ROMA - Ultimo treno per la finale. I biglietti, è noto, non sono in vendita per gli italiani. La Federcalcio ha spiegato ieri che i 6400 tagliandi messi a disposizione dalla Uefa, saranno accessibili soltanto per i tifosi italiani residenti nella Common travel area: Regno Unito e Irlanda. Ma il governo britannico ha comunque rilasciato le linee guida di comportamento per i tifosi che dovessero entrare a Londra per assistere alle semifinali e finali degli Europei (o magari solo provarci). Il motivo? Intanto, perché ci possono essere vincitori di biglietti della lotteria della Uefa. E poi perché controllare il secondary ticketing - ossia il bagarinaggio on-line - è del tutto impossibile.
Le linee guida sono stringenti, però. E le restrizioni decisamente chiare: per gli italiani, visto che il Paese è in lista ambra, permane "l'obbligo di quarantena di 10 giorni o di 5 giorni con test covid negativo al quinto giorno". Vorrebbe dire che chi non sia già in quarantena a Londra, non potrà assistere alla semifinale di martedì, ma al massimo alla finale. Dovrebbe quindi partire "scommettendo" sulla vittoria dell'Italia contro la Spagna. E chi invece non lo facesse? "A chiunque sia sospettato di non avere intenzione di autoisolarsi per i 10 giorni richiesti (o 5 giorni con test e rilascio) potrebbe essere negato l'ingresso nel Regno Unito".
Insomma, chi parte in queste ore potrebbe non riuscire a sbarcare. In più, "saranno soggetti a sanzioni fisse fino a 10.000 sterline se non si conformano e il loro biglietto può essere annullato". Un avviso che suona come: italiani, state a casa. Anche se doveste avere un biglietto.