Immobile novello Lazzaro, l'ironia inglese e quella battaglia tra rosiconi e furbacchioni

Ciro Immobile cade a terra dopo un contrasto (reuters)
L'attaccante azzurro resta a terra ma si rialza subito dopo il gol di Barella. La telecamera lo riprende e nello studio della BBC scoppiano risate e commenti da parte di ex giocatori oggi opinionisti. Forse però dietro quelle parole c'è anche altro
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Tra gli innumerevoli artifici tecnici che ormai fanno l'autopsia ad ogni istante delle partite di calcio, c'è la cosiddetta "telecamera dedicata": essendo puntata sul soggetto al quale, appunto, si dedica, di costui non si lascia sfuggire neppure un battito di ciglia. E la storica BBC inglese ne ha dedicata una a Ciro Immobile durante Belgio-Italia. Risultato: crasse risate e qualche aggettivo sull'orlo dell'insulto, o forse oltre, per il nostro centravanti.

L'azione è quella del primo gol dell'Italia, preceduta da un contrasto piede contro piede tra Immobile e il belga Vertonghen. Come tutti hanno visto, il centrattacco resta a terra mentre il gioco prosegue e si conclude con la prodezza di Barella: uno a zero. A quel punto, anche Immobile va a far festa. Però la famosa telecamera dedicata mostra che l'azzurro, prima, sembra quasi fulminato sull'erba; poi si vede che Ciro si alza, dà una sbirciatina al guardalinee…

Tra gli innumerevoli artifici tecnici che ormai fanno l'autopsia ad ogni istante delle partite di calcio, c'è la cosiddetta "telecamera dedicata": essendo puntata sul soggetto al quale, appunto, si dedica, di costui non si lascia sfuggire neppure un battito di ciglia. E la storica BBC inglese ne ha dedicata una a Ciro Immobile durante Belgio-Italia. Risultato: crasse risate e qualche aggettivo sull'orlo dell'insulto, o forse oltre, per il nostro centravanti.

L'azione è quella del primo gol dell'Italia, preceduta da un contrasto piede contro piede tra Immobile e il belga Vertonghen. Come tutti hanno visto, il centrattacco resta a terra mentre il gioco prosegue e si conclude con la prodezza di Barella: uno a zero. A quel punto, anche Immobile va a far festa. Però la famosa telecamera dedicata mostra che l'azzurro, prima, sembra quasi fulminato sull'erba; poi si vede che Ciro si alza, dà una sbirciatina al guardalinee, si accorge che la sua squadra ha segnato e come per miracolo, novello Lazzaro, risorge e raggiunge - ovviamente di corsa, anche se non proprio al galoppo - i compagni che attorniano Barella. E' in quel momento che nello studio della tivù inglese scoppiano risate e commenti degli ospiti, tra cui l'ex centravanti Gary Lineker, oggi brizzolato opinionista. E' un ridere irrefrenabile, condito da qualche "incredibile!" e da un "patetico": lo dice, questo, un'altra gloria del calcio d'oltre Manica, Alan Shearer.

Simulazione? Solita furberia latina? Chissà. Di sicuro, Immobile non fa una gran figura ma neppure gli ospiti in studio, pronti a canzonare un loro collega. Chi è senza peccato, eccetera. Per contro, si sa che il football britannico non indulge quasi mai a sceneggiate, anzi lassù si fischia l'atleta che resta a terra senza motivo. Anche le proteste non sono molto apprezzate nello spirito degli inventori del calcio. Forse, però, in questo caso ci sta pure una lettura supplementare, anzi due. La prima: gli inglesi, ridendo così, forse già ci vedevano come possibili (e temibilissimi) avversari nella finale di Wembley, peraltro ancora tutta da conquistare per noi e soprattutto per loro, visto che i quarti dovevano ancora disputarli. Seconda lettura dietrologica ma non tanto: in controluce si scorge la battaglia per il finale dell'Europeo tra Londra, in piena variante Delta, e l'Italia che ha proposto di sostituire Wembley con l'Olimpico, e lo ha fatto in tempi non sospetti addirittura con il premier Draghi.

Sembra insomma una battaglia tra rosiconi e furbacchioni. In quanto a Lineker, autore di molti gol ma soprattutto di quell'immortale frase sul calcio e i tedeschi (un motto che non vale più tanto, visto che la Germania sembra avere smesso di vincere), potremmo parafrasare la frase stessa e trasformarla così: "Il calcio è quello sport che si gioca undici contro undici e alla fine gli inglesi rosicano, perché non vincono niente dal 1966".