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Mattarella a Londra per Italia-Inghilterra, poi gli azzurri al Quirinale

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella all'Olimpico per la partita inaugurale Italia-Turchia (ansa)
Viaggio lampo del presidente della Repubblica, lunedì riceverà la squadra
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ROMA. Sergio Mattarella come Sandro Pertini e Giorgio Napolitano? L'Italia intera se lo augura. Il presidente della Repubblica sarà a Wembley, domenica, per la finale degli Europei con l'Inghilterra. Un viaggio lampo: rientrerà a Roma subito dopo la partita. Snellissima la delegazione che lo accompagnerà. Non sono previsti passaggi nella vip lounge, né negli spogliatoi. I 30 mila contagi inglesi della variante Delta impongono la massima prudenza, pertanto si cercherà di ridurre i contatti allo stretto indispensabile. La decisione di andare a Londra è stata presa dopo aver ricevuto l'invito formale della Uefa.

Mattarella è un grande tifoso di calcio. Era sulle tribune dell'Olimpico la sera di Italia-Turchia (tenne la mascherina per tutti i 90 minuti), primo atto dell'avventura europea degli azzurri, e quindi non poteva mancare per quello finale. Comunque vada Mancini e i giocatori lunedì saranno ricevuti al Qu…

ROMA. Sergio Mattarella come Sandro Pertini e Giorgio Napolitano? L'Italia intera se lo augura. Il presidente della Repubblica sarà a Wembley, domenica, per la finale degli Europei con l'Inghilterra. Un viaggio lampo: rientrerà a Roma subito dopo la partita. Snellissima la delegazione che lo accompagnerà. Non sono previsti passaggi nella vip lounge, né negli spogliatoi. I 30 mila contagi inglesi della variante Delta impongono la massima prudenza, pertanto si cercherà di ridurre i contatti allo stretto indispensabile. La decisione di andare a Londra è stata presa dopo aver ricevuto l'invito formale della Uefa.

Mattarella è un grande tifoso di calcio. Era sulle tribune dell'Olimpico la sera di Italia-Turchia (tenne la mascherina per tutti i 90 minuti), primo atto dell'avventura europea degli azzurri, e quindi non poteva mancare per quello finale. Comunque vada Mancini e i giocatori lunedì saranno ricevuti al Quirinale. Mattarella, a nome degli italiani, li ringrazierà per un torneo splendido.

Le strade d'Italia sono pavesate di tricolori e i tifosi si aggrappano ai precedenti. Tutti ricordiamo Sandro Pertini al Bernabeu per la finale Mundial del 1982. Era domenica 11 luglio, come tra due giorni. Pertini decise solo all'ultimo momento di volare a Madrid, cedendo alle insistenze di Re Juan Carlos. In un primo momento voleva vederla al Quirinale. Per fortuna cambiò idea. Il vecchio presidente partigiano che esulta con la pipa in mano è una delle immagini felici della nostra memoria collettiva.

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Ventiquattro anni dopo toccò al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano festeggiare il quarto titolo Mondiale dell'Italia all'Olympiastadion di Berlino: l'Italia sconfisse la Francia ai rigori. Agli azzurri festanti portò i complimenti della nazione: "Siete l'orgoglio degli italiani", disse negli spogliatoi. Capitan Fabio Cannavaro rivelò: "Lo abbiamo bagnato, ma non ha detto nulla. Era lì che cantava con noi". Queste scene di euforica spensieratezza non si potranno ripetere al tempo del Covid.

Le ultime due finali europee le abbiamo perse. Il 2 luglio 2000, a Rotterdam, Carlo Azeglio Ciampi consolò gli azzurri dopo la sconfitta al golden goal contro la Francia ai supplementari. Il premier Silvio Berlusconi diede la colpa a Dino Zoff, che si dimise. Ciampi decise di nominare cavalieri il ct e i giocatori. Il 1 luglio 2012, a Kiev, andò il premier Mario Monti. La Spagna ci umiliò ( 4-0 ) e si laureò campione d'Europa.