L'Italia di Mancini batte l'Italia di Conte 6-2

Ruolo per ruolo, giochiamo una partita immaginaria fra gli azzurri di questo Europeo e quelli del 2016 che arrivarono ai quarti di finale: ecco come va a finire
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Buffon o Donnarumma? De Rossi o Jorginho? Locatelli o Giaccherini? Pellé o Immobile? Tutti quelli che guardano al futuro non si accorgono che c’è un’Italia che va all’indietro, che cerca le sue radici nel passato, che soprattutto fa confronti col passato. La strada è abbastanza segnata. È un’Italia, quella di Mancini, che ha già fatto meglio di quella di Ventura, sprofondata alle porte dei Mondiali di Russia. Novembre 2017, spareggio di ritorno con la Svezia. Buffon - Barzagli, Bonucci, Chiellini - Candreva, Parolo, Jorginho, Florenzi, Darmian - Immobile, Gabbiadini. Cinque su undici sono gli stessi di oggi: Bonucci, Chiellini, Jorginho, Florenzi, Immobile. Potremmo aggiungerci pure Belotti e Bernardeschi che fanno ancora parte del gruppo dell’Europeo attuale.

Buffon o Donnarumma? De Rossi o Jorginho? Locatelli o Giaccherini? Pellé o Immobile? Tutti quelli che guardano al futuro non si accorgono che c’è un’Italia che va all’indietro, che cerca le sue radici nel passato, che soprattutto fa confronti col passato. La strada è abbastanza segnata. È un’Italia, quella di Mancini, che ha già fatto meglio di quella di Ventura, sprofondata alle porte dei Mondiali di Russia. Novembre 2017, spareggio di ritorno con la Svezia. Buffon - Barzagli, Bonucci, Chiellini - Candreva, Parolo, Jorginho, Florenzi, Darmian - Immobile, Gabbiadini. Cinque su undici sono gli stessi di oggi: Bonucci, Chiellini, Jorginho, Florenzi, Immobile. Potremmo aggiungerci pure Belotti e Bernardeschi che fanno ancora parte del gruppo dell’Europeo attuale.

È un’Italia quella di oggi, che deve confrontarsi prima di tutto con la Nazionale di Antonio Conte. Quella che agli Europei di Francia si fermò ai rigori, nei quarti contro la Germania. E allora: quale Italia è migliore? Se facessero una partita, chi vincerebbe?

Italia di Conte vs Italia di Mancini

1, X o 2, saranno solo i risultati a dirlo definitivamente. Noi possiamo solo giocare al confronto giocatore per giocatore. Con qualche forzatura visto che Conte è fanatico del 3-5-2, mentre Mancini è più per uno zemaniamo 4-3-3.

Buffon vs Donnarumma

Non è il Buffon al massimo del fulgore, ma pur sempre il numero 1 al mondo. Anche se già avanti con l’età, che del resto non è un problema. Arriverà fino al tonfo azzurro dello spareggio con la Svezia. Donnarumma è la star della Nazionale di oggi, il giocatore più quotato, il ragazzo che abbandona il Milan che lo ha cresciuto per il salto nel grandissimo calcio e nei mega ingaggi. È il degno erede di Buffon, il simbolo di una difesa che non incassa gol. Risultato: X. 

Barzagli vs Di Lorenzo (o Florenzi)

L’esperienza e l’istituzione di Barzagli, l’università della difesa, come disse Mourinho. Mancini ha recuperato in difesa non prime star, ma seri professionisti. Florenzi fu addirittura emarginato ed espulso dalla Roma. A Parigi si è tolto belle soddisfazioni, come quelle che si sta riprendendo in azzurro. Risultato: 1.

Bonucci vs Bonucci

Cinque anni dopo siamo sempre allo stesso punto. Bonucci ha attraversato momenti grandiosi ma anche molto difficili, ha cercato di sradicarsi dalla Juve andando al Milan per poi capire di aver fatto un errore e tornare indietro. Per la Nazionale non cambia nulla. Oggi è quasi al top. Risultato: X.

