Italia-Inghilterra, la casa del Tottenham per il ritiro degli azzurri
dal nostro inviato Enrico Currò , dal nostro inviato Enrico CurròLONDRA. Dall'inaccessibile hotel dei dirigenti dell'Uefa si vede Hyde Park. O Jekyll Park, secondo trasposizione botanica del racconto di Stevenson a tre giorni da Italia-Inghilterra a Wembley. Dall'altra sera - cioè dal rigore della vittoria inglese nella semifinale con la Danimarca, concesso dall'arbitro olandese Makkelie a Sterling - la scissione della personalità alberga infatti nell'animo del popolo del fair-play. Il tormento si sostanzia in un dilemma molto amletico, data anche la danesità dell'avversario: ammettere che il numero 10 si è tuffato oppure infischiarsene, perché una finale mancava agli antichi maestri del calcio dal Mondiale 1966 e non è dunque il caso di fare gli snob? Al netto del gusto della stampa più caustica del mondo per il titolo folgorante (primo premio allo Scottish Metro: "England dive into final", l'Inghilterra si tuffa in finale), il sentimento prevalente lo ha sintet…
LONDRA. Dall'inaccessibile hotel dei dirigenti dell'Uefa si vede Hyde Park. O Jekyll Park, secondo trasposizione botanica del racconto di Stevenson a tre giorni da Italia-Inghilterra a Wembley. Dall'altra sera - cioè dal rigore della vittoria inglese nella semifinale con la Danimarca, concesso dall'arbitro olandese Makkelie a Sterling - la scissione della personalità alberga infatti nell'animo del popolo del fair-play. Il tormento si sostanzia in un dilemma molto amletico, data anche la danesità dell'avversario: ammettere che il numero 10 si è tuffato oppure infischiarsene, perché una finale mancava agli antichi maestri del calcio dal Mondiale 1966 e non è dunque il caso di fare gli snob? Al netto del gusto della stampa più caustica del mondo per il titolo folgorante (primo premio allo Scottish Metro: "England dive into final", l'Inghilterra si tuffa in finale), il sentimento prevalente lo ha sintetizzato per il Daily Telegraph l'ex difensore del Liverpool Carragher: "Non è stato un imbroglio. Sterling ha provocato il panico in dribbling tra Maehle e Jensen ed è stato furbo, come altri grandi giocatori, quando si è sentito toccare. Ma la memoria selettiva alimenta l'ipocrisia".
L'allusione esplicita ai torti del passato - Cristiano Ronaldo e Simeone che inducono l'arbitro a espellere Rooney al Mondiale 2006 e Beckham al Mondiale 1998 - si risolve nell'autoassoluzione: stavolta tocca agli altri. Né l'euforia del premier Johnson con la maglia della nazionale viene scalfita dalle insinuazioni più velenose, sul presunto asse tra l'Uefa e il governo britannico, che lo scorso aprile provocò il fallimento del progetto scissionista della Superlega. L'Uefa ieri ha aperto un'inchiesta per il comportamento del pubblico inglese: il laser puntato sul portiere danese Schmeichel sul rigore e i fischi all'inno danese (nell'ottavo di finale con la Germania furono ignorati i fischi all'inno tedesco).
C'era molta attenzione per l'arbitro scelto dal designatore (italiano) Rosetti per la finale: è caduta su un altro olandese, il quarantottenne Kuipers, imprenditore milionario, proprietario di una catena di supermercati, mai in soggezione in campo, come dimostrano le scene in cui ringhia verso Cristiano Ronaldo e Messi. Serve personalità, per non subire il pubblico di Wembley, a schiacciante maggioranza inglese. La Nazionale opta per l'understatement: l'unica frecciatina è di Verratti: "Il rigore è stato generoso" . L'Italia ha precedenti in chiaroscuro contro i padroni di casa (male in Cile nel 1962, in Francia nel 1998 e in Corea nel 2002, bene in Argentina nel 1978, in Germania nel 2006 e nel risultato anche in Olanda nel 2000, a parte un rigore dubbio e l'espulsione di Zambrotta). Si monitorano il rischio hooligans e il nodo ritiro: l'hotel della vigilia con l'Austria aveva sale troppo piccole, quello prima della Spagna era perfetto come l'Alveare, lo stadio del Barnet per l'allenamento. Stavolta l'Italia starà nel nuovo centro sportivo del Tottenham, in zona Bulls Cross, a 50 minuti di bus da Wembley. Non è la soluzione migliore per la distanza. Si valuta di sostenere a Coverciano anche l'ultimo allenamento. Prima di una finale i dettagli contano.