LONDRA - C'è un deputato inglese, del Partito conservatore, che ha deciso di boicottare l'Inghilterra di Gareth Southgate, nonostante stavolta abbia la possibilità di vincere un trofeo epocale, 55 anni dopo quel mondiale in casa. Si chiama Lee Anderson, 54 anni, rappresenta la circoscrizione di Ashfield e da "tory" tradizionalista quale è dovrebbe essere il primo a sostenere la sua nazione senza se e senza ma. Invece no: "Preferisco spacchettare gli scatoloni".
Al deputato il gesto non piace
Ma perché? Anderson sta boicottando la nazionale inglese dopo la decisione dei suoi giocatori, prima che iniziasse l'Europeo, di inginocchiarsi tutti prima del match, contro il razzismo. Al deputato quel gesto non piace perché strettamente legato al movimento politico di Black Lives Matter, che secondo Anderson ha derive "massimaliste, marxiste e pericolose". E così dall'inizio di Euro2020, il deputato assicura di non aver visto nemmeno una gara della sinora imbattibile squadra dei "Tre Leoni".
"Rispetto la scelta ma non condivido il messaggio"
Anderson annuncia ora che sarà coerente fino alla fine e farà lo stesso anche per la finale, nonostante un evento che potrebbe essere storico: "Seguirò gli aggiornamenti del risultato sul telefonino, ma no, la partita non la vedrò", ha detto ieri sera a Lbc. "Rispetto la scelta della nazionale inglese e condivido il messaggio anti-razzista ma non potrò mai sostenere un gesto così legato a Black Lives Matter e alle loro idee politiche".
Rashford: "E' un gesto che ci rende migliori"
La decisione di inginocchiarsi contro il razzismo da parte della nazionale di Southgate ha generato polemiche anche in Inghilterra. Nelle prime amichevoli pre Euro2020, una parte minoritaria dei tifosi ha fischiato sonoramente il gesto. A quel punto i giocatori hanno tenuto una riunione e deciso di continuare a inginocchiarsi. "È un gesto che ci rende migliori", ha detto l'attaccante Rashford.