Chiellini vs Chiellini

Anche per lui non doveva esserci spazio. Ogni fine stagione, ogni momento sembrava buono per l’addio all’azzurro. Alle porte dei 37 anni è ancora il leader indiscusso della difesa, ma soprattutto da Buffon ha ereditato la fascia di capitano e la guida spirituale della Nazionale. Sempre avanti, con coraggio, tra un acciacco e l’altro. Risultato X.

Parolo vs Barella

Nella Nazionale di Conte, Parolo era uno splendido tuttofare del centrocampo, non un fenomeno ma un centrocampista su cui fare affidamento. E infatti ne avrebbe dato dimostrazione anche negli anni successivi. Barella ha un quarto di nobiltà in più, è un motore di spinta, e anche un predestinato. Imprescindibile. Risultato: 2.

De Rossi vs Jorginho

Limate le intemperanze, De Rossi è stato un nazionale che con l’età è andato crescendo, un difensore aggiunto, un cursore, un mediano di impostazione, centrocampista con la botta fulminante da lontano. Un grande campione, la cui esperienza è stata recuperata al servizio stesso della Nazionale. Jorginho è più metronomo, ma anche lui è andato crescendo con l’esperienza e con l’età, nel suo giocare si vedono gli insegnamenti di Sarri e Mancini stesso. Ha sollevato la coppa della Champions League, mastica calcio ad altissimi livelli. Risultato: 1.

Giaccherini vs Locatelli

Giaccherini fu la fresca e allegra novità di quella Nazionale. Conte ne tirò fuori il massimo. Corsa e dinamismo in un corpo ridotto. Per poi rientrare nella normalità una volta finita la magia dell’avventura e della nazionale. Locatelli il posto se lo è preso con prepotenza, ha avuto le sue carte e le ha rischiate tutte. Oggi è la faccia più brillante e scanzonata dell'Italia. Risultato: 2.

Florenzi vs Berardi

Qui siamo nella classica situazione di doppio gioco. Il Florenzi di allora e quello di oggi. Il sistema di oggi prevede le “catene” di destra e di sinistra. Con Mancini Florenzi è un classico terzino di spinta, con Conte è l’esterno di centrocampo che attacca e che difende. Qui il duello è con Berardi che è l’esterno del 4-3-3, giocatore di spinta, di dribbling e di assist. Lo ha dimostrato perfettamente sia contro la Turchia che contro la Svizzera. Risultato 2. 

De Sciglio vs Spinazzola

Conte ha sempre ruotato gli uomini di fascia, una certa duttilità dei giocatori gli permetteva anche di passarli comodamente da una parte all’altra (vedi Candreva e Darmian), De Sciglio era quello che alla fine gli dava più affidamento soprattutto in copertura. Spinazzola, nella Nazionale di Mancini, è l’uomo di spinta sulla fascia sinistra che alternandosi con Insigne, va spesso al cross. Una sorpresa. Risultato: 2.

Pellé vs Immobile

Non c’è un Pellé prima né dopo la Nazionale di Conte. Prima è un attaccante che fa gol lontano dall’Italia, dopo è un attaccante che fa soldi lontano dall’Italia (in Cina). Immobile ha faticato a trovare spazio nella considerazione di Mancini, per poi conquistarsi quel tanto di fiducia che basta. I gol sembrano arrivare, come del resto sa farli, e tanti, in campionato. Risultato 2.

Eder vs Insigne

Non è stato una meteora ma quasi. Eppure Eder dava a Conte un certo affidamento, anche se non proprio in termine di gol. La Nazionale di oggi si gode la crescita di Insigne che a Napoli si è scrollato di dosso ansie e dubbi. Ce ne ha messo di tempo… Risultato: 2.

Il risultato finale

Il risultato della sfida tra l’Italia di Conte e l’Italia di Mancini - valutazioni del tutto personali s’intende -  è abbastanza evidente: i segni 1 sono 2, le X sono 3, i segni 2 sono 6.  Vince la Nazionale di Mancini, come qualità dei giocatori. Il risultato vero della sfida, abbiamo detto, ce lo daranno però i risultati di questo Europeo. Mancini deve almeno eguagliare quel quarto di finale. Ma una cosa, come conseguenza, possiamo già affermarla: Conte, con una squadra tecnicamente inferiore a questa attuale, fece un grandissimo lavoro e ottenne un bel risultato. Poi, ovviamente, se ne andò: purtroppo non conosce altri copioni…