioia e dolore sono democratici, non guardano al censo. Per cui può capitare che un gol bellissimo venga annullato anche ad un onesto stopper di lunghe leve e posa sghemba. Sgraziato come pochi, il granata Delli Carri in un Fiorentina-Torino del 2003 rovescia il mondo e si inventa un gesto tecnico - la rovesciata appunto - che non appartiene al suo repertorio. Per stare sicuri, l'arbitro gli nega l'orgasmo.