COPENAGHEN - Il ct della Croazia Zlatko Dalic parla alla vigilia della sfida di ottavi di finale degli Europei contro la Spagna, in programma al Parken Stadium di Copenaghen.
Dalic, la notizia del giorno è la positività di Ivan Perisic, che dovrà stare in isolamento per dieci giorni e potrebbe tornare in gruppo solo per una eventuale finalissima...
"Pessima notizia, sappiamo tutti quanto sia importante Perisic per questa squadra, ma nella Croazia ci sono molti giocatori che possono sostituirlo con qualità. Chiunque subentrerà nella sua posizione farà del suo meglio, ne sono certo".
Davvero non pensa che senza Perisic la Croazia avrà meno chance?
"Non dobbiamo prestare attenzione a ciò che qualcuno sta dicendo. Rispettiamo tutti, in particolare l'avversario di domani: la Spagna è una delle migliori nazionali in Europa e nel mondo. Non li sottovaluteremo di certo, saremo motivati al massimo e solo alla fine vedremo chi sarà stato più forte. Sappiamo quello che vogliamo, è un ottavo di finale e non ci sono favoriti".
Come sta psicologicamente Perisic?
"E' dura per Ivan, si era preparato al massimo per vivere questo momento".
Ha parlato con lui?
"Certo che ci siamo sentiti, è un momento difficile e siamo dispiaciuti che sia successo. È stata una sorpresa e uno choc per lui e per tutti noi, ma dobbiamo accettarlo e adeguarci. Perisic sarà un nostro tifoso e a Dio piacendo si unirà a noi entro sette-otto giorni. Non è facile per lui, ha vissuto per questo, è in gran forma, aveva già segnato due gol, ma questa è la vita, è quello che succede".
Qual è la tattica migliore contro gli spagnoli?
"Sono una squadra che ama il possesso palla, entrano negli spazi vuoti e ruotano molto in mezzo al campo. L'altra loro qualità è il pressing alto: appena perde la palla, proprio nei primi quattro o cinque secondi, la Spagna aggredisce gli avversari con quattro o cinque giocatori per riprendersela. Con la Slovacchia hanno fatto una goleada, ma avevano avuto diverse occasioni per segnare anche contro svedesi e polacchi. Erano messi bene in campo pure nelle prime due partite".
Chi giocherà al posto di Perisic?
"Ho già detto che abbiamo molte alternative in quella posizione, penso che punteremo su un sostituto naturale di Perisic e non ci inventeremo molto. Comunque avremo in campo un altro giocatore di qualità. Sarà al livello di Ivan? Difficile, ma spero che farà molto bene".
È possibile che la Croazia scelga un assetto tattico diverso?
"No. Non cambieremo molto, non è accettabile cambiare posizione per una assenza, anche se grave".
Ci saranno molti tifosi sugli spalti: più pressione o entusiasmo?
"Entusiasmo. Penso che il vecchio sentimento per il calcio sia tornato, i tifosi ci sono mancati molto e faremo di tutto per non deluderli".
Il lato sinistro senza Perisic farà meno paura agli spagnoli. Era il punto forte della Croazia...
"Gli spagnoli adesso sicuramente cambieranno alcune cose. Ma noi cercheremo una soluzione alternativa con maggiore qualità, come ho già spiegato".
È arrivato il momento della verità...
"Viviamo sotto stress da più di un mese, ma siamo pronti".
Chi reagisce meglio in allenamento: Rebic, Brekalo o Orsic?
"Funzionano tutti bene, nella nostra nazionale la qualità si concentra maggiormente sulla fascia sinistra, per fortuna".
C'è il timore che ci siano più contagiati tra i giocatori e lo staff, oltre Perisic?
"Stiamo prendendo precauzioni da più di un mese e non ce lo aspettavamo. Spero che non accada, siamo pronti per la partita e vogliamo pensare solo a giocare".
Che Spagna si aspetta, Dalic?
"Molto forte, si tratta di una grande squadra. Sono stati un po' infastiditi dalle difficoltà nelle prime due partite, poi gli spagnoli si sono ripresi bene. Le possibilità di passare il turno saranno alla pari, non voglio dire chi è favorito".