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Belgio-Italia, le pagelle: Donnarumma super, Chiellini lotta

Gianluigi Donnarumma (afp)
Barella riscopre l'arena e il gol, Jorginho onnivoro di palloni, Verratti un gigante, Insigne si libera dell'ossessione
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Donnarumma 7
Disarma un terra aria di De Bruyne e allarga le braccia mostrando le mani: tranquilli, ci sono io. Quando si stende su Lukaku, capisci che ha deciso: non si passa. Il primo a capire che è fatta: si va a Wembley.  

Di Lorenzo 5.5
L'ingenuità di spingere vistosamente a Doku, ma in Europa veder fischiare rigori è come veder passare la cometa di Halley. Ma Doku lo stravolge con scatti oltre i suoi giri. Ma senza affondarlo.

Bonucci 6.5
Finché si balla il valzer, è professore di danza. Col rock di De Bruyne, deve ripensare il registro e impiega forse troppo. Poi riprende la batteria e torna a picchiare, tra un'apertura parabolica e l'altra.  

Chiellini 8
Ci ricorderemo la sua…

Donnarumma 7
Disarma un terra aria di De Bruyne e allarga le braccia mostrando le mani: tranquilli, ci sono io. Quando si stende su Lukaku, capisci che ha deciso: non si passa. Il primo a capire che è fatta: si va a Wembley.  

Di Lorenzo 5.5
L'ingenuità di spingere vistosamente a Doku, ma in Europa veder fischiare rigori è come veder passare la cometa di Halley. Ma Doku lo stravolge con scatti oltre i suoi giri. Ma senza affondarlo.

Bonucci 6.5
Finché si balla il valzer, è professore di danza. Col rock di De Bruyne, deve ripensare il registro e impiega forse troppo. Poi riprende la batteria e torna a picchiare, tra un'apertura parabolica e l'altra.  

Chiellini 8
Ci ricorderemo la sua partita su Lukaku come ricordiamo la marcatura di Gentile su Maradona: prese greco-romane, guerre di posizione, una presenza asfissiante, assordante, estenuante. Stravince lui.  

Spinazzola 7.5
Come un'apparizione mistica, appare tra il pallone calciato da Lukaku e la porta vuota. La stessa coscia che lo tradisce: Finisce con le mani a coprire lacrime e singhiozzi. Dal 34' st Emerson sv.  

Barella 7.5
Sarà la vicinanza dell'amico Lukaku. Sarà che con Chiesa non deve allargarsi. Riscopre l'arena, il sapore dell'area, del gol. Forse tra un po' diremo che De Bruyne è il Barella del Belgio.  

Jorginho 7
L'unico navigator dai tempi del reddito di cittadinanza: onnivoro di palloni vaganti e depositario delle strategie manciniane. Se solo, qualche volta, trovasse anche il coraggio di tirare... 

Verratti 8
Come in un gioco delle ombre, il gap di venti centimetri che paga a Witsel sparisce, le proporzioni si ribaltano, il gigante è lui. Si materializza su una palla perduta e ne fa l'invito al gol di Barella. Magia.  

Chiesa 6.5
Strappa freneticamente, collezionando gare sui dieci, sui quindici metri con Hazard e Vertonghen. È il ferro che tira le maglie per allargarle, quando sembrano troppo strette. Dal 46' st Toloi sv. 

Immobile 5
Nell'arancia meccanica di Mancini, il detonatore fa cilecca. Volatilizza il 3-1, fallisce controlli semplici, cede all'egocentrismo, Mancini se ne accorge. Dal 29' st Belotti 6 Difende pure lui. 

Insigne 7.5
Quante volte l'aveva provato, ballando tra sfortuna e eccesso? Dribbling, accelerazione, e destro a girare all'incrocio. C'è un modo migliore per liberarsi di un'ossessione? Dal 34' st Berardi sv 

Ct Mancini 8
Chissà quanto gli era mancato, sentirsi così. L'agonismo lo trasfigura, gli occhi spingono dalle orbite quando manca una chiusura, quando una palla schizza lunga. Ha poco da preoccuparsi: l'Italia è bellissima